C’è solo la tribuna per i tifosi della Rata,
curva e gradinata chiuse per il derby
nonostante i lavori da 800mila euro

IL PROVVEDIMENTO è stato preso per la sfida Maceratese-Civitanovese di domenica 15 dicembre. La decisione presa nonostante l'adeguamento dell'Helvia Recina che nel 2015 era stato messo a norma per i campionati nazionali
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Lo stadio Helvia Recina

 

AGGIORNAMENTO DELLE 18,45 – Curva e gradinata saranno chiuse perché non è stato ritenuto necessario aprirle in quanto la capienza degli altri settori è sufficiente a ospitare i tifosi di casa e gli ospiti. A differenza di quanto comunicato in un primo momento dalla società, la decisione non è stata presa su disposizione della questura.

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di Mauro Giustozzi

Arriva il superderby e “chiude” lo stadio Helvia Recina. Ci sarà la giornata ‘biancorossa’ il 15 dicembre ma con curva e gradinata tifosi locali chiusa. Lo ha disposto la questura di Macerata, attraverso il vice questore Polce, che ha diramato alla Maceratese una nota in cui si vieta l’apertura dei due settori locali, con i tifosi biancorossi che potranno accedere unicamente in tribuna. Questo, presumiamo, è solo l’antipasto di una serie di ulteriori provvedimenti restrittivi che riguarderanno l’accesso delle auto verso lo stadio che, come spesso accaduto in passato soprattutto quando la Rata militava in serie C, sarà vietata con una sorta di zona rossa che nulla ha però a che vedere con i paesi colpiti dal sisma.

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L’esterno dello stadio

Una decisione che cozza con la sicurezza assoluta di cui dispone lo stadio Helvia Recina dal momento del suo adeguamento nel 2015 quando l’amministrazione comunale fece un investimento corposo, oltre 800mila euro di soldi dei contribuenti, proprio per mettere in sicurezza l’impianto adeguandolo, per la maggior parte di quella somma, non al campo di gioco ma proprio alle esigenze di sicurezza indicate a livello nazionale e locale dalle forze dell’ordine. Con settori dello stadio assolutamente distinti nei percorsi, con una zona di interposizione al centro tra le due gradinate locali ed ospiti, anch’esse dotate di percorsi singoli, e stessa cosa vale anche per la curva Just e il settore tribuna. Dunque un Helvia Recina già blindato di suo con le nuove strutture, alle quali va aggiunto un sistema di telecamere in grado di pizzicare quei tifosi che potrebbero effettuare azioni violente o comunque atti teppistici.

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La gioia del presidente Alberto Crocioni dopo la vittoria nel derby contro la Civitanovese della passata stagione

Un impianto che, proprio per questioni di sicurezza, è stato ridotto nella capienza a 4200 spettatori. L’unico stadio della provincia che è a norma per ospitare un campionato di terza serie nazionale ora non è invece in grado di sopportare un semplice derby di Promozione che certamente, bene che vada, non porterà più di 1500 tifosi sugli spalti. Una situazione che ha lasciato perplessi molti maceratesi, oltre alla tifoseria più calda che si preparava a ritornare in curva, visto che c’erano stati contatti avviati già da tempo col presidente Crocioni per poter riaprire la curva Just proprio in occasione della sfida con i cugini rivieraschi. Dunque una decisione che lascia molto perplessi, crediamo in primis proprio l’amministrazione comunale che tanti soldi della collettività ha investito nell’Helvia Recina proprio per far sì che in occasioni di partite di questo genere ci possa essere un’affluenza numerosa, sicura e regolata e certamente non per partite contro Treia, Montecosaro o Atletico Ascoli, con tutto il rispetto per queste società, che portano poche decine di tifosi sugli spalti. Tra l’altro, a nostra memoria, nel recente passato violenze e atti teppistici in occasioni del derby biancorossoblu sono avvenute in città ben lontano dallo stadio, a dimostrazione di come in un Helvia Recina così blindato è praticamente impossibile alcun contatto tra le opposte tifoserie.  Vedremo se da qui al 15 dicembre qualche aggiustamento a questa decisione verrà adottato.

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Nicholas Rodolfo Monserrat

Intanto per la Rata bussa alle porte la prima di due gare interne, quella col Potenza Picena. Che avrà al seguito comunque una tifoseria magari poco numerosa ma calda. Ricordando gli episodi violenti accaduti lo scorso campionato a Potenza Picena, stavolta si che sarebbe opportuno l’apertura della gradinata ospiti per evitare possibili contatti tra le due tifoserie nella tribuna. E’ sfida ad alta tensione, visto che il Potenza Picena è avversario storicamente indigesto ai biancorossi, reduci dall’inopinato ko di Monticelli. Per mister Marinelli non c’è alternativa se non quella di vincere per puntellare la sua panchina in una fase peraltro caotica della stagione contrassegnata dal calcio mercato che ha portato all’addio di Jachetta ed all’arrivo di Castellano e Gabaldi che potranno essere disponibili per domenica. Non ci sarà invece il bomber Chornopyschuk fino a metà gennaio per l’infortunio muscolare e questa è un’assenza pesante non solo per i gol che l’ucraino garantisce ma anche per essere elemento di spessore e personalità, punto di riferimento della squadra. Maceratese che ha bisogno urgente però di essere puntellata a centrocampo ed in difesa. Sfumato il ritorno di Severoni il diesse Proculo dovrà battere altre strade per dare corpo ad un reparto mediano che deve essere irrobustito se si vuole puntare al primo posto e non solamente ai playoff mentre per la difesa sembra essere Monserrat, ex Civitanovese e Porto Sant’Elpidio, uno dei candidati più autorevoli con Mechetti, ex Potenza Picena, già contattato in estate come possibile alternativa.  

 

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