Sei maceratesi tornano dalla Cina:
«Ci mettiamo in quarantena da soli»

CORONAVIRUS - Fabrizio Galdelli, titolare di un'azienda di Castelraimondo, è sbarcato oggi a Fiumicino assieme a suoi cinque dipendenti: «Stiamo bene, abbiamo deciso di adottare la profilassi per 14 giorni nonostante i controlli siano tutti ok»
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Da sinistra: Mirko Pelati, Fabrizio Galdelli e Federico Capponi oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino

 

di Francesca Marsili

«Nessun controllo sanitario al nostro arrivo all’aereoporto internazionale di Fiumicino, perché il protocollo di sicurezza lo prevede solo per chi proviene da Wuhan. Alla partenza, a Guangzhou, il personale sanitario in tuta bianca, ci ha misurato la temperatura ben quattro volte, la pressione e controllato orecchie e torace». Sono rientrati oggi i sei maceratesi che, in Cina per lavoro, si sono trovati al centro dell’emergenza coronavirus. «Stiamo bene, per evitare qualsiasi rischio sul territorio ed a livello aziendale ci metteremo in quarantena autonomamente».

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Mirko Pelati in Cina

A raccontare a Cronache Maceratesi la decisione di restare in casa a scopo cautelativo, il titolare della “G.B Service” di Castelraimondo Fabrizio Galdelli, rientrato oggi dalla città di Jiangmen assieme a cinque suoi dipendenti. Era nella metropoli cinese dal 20 gennaio per lavoro. «Ci siamo organizzati, e noi sei, osserveremo il protocollo cautelativo suggerito dalle linee guida dell’Oms, che prevede di restare isolati star per il periodo di incubazione che è di 14 giorni», spiega l’imprenditore maceratese».

«Siamo partiti partiti ieri da Guangzhou e oltre al controllo sanitario, prima dell’imbarco ci hanno chiesto in quali città eravamo stati e quali hotel, aziende e ristoranti avevamo frequentato – aggiunge Mirko Pelati, matelicese, dipendente della G.B. Service che si occupa di automazioni industriali – . Stessa procedura allo scalo di Dubai, dove misurandoci di nuovo la temperatura, ci hanno spiegato essere un buon sistema di controllo poiché l’innalzamento della temperatura è il primo sintomo mentre a Fiumicino non siamo stati sottoposti ad alcun controllo» conclude Pelati.

«Una profilassi che abbiamo deciso di adottare nonostante i controlli fossero tutti ok» concludono i maceratesi reduci dalla Cina, «un modo per proteggere e proteggerci». 

Previsto per domani mattina l’arrivo a Wuhan del volo militare che riporterà in Italia anche la 25enne di Monte Urano, Alessia Bartolini, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Atterrerà all’aeroporto di Pratica di Mare per poi essere trasferita in quarantena per 14 giorni alla Città militare della Cecchignola a Roma.

 



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