Camerino, si accende la campagna elettorale
Il sindaco a Sborgia:
«Candidatura irresponsabile»

VERSO IL VOTO - Pasqui ha affrontato una serie di temi caldi nel dibattito pubblico. Sulla riqualificazione degli ex campi da tennis a Vallicelle: «Nessuno sgambatoio per cani ma un'area parcheggio». Sulla ricostruzione: «Nel 2018 un ufficio con cinque persone ha evaso ben 214 richieste dei tecnici, per accesso ai documenti, necessari per presentare i progetti». Poi la stoccata al suo avversario politico: «Arriva ignaro del percorso che dovrà affrontare»
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Il sindaco Pasqui durante la conferenza stampa di questa mattina

di Monia Orazi

Pasqui ha aperto ufficialmente la campagna elettorale, oggi pomeriggio: nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare nei dettagli la riqualificazione degli ex campi da tennis a Vallicelle, ha approfittato per toccare altri temi molto caldi in questo momento nel dibattito pubblico. Una battuta la dedica anche a Sandro Sborgia che nei giorni scorsi ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime comunali: «Il suo è un grande atto di irresponsabilità».

La prima questione affrontata è stata quella dello sgambatoio: «Con una determina del 29 maggio 2018 a firma dell’ingegnere Marco Orioli è stato dato l’incarico per un progetto preliminare, che è uno studio per vedere se una cosa si può fare, per la riqualificazione della zona degli ex campi da tennis, con la realizzazione di uno sgambatoio e campo per agility. Il progetto è stato presentato il primo giugno, con lavori pari a 178mila euro. Ci è sembrata una cifra alta per uno sgambatoio, ed abbiamo chiesto un’ipotesi alternativa all’ufficio tecnico, quel progetto preliminare non è mai stato approvato» ha detto Pasqui. Il sindaco ha poi detto che a fine dicembre è stato approvato il progetto esecutivo che prevede la realizzazione di sedici parcheggi di fronte al centro sociale Ada, che ha annunciato è stato aperto ieri ed è a disposizione della cittadinanza e delle associazioni, per cui basta presentare domanda al Comune.
I lavori affidati alla Progeco di Muccia prevedono la demolizione dell’ex spogliatoio, la sistemazione del verde e la piantumazione di nuove piante,oltre alla realizzazione di un bagno prefabbricato. Il progetto preliminare mai approvato, è stato pagato dal Comune 1.900 euro, come detto da Pasqui, al geometra che lo ha redatto, lo stesso al quale il Comune ha affidato pochi giorni fa l’incarico di coordinatore per la sicurezza e di direzione dei lavori. Un altro appalto, che sarà assegnato entro pochi giorni, riguarderà la sistemazione del muraglione e del marciapiede intorno agli ex campi da tennis.
20190326_160819-e1553626977454-325x183«Con l’asfaltatura delle vie del quartiere andiamo a dare una sistemazione dignitosa a tutta la zona – ha proseguito – perchè ci vorranno anni a tornare nel centro storico, è mia intenzione, prima della fine del mio primo mandato e prima di affacciarmi al secondo, sistemare in modo dignitoso i quartieri, per far vivere bene i cittadini. Secondo me ogni quartiere dignitoso dovrebbe avere uno sgambatoio, non sono contro, solo che la cifra era elevata e non si sarebbe potuto realizzare il parcheggio e dare una sistemazione adeguata alla zona». Pasqui ha aperto la conferenza stampa, parlando del recente incontro tenutosi a Roma, nella sede degli avvocati in Corte di Cassazione, con il comitato per la difesa della giustizia di prossimità. «Su tribunale e carcere vado avanti con la convinzione di sempre, anche se il tema principe è la ricostruzione, non ho trascurato questo aspetto, che non mi coglie impreparato. Se lo Stato ci darà la possibilità di riaprire il tribunale ce lo riprenderemo – ha spiegato – abbiamo chiesto un incontro con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, con il quale ho bisogno di parlare anche del carcere. In Regione era stata fatta una mozione a sostegno, ci sono atti conseguenti, siamo pronti ad agire».
Il sindaco ha smentito la mancata partecipazione del Comune di Camerino agli incontri sui tribunali, spiegando che a luglio 2018 l’assessore Roberto Mancinelli ed alcuni avvocati, tra i quali l’avvocato Zucconi, sono intervenuti a due eventi a Roma. «È un tema importante, più dello sgambatoio, sul quale chi non sa, non dovrebbe diffondere informazioni sbagliate – ha concluso – ho gli atti ed ho citato il numero di protocollo a dimostrarlo. L’avvocato Corrado Zucconi, sempre molto attivo su questo, di recente mi ha anche chiesto un incontro».
Terzo tema la ricostruzione. Riguardo alle perimetrazioni ha detto di non sapere se L’Usr abbia emesso il decreto definitivo. Per dare conto della grande mole di lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico e urbanistica comunale ha dato alcuni dati sui progetti di ricostruzione, transitati per gli uffici. Per i danni lievi su 133 progetti inviati dall’Usr, l’ente ne ha evasi 124, 7 sono in fase istruttoria, di cui 2 in zona rossa. Per i danni gravi E su 20 inviati al Comune, 17 sono stati evasi, uno è nelle perimetrazioni e due in istruttoria. I privati a Camerino hanno presentato 166 progetti per danni lievi e 46 per danni pesanti.
«Il dato più importante è che nel 2018 un ufficio con cinque persone ha evaso ben 214 richieste dei tecnici, per accesso ai documenti, necessari per presentare i progetti – ha detto Pasqui – un numero molto elevato. Dunque per chi paragona Camerino ad altri comuni e dice che va piano questi sono i numeri». L’ultima stoccata Pasqui l’ha riservata a Sandro Sborgia, che di recente ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Camerino. «Sulle perimetrazioni abbiamo anticipato una fase, che porterà a non avere litigi successivi tra i cittadini. Non mi risulta che altri comuni con le perimetrazioni siano più avanti di Camerino. Attendo con ansia che me lo dicano. L’ultima battuta – ha detto Pasqui – la riservo al candidato sindaco del Partito Democratico di Pioraco. Il suo è un grande atto di irresponsabilità. Deve spiegare alla comunità il suo gesto, arrivare ignaro del percorso che dovrà affrontare , se erroneamente ci sarà la sua vittoria, significa mettere in stallo una città, che sinora ha fatto il massimo. È un atto che non riesco a comprendere. Solo chi è di questa terra e di questo comune, può comprenderne appieno le necessità, a meno di avere avuto esperienze amministrative in un comune terremotato, altrimenti è come se domattina io vado a fare l’ufficiale di una forza armata, serve formazione. Se c’era amore verso questa terra, in questi due anni e mezzo si poteva adoperare a fare qualcosa. Sulle perimetrazioni faremo in modo di non andare oltre i 150 giorni previsti dalle legge».

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