Ipotesi Pacetti per il post Saltamartini,
Lega: «Cerchiamo esperienza e rinnovo»

CINGOLI AL VOTO - Dopo la conferma di Raffaele Consalvi (segretario del Pd locale) come candidato sindaco di una lista civica, l'altra parte politica della città è al lavoro per trovare un accordo sul nome su cui puntare. L'onorevole Tullio Patassini gradirebbe la nomina del 48enne, dipendente di un'importante azienda di attrezzature satellitari. Ci potrebbe però essere una spaccatura tra il Carroccio e l'amministrazione uscente sull'utilizzo dei simboli dei partiti alle urne
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Il fondatore della Lega di Cingoli, Gian Marco Paparelli, insieme al leader del partito, Matteo Salvini

 

di Leonardo Giorgi

«Il discorso dei giochi politici, dei tradimenti e dell’andare contro qualcuno non ci appartiene. Noi siamo qui per risolvere i problemi: sicurezza, lotta al degrado, sostegno alle famiglie e al lavoro in primis. Vogliamo essere un partito “federatore” e unire il centro destra». A parlare è Gian Marco Paparelli, militante fondatore della Lega di Cingoli. A poche settimane dalla presentazione delle liste per le prossime amministrative, c’è ancora incertezza nel centro destra cingolano sul nome del candidato sindaco. «Cerchiamo una sintesi – spiega Paparelli -, una lista connubio tra l’esperienza ed il rinnovamento, ma certamente alternativa al modello di società che ha in mente la sinistra». Ipotesi che potrebbe concretizzarsi nel nome di Francesco Pacetti, 48 anni, che è al vaglio. Il nome è stato proposto alla Lega dal centro destra cingolano. Dipendente di un’importante azienda che produce attrezzature satellitari, la nomina di quest’ultimo sarebbe gradita all’onorevole Tullio Patassini (sempre della Lega), che è investito in qualità di responsabile per le elezioni amministrative di Cingoli da parte del partito regionale. Pacetti, al momento, non ha dato conferma della sua disponibilità, ma una risposta definitiva ci sarà nei prossimi giorni. Sono in effetti settimane frenetiche per il cento destra locale, i cui esponenti si incontrano quasi quotidianamente.

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Francesco Pacetti, possibile candidato sindaco del centro destra di Cingoli

«Quello che deve essere chiaro – ha precisato Paparelli – è che noi non vogliamo essere “contro” ma “pro” e vorremmo che ci sia la più ampia collaborazione possibile sui temi, nell’interesse della nostra comunità. È fisiologico che ci debba essere un ricambio, fa parte dell’evoluzione delle cose, ma la natura di centrodestra non deve essere in alcun modo messa in discussione». Un’eventuale spaccatura potrebbe nascere nell’ipotesi da parte del Carroccio e di altri partiti di centrodestra di utilizzare i simboli politici nella lista per le amministrative (a oggi Lega e Fratelli d’Italia), scelta che sarebbe poco gradita all’amministrazione attuale, arrivata al termine del secondo mandato. Una lista post-Saltamartini cercherebbe il nome del suo candidato sindaco tra gli stessi assessori uscenti. La prima scelta sarebbe stata Gilberto Giannobi, assessore al Bilancio, il quale però preferirebbe un ruolo di supporto e non da protagonista. Dalle parti del fronte opposto, intanto, il candidato del centro sinistra Raffaele Consalvi sta mettendo insieme una lista civica trasversale e composta da esponenti indipendenti.

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Raffaele Consalvi, segretario del Pd di Cingoli e candidato sindaco

 



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