Piscine, l’opposizione incalza:
“Perchè aspettare 13 mesi per intervenire?”
MACERATA - I consiglieri di opposizione Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori e Paolo Renna hanno presentato una interpellanza per conoscere i dettagli dell'operazione e sapere quali provvedimenti prenderà l'amministrazione per dotare la città di un nuovo impianto
Le piscine di Fontescodella tornano in Consiglio comunale a Macerata dopo la decisione dell’amministrazione di rivolgersi a un legale per il mancato rispetto del contratto da parte della Fontescodella Spa. A incalzare il sindaco Romano Carancini con una interpellanza saranno il capogruppo di Forza Italia Riccardo Sacchi e i consiglieri Andrea Marchiori (Fi) e Paolo Renna capogruppo Alleanza nazionale- Fratelli d’Italia.
I consiglieri sottolineano come, nella campagna elettorale del 2015 il sindaco aveva comunicato che la piscina era “cosa fatta” e chiedono i motivi del ritardo nel prendere provvedimenti: «Per quali motivi – chiedono – avvenuta la consegna delle “aree” a maggio del 2015 e non essendo mai iniziati i lavori, il Comune ha aspettato più di sei mesi per il suo primo sollecito alla Società aggiudicataria? Perchè essendo stata l’area degli interventi delimitata nel gennaio 2016, e perdurando nel periodo successivo la più assoluta inattività da parte dell’aggiudicataria – il Comune ha posto il proprio ultimatum soltanto a giugno, ben 13 dei 19 mesi previsti nel contratto per l’ultimazione dell’opera?». I consiglieri chiedono anche di conoscere oneri e costi complessivi sostenuti dall’ente dall’inizio dell’iter a oggi.
«Vogliamo anche sapere se l’avvocato Lucchetti del Foro di Ancona ha già proceduto in ordine alla risoluzione del contratto in questione e a formulare la richiesta di risarcimento danni e, se sì, per quale importo, e con quali modalità la quantificazione del danno è stata eventualmente calcolata, se è stata attivata la fideiussione per la corretta ultimazione dei lavori, in quale istituto e per quale importo».
I consiglieri di opposizione chiedono anche di conoscere le prospettive future dell’impianto “dopo il decennale ritardo, gli ingenti costi sostenuti, gli innumerevoli formali impegni disattesi”.
(a.p.)














Dopo gli effetti speciali della Giunta Carancini sulla squallida vicenda del Park Sì, una delle pagine più nere della vita politica ed amministrativa della città di Macerata, prepariamoci ora a vedere nuove mirabilie in relazione alla vicenda del fantomatico nuovo polo natatorio di Fontescodela, vicenda che, a dire il vero, ha già mostrato una serie impressionante di scorrettezze e di inciuci.
Ricordiamoci che la colpa di questa situazione di stallo ultradecennale, e dei milioni di euro buttati al vento, non è solamente della Fontescodella Piscine spa, ma, in primo luogo, dell’Amministrazione Comunale, che ha cercato in tutto e per tutto, anche oltre il lecito, di favorire la società concessionaria, facendo passare anni preziosi e causando esborsi milionari a carico della collettività.
Prepariamoci ora all’ennesima transazione di favore e all’ennesimo conflitto di interessi.
Chissà perchè mi vengono in mente le parole della canzone diu Ligabue
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“…A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare…..”