Ricotta parte subito all’attacco:
«Giunta Parcaroli? Niente di nuovo»

MACERATA - Il candidato sconfitto del centrosinistra punta il dito sulle scelte del sindaco: «L’aumento degli assessori da 8 a 9 è tipico della più vecchia politica che con il manuale Cencelli cercava di accontentare tutti gli amici. Due terzi non rappresenta né il nuovo né il cambiamento, a differenza del suo slogan. Caldarelli era addirittura con me e Carancini»
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Narciso Ricotta

 

«Mi pare che la scelta già manifesti un primo tradimento del sindaco rispetto allo slogan con cui ha chiesto la fiducia dei cittadini: nuovo e cambiamento». Parte subito all’attacco il candidato sconfitto del centrosinistra Narciso Ricotta, che – dopo due settimane di silenzio – mette nel mirino la giunta nominata oggi dal primo cittadino Sandro Parcaroli.  «Ho aspettato ad intervenire fino ad oggi – dice Ricotta – nonostante le numerose richieste, per evitare ogni forma di pregiudizio e dare, invece, una valutazione oggettiva basata sulle scelte della nuova amministrazione. La prima decisione importante è sicuramente la nomina della Giunta. Ebbene, l’aumento degli assessori da 8 a 9 non è certo una pratica nuova ma anzi tipica della più vecchia politica che con il manuale Cencelli cercava di accontentare tutti gli amici.

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La giunta Parcaroli presentata oggi a palazzo Buonaccorsi

Inoltre – aggiunge Ricotta – alcune figure non sono certamente nuove: il “giovane” Iommi era già assessore con la Giunta Menghi degli anni ’90, Sacchi sta in Comune dai tempi di Meschini, la D’Alessandro, Renna e Marchiori hanno attraversato politicamente tutto il decennio di Carancini. Infine, se cambiamento doveva essere di certo Caldarelli, che stava in Giunta con me e Romano, non lo rappresenta. Insomma, due terzi di questa giunta non rappresenta né il nuovo né il cambiamento che il sindaco aveva promesso ai maceratesi».

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Marco Caldarelli, assessore prima della Giunta Carancini e ora di quella guidata da Parcaroli

Ricotta, che potrebbe essere nominato capogruppo del Pd (si deciderà domani sera nella riunione del gruppo consiliare), anche se tra i dem è in atto un braccio di ferro tra chi vorrebbe lui e chi un rinnovamento anche in questo senso, conclude parlando dei sogni che Parcaroli che aveva annunciato in campagna elettorale. «Fra poco – aggiunge infatti – finirà la luna di miele e ci aspetta un inverno difficile con il covid che ritorna alla carica ed i problemi di tutti i giorni. A quel punto si misurerà la capacità di questa amministrazione e si vedrà se le alte aspettative che ha ingenerato saranno soddisfatte o rimarranno sogni: nei profili dei nuovi assessori non si vedono i componenti di quel “dream team” che il sindaco aveva preannunciato».

(redazione CM)

 

La Giunta Parcaroli scende in campo I nove assessori debuttano al Buonaccorsi

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