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“Il buon razzista della porta accanto”,
Lerner racconta il caso Traini
E Report parla di Banca Marche

DUE PUNTATE SU RAITRE - La vicenda del "lupo" raccontata tramite testimonianze raccolte in città dal giornalista. La trasmissione andrà in onda domani (27 maggio). Lunedì invece il caso Bm
sabato 26 maggio 2018 - Ore 16:46 - caricamento letture
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Gad Lerner a Macerata

 

Due casi, uno recente, l’altro più lontano saranno trattati in due trasmissioni di Raitre: quello del “lupo” Luca Traini e la vicenda Banca Marche. 

“Il buon razzista della porta accanto”. Si chiama così la puntata che Gad Lerner dedica a Luca Traini e che andrà in onda domani sera (27 maggio) nell’ultima puntata della trasmissione “La difesa della razza” su Raitre. Gad Lerner e i suoi collaboratori sono stati a Macerata proprio nei giorni in cui si è aperto il processo al lupo. Il giornalista si è sempre tenuto informato su Traini e sui fatti legati al raid razzista. A Macerata è arrivato preparatissimo e in cerca di testimonianze che potessero raccontare a 360 gradi la vicenda.

Gad Lerner con il libro sui fatti di Macerata realizzato da Cronache Maceratesi con Maurizio Verdenelli

Ha fatto visita anche alla redazione di Cronache Maceratesi. La mattina del processo (9 maggio) il giornalista, insieme ad una delle curatrici del programma, Marta Cosentino (arrivata a Macerata un paio di giorni prima di Lerner per “preparare il campo”), si è presentato in tribunale a Macerata alle 7,30 del mattino (visto che i posti in aula per assistere al processo erano annunciati limitati). Ha destato curiosità la presenza del giornalista, volto conosciutissimo della tv. Tra un «seguo sempre le sue trasmissioni» e un «mi fa piacere poterla conoscere» Lerner ha seguito il processo valutando il caso di Traini come la chiave delle passate elezioni politiche.

Paolo Mondani al telefono con Bianconi durante l’ultima puntata di Report su Bm

Il caso Banca Marche sarà invece al centro della trasmissione Report, lunedì 28 maggio alle 21,15. Dopo il servizio di Paolo Mondani che lo scorso anno aveva raccontato al grande pubblico il dissesto dell’istituto di credito, questa volta è Giulio Valesini a porre il fuoco sulle vicende dell’ormai ex banca marchigiana. E lo fa attraverso un lungo servizio sulle società di consulenza, quelle società che certificano i bilanci delle banche o delle amministrazioni pubbliche. Ma con quale affidabilità lo fanno? Quanto sono pure e trasparenti, si domanda Report. Caso di specie, la PriceWaterhouseCoopers, e come la multinazionale della consulenza abbia certificato i bilanci di Banca Marche dal 2008 senza mai formulare alcun rilievo. Conti in ordine, sembrerebbe. Senonché in un anno solare o poco più, a partire dall’autunno del 2012, dai bilanci di Banca Marche emergono un miliardo di euro di perdite, con i crediti deteriorati che a fine 2015 raggiungeranno l’astronomico valore di 7.5 miliardi di euro, cancellando così i risparmi di oltre quarantamila azionisti. “In Italia la Pwc se la ricordano bene i risparmiatori, per le certificazioni dei bilanci di Banca Marche”, dice il servizio che presenta documenti inediti e interviste esclusive. Sulla Pwc, lo ricordiamo, pende una maxi richiesta di risarcimento da 180 milioni di euro promossa dagli allora commissari dell’istituto di credito, oltre alle cause risarcitorie intentate dalle Fondazioni e da decine di risparmiatori in relazione all’aumento di capitale della primavera del 2012, un aumento di capitale bruciato in pochi mesi insieme ad altre centinaia di milioni di euro di patrimonio. Nel corso della trasmissione sarà intervistato anche Marco Ricci, che ha seguito per Cronache Maceratesi il caso di Banca Marche sin dall’inizio. Un caso che proprio gli articoli comparsi su queste pagine hanno portato a galla. 

 

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