Il grido disperato dei centri estetici:
«Dispiaciuti, sfiniti e inermi»

ZONA ROSSA e nuovo blocco per le attività del settore benessere, le testimonianze di due estetiste di Macerata e Appignano
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Simona Baiocco

Simona Baiocco

 

di Francesca Marchetti

Con le Marche in zona rossa parte una nuova stangata su tante piccole attività. Il nuovo Dpcm accende gli animi di tante operatrici ed operatori del settore benessere che si sentono presi di mira. Davvero c’è pericolo per la sicurezza dei clienti all’interno dei locali? Due estetiste del maceratese si fanno portavoce della contestazione.

«Sono d’accordo che la situazione che stiamo vivendo sia drammatica, ma penalizzare le nostre attività mi sembra assurdo – dichiara Simona Baiocco del centro estetico Bellissima a Macerata – Dove sono gli assembramenti? Nel mio studio, come sicuramente in quelli delle mie colleghe, riceviamo solo una persona alla volta, tutti con la mascherina, e appena entrano i clienti usufruiscono di gel igienizzante per le mani, calzini e i loro abiti ed effetti personali vengono riposti in scatole separate. Oltre alla divisa indosso il kimono e sopra alla mascherina ho anche la visiera; tutte le sere i locali sono sanificati con le apparecchiature ad ozono. Abbiamo investito molto durante il 2020 per essere a norma e ora non ci fanno lavorare. Non ha senso.»

Romina Coppari

Romina Coppari

A farsi sentire è anche Romina Coppari, titolare del centro Voglia di Bellezza ad Appignano, che ha 5 dipendenti: «Sono disillusa e amareggiata. Non so più cosa inventarmi. È passato un anno e siamo punto e a capo. Ci fanno aprire e chiudere con la facilità con cui si accende e spegne un interruttore. Siamo dispiaciuti, sfiniti e inermi, ma non possiamo fare altro che attenerci alle disposizioni che cambiano ogni settimana. Ho investito tutto nel nuovo salone che doveva aprire lo scorso 8 marzo, dove ogni dipendente ha la sua stanza e il suo bagno, armadi e spogliatoi separati, insomma ho fatto di tutto per garantire la sicurezza ai clienti durante ogni trattamento, ma ora mi vedo bloccare ogni progetto e per di più devo subire l’abusivismo da parte di colleghe sleali»

«Controllare i centri estetici irregolari, non tolleriamo più la concorrenza sleale»

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