Coronavirus, rinviata Ascoli-Cremonese
Anche il Carnevale è a rischio
Tre persone sotto osservazione

ALLARME - La decisione è stata presa dal Gores di Ancona e comunicata dal vice questore all'arbitro e alle due società. A far alzare il livello di allerta, un componente della Cremonese arrivato ad Ascoli stamattina e subito isolato perché collegato con uno dei contagiati della Lombardia. La stessa cosa per due residenti nell'Ascolano che sono monitorati a domicilio
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Il pullman della Cremonese appena arrivato allo stadio

 

*** AGGIORNAMENTO DELLE 19,20 – TUTTI NEGATIVI I CASI MONITORATI NELLE MARCHE (LEGGI L’ARTICOLO). 

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Si sta alzando anche ad Ascoli il livello di allerta per il temuto Coronavirus, dopo le preoccupanti notizie che arrivano da Veneto e Lombardia, dove cresce il numero dei contagi e i decessi a stamattina, 22 febbraio, sono arrivati a due. E’ stata rinviata la partita di calcio Ascoli-Cremonese, ma sono a rischio anche le principali manifestazioni legate al Carnevale, tra cui quelle di Ascoli domani (23 febbraio), di Castignano e Offida martedì.

A decidere la sospensione di Ascoli-Cremonese al “Del Duca” è stato il Gores (gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie) e la comunicazione all’arbitro Minelli l’ha data il vice questore vicario di Ascoli, Gerlando Costa. Idem alle due squadre che, in pratica, nemmeno sono scese dal pullman con cui hanno raggiunto lo stadio. Un fortuita coincidenza, ha voluto infatti che le due principali squadre calcistiche picene in questo weekend avrebbero dovuto incontrare avversari provenienti dalle regioni a rischio. E’ il caso di Piacenza-Sambenedettese, annullata ieri e in programma domani domenca sul suolo emiliano. Da Cremona, dove stamattina sono state anche chiuse le scuole, erano attesi 71 tifosi (sulla base dei biglietti venduti) ma sono stati bloccati durante il tragitto sull’autstrada e fatti tornare indietro. L’intero team grigiorosso, composto da giocatori, staff tecnico, dirigenti e altre figure era già al “Villa Picena” di Colli del Tronto per il consueto ritiro prepartita.

A far scattare la drastica misura è stato proprio il fatto che un componente del gruppo, ma non si tratta di un giocatore, dopo l’arrivo a Colli è stato segnalato dal servizio sanitario della sua città di residenza come un caso da tenere sotto osservazione per essere stato in contatto con uno dei contagiati lombardi. La stessa sorte sta toccando a due persone che risiedono nell’Ascolano. Sono stati loro stessi a comunicare di poter essere connessi con un caso di contagio e pertanto il servizio di prevenzione di Area Vasta 5 si è già attivato per i controlli a domicilio. I responsabili della Sanità locale ricordano che per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi al numero unico nazionale 1500 attivo 24 ore su 24. Sarà l’operatore a indirizzare eventualmente il cittadino al 118 o ad altre strutture.

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