Pd, Macerata fa i conti con il voto:
Di Pietro rimette il mandato

SUMMIT del direttivo dopo la debacle elettorale: il segretario cittadino, dopo quello provinciale, ha rimesso l'incarico nelle mani dell'assemblea degli iscritti che si terrà a fine mese. A gennaio il congresso
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Il segretario comunale del Pd Stefano Di Pietro

 

di Luca Patrassi

Un direttivo di riflessione in attesa dell’attacco finale previsto con l’assemblea degli iscritti che dovrebbe essere messa in calendario per il prossimo 25 ottobre. Ieri si è riunito il comitato direttivo del Pd allargato ai nuovi consiglieri comunali per esaminare la pesante situazione elettorale e decidere le prossime mosse per il rilancio del partito che è stato forza di maggioranza in città (e in regione) negli ultimi venti anni. «Il Pl locale ha preso atto – rileva il segretario Stefano Di Pietro – dei risultati delle recenti elezioni amministrative regionali e comunali che impongono una puntuale analisi delle cause che hanno provocato la sconfitta nonché delle azioni da mettere in campo per un rilancio del partito. Tutti hanno ritenuto che il segnale di rinnovamento degli organi del partito, comunemente condiviso, non possa consistere in una semplice resa dei conti tra le varie anime dello stesso ma debba concretizzarsi in un processo di maggiore radicamento e di migliore proposta politica. A tal fine si è deciso di convocare a breve una assemblea aperta agli iscritti ed ai simpatizzanti: a questa assemblea il segretario ed il direttivo metteranno a disposizione il loro mandato per favorire un percorso congressuale che attraverso il rilancio del tesseramento con nuove adesioni e l’individuazione di iniziative politiche aggreganti porti nei prossimi mesi ad un rinnovo degli organismi direttivi del Partito. Nel contempo il direttivo ha augurato buon lavoro ai nuovi consiglieri comunali ed al nuovo consigliere regionale maceratese».

In realtà l’unica decisione condivisa dal direttivo del Pd è risultata essere quella di rinviare la resa dei conti alla prossima assemblea degli iscritti. Si è parlato anche della situazione delle casse del partito, anche in relazione al mantenimento della sede. Una discussione a più voci alla quale – tra gli altri – hanno partecipato anche l’ex candidato sindaco Narciso Ricotta e i consiglieri comunali eletti, l’ex deputata Irene Manzi e Alberto Ardiccioni. Toni vivaci ma non accesi, appunto per il fatto che l’analisi del voto è stata lasciata all’assemblea degli iscritti. Nessuno vuole rilasciare dichiarazioni sui contenuti della riunione di ieri. l’unico a parlare è il segretario del circolo dem del capoluogo Stefano Di Pietro: «In quella sede sarà fatta l’analisi del voto e valutato il percorso da compiere per rinnovare gli organismi di vertice sempre tenendo ben presente che dovranno celebrarsi i congressi». Sarà dunque all’assemblea degli iscritti che il segretario e il direttivo si presenteranno dimissionari per aprire un percorso nuovo nel Pd, una rifondazione alla quale – è stato detto – parteciperanno da protagonisti anche i simpatizzanti, i non iscritti. Inizierà a quel punto la fase congressuale in vista del congresso di gennaio, quando sarà scelta la nuova segretaria. Giovedì prossimo intanto si riunirà il gruppo consiliare del Pd, anche per scegliere il capogruppo in vista del primo Consiglio comunale fissato il 12 ottobre. 

 

 

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