Mario Sensini scende in campo:
«Fiastra è casa mia, abbiamo un piano»
e indica Marcello Cocci sindaco

INTERVISTA - Il giornalista ufficializza il suo ruolo nella neolista civica del piccolo comune dell'entroterra in vista delle elezioni del 26 maggio: «Abbiamo fatto una prima mappa dei bisogni parlando con tutti, l’ufficio Ricostruzione, i responsabili dell’Ambito sociale, la Curia, le associazioni imprenditoriali. Il quadro delle cose da fare è chiaro»
- caricamento letture
mario-sensini

Mario Sensini

di Federica Nardi

Giornalista, cavaliere ufficiale della Repubblica, volontario di Protezione civile. Mario Sensini, 56 anni, ufficializza la sua candidatura per Fiastra insieme a Marcello Cocci, con cui sta lavorando a una lista civica per le elezioni del 26 maggio. Cocci ha 53 anni, è un libero professionista ed è residente a Fiastra da 40 anni. Su chi tra i due sarà il candidato sindaco la decisione non è ancora definitiva, anche se Cocci è il favorito potendo garantire una presenza costante. Ma non è tanto una questione di poltrona. L’obiettivo è ripartire dopo il sisma. «Io e Cocci – dice Sensini -, pensiamo di avere un buon programma e cominceremo la prossima settimana a parlarne con le forze produttive e i cittadini». Sensini, dopo aver documentato il post sisma anche attraverso il suo sito “Sibilla online”, ha deciso che la “penna” non fosse più sufficiente: «Temo che scrivere non basti più – spiega – e che non basti più dichiarare amore per la nostra terra. Serve un piano concreto, progetti fattibili». La coppia Sensini-Cocci si pone come alternativa ai due nomi in circolazione al momento: quello del sindaco attuale, Claudio Castelletti e quello di Giancarlo Ricottini, ex sindaco di Acquacanina.

Sensini, perché avete deciso di candidarvi?

«A quasi tre anni dal terremoto la situazione, a Fiastra, è drammatica. Metà della popolazione è sfollata e vive con il Cas o nelle Sae, ci sono centinaia di abitazioni danneggiate, quasi tutte le strutture pubbliche sono ancora inagibili. La popolazione diminuisce e l’incidenza degli anziani, già alta, è destinata ad aumentare ancora. La ricostruzione è ferma e manca completamente un progetto di sviluppo. Abbiamo davanti anni difficilissimi, nei quali dovremo contare soprattutto sulle nostre forze. Servirebbe un’amministrazione forte, capace, slegata dalla politica, che abbia idee, esperienza e una visione del futuro. Per questo, con Marcello Cocci e altri cittadini stiamo lavorando ad una lista da presentare alle prossime elezioni amministrative».

Qual è il suo legame con Fiastra?

«La mia famiglia è di Fiastra, mio fratello ci vive, i miei ci sono nati e ci passavano sette otto mesi l’anno, prima che il terremoto distruggesse la casa di Moreggini (una frazione, ndr). Nonno è stato sindaco subito prima della guerra, il fratello di nonna subito dopo. Anche se io sono nato a Roma, Fiastra è casa mia. Dopo il terremoto ho pensato che ci fosse bisogno di fare qualcosa di concreto per il territorio, e ho creato “Sibilla online”. Oggi, però, temo che scrivere non basti più, e che non basti più dichiarare amore per la nostra terra. Serve un piano concreto, progetti fattibili».

Marcello-Cocci

Marcello Cocci

Una terza lista a Fiastra era necessaria?

«Oggi ci vorrebbe unità e compattezza, abbiamo provato a parlare con i due schieramenti in campo, ma non siamo neanche arrivati a parlare delle cose da fare. Per Claudio Castelletti, che ha esaurito il terzo mandato ma è in lista come vice sindaco, e per Giancarlo Ricottini, attuale assessore ed ex sindaco di Acquacanina, è solo una questione di potere. Io e Cocci pensiamo di avere un buon programma e cominceremo la prossima settimana a parlarne con le forze produttive e i cittadini. Vedremo se questo lavoro, anche grazie al confronto, porterà nelle prossime settimane a qualcosa di buono. Se tutto andrà bene sarò nella squadra, ma pensiamo che il sindaco debba assicurare una presenza costante, oltre che impegno e capacità, e Marcello Cocci garantisce tutto questo».

Qual è il vostro programma per Fiastra?

«Quattro punti semplici: la ricostruzione, lo sviluppo economico, il miglioramento dei servizi sociali, un’amministrazione trasparente, la partecipazione dei cittadini. Bisogna sbloccare subito i lavori per la scuola, rivedere il piano urbanistico e integrarlo con un nuovo piano di protezione civile, costruire una rete di itinerari turistici intorno al Lago, attrezzare e garantire i servizi essenziali. A Fiastra il distributore di benzina, l’unico nel raggio di 30 chilometri, è chiuso da sei mesi. Il Comune deve accompagnare le imprese nella loro attività, deve essere un partner attivo. Dobbiamo riconsiderare i servizi sociali, creare nuove strutture per gli anziani. Non è pensabile, ad esempio, che nelle aree Sae, dove vivono molti vecchi, non ci siano punti di assistenza. Abbiamo fatto una prima mappa dei bisogni parlando con tutti, l’ufficio Ricostruzione, i responsabili dell’Ambito Sociale, la Curia, le associazioni imprenditoriali. Il quadro delle cose da fare è chiaro».

Ultimamente a Fiastra l’amministrazione ha aperto alle giovani coppie con alcune misure per incentivarle a trasferirsi. Un’iniziativa che ha trovato molti consensi. Qual è il suo parere?

«L’obiettivo di premiare le giovani coppie che scelgono di vivere a Fiastra è condivisibile, ma il sistema è sbagliato e la delibera non sta in piedi. Intanto non si sa quanto costa questo contributo fino a 5mila euro l’anno a famiglia, perché non c’è uno stanziamento definito. Si promette il taglio dell’Imu, che è una tassa che chi vive in affitto non deve pagare, il rimborso della retta dell’asilo nido, che a Fiastra non c’è, e un contributo fino al 30 percento dell’affitto. Col risultato di far salire di botto i prezzi delle locazioni del 30 percento per tutto il mercato immobiliare, che di fatto a Fiastra è inesistente. E quello di allontanare definitivamente i proprietari delle seconde case agibili, perché sono quelle che il Comune vorrebbe venissero affittate. Soprattutto, prima di pensare alle giovani coppie con figli che vengono da fuori, si poteva pensare a quelle che già vivono a Fiastra, cui mancano tanti servizi essenziali».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X