Pd, debacle provinciali:
Settimio Novelli pronto alle dimissioni

ELEZIONI - Dopo la sconfitta di Ornella Formica contro Antonio Pettinari il segretario potrebbe lasciare l'incarico nel direttivo della settimana prossima. Intanto i vertici regionali impongono il silenzio stampa. Il dubbio di Morgoni su Bianchini: "Otto voti di differenza presi da Acquaroli e Marcolini ma mancanti alla nostra candidata. A che gioco sta giocando?"
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votazione presidente della provincia di macerata 2016 novelli micozzi foto ap (16)

Il segretario provinciale del Pd Settimio Novelli con l’eletto in consiglio comunale e segretario di Macerata Paolo Micozzi

 

di Claudio Ricci

E’ crisi in casa Pd dopo la sconfitta alle provinciali. La vittoria del competitor targato Udc Antonio Pettinari sulla sfidante Ornella Formica mette la segreteria alle corde. Il segretario provinciale Settimio Novelli è pronto a rimettere le sue dimissioni al direttivo che con tutta probabilità verrà convocato la prossima settimana. Una vittima dei giochi di partito? Può darsi, visto che è la seconda volta in 5 anni che i democrat perdono l’occasione di presentare allora ed eleggere oggi un proprio uomo/donna alla guida della provincia. Strano che a doverne pagare le conseguenze sia proprio Novelli che, alla vigilia delle elezioni, era stato accusato da metà della sua segreteria di “gravi inciuci” (leggi l’articolo). Mentre proprio lui ha sempre portato avanti nel corso della campagna elettorale la necessità di un candidato democrat da opporre a Pettinari. Intanto dalla segreteria regionale arriva la condizione di non rompere il silenzio stampa prima del direttivo provinciale.

Ornella Formica

Il sindaco di Colmurano Ornella Formica candidata del Pd alle provinciali

«Novelli e Formica hanno agito con massima linearità e trasparenza fronteggiando spinte che andavano in una direzione opposta a quella del Pd – sottolinea il senatore Mario Morgoni – Non è stato fatto nessun errore. Bisognava essere più attenti a situazioni che si sono mosse nell’ombra. Una parte del mondo di centrosinistra (e non so in quale dosaggio il Pd) ha agito in maniera sleale e subdola. Voglio invece sottolineare il giudizio positivo su Settimio Novelli. Ha agito con autonomia e determinazione svincolato da appartenenze e giochi di potere. Ha sempre portato avanti nel corso della campagna elettorale la necessità di un candidato democrat da opporre a Pettinari e che in qualche modo ci ha evitato una vera e propria figuraccia».

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Il senatore Mario Morgoni

40.753 a 31.931 questo il divario tra la sfidante Pd  e il riconfermato presidente Udc nelle preferenze per la presidenza. Un gap deciso sostanzialmente dai voti degli amministratori di fascia E (Macerata e Civitanova) con 22 preferenze a 19, e di fascia D (i medio-grandi) 73 a 35 per Pettinari . «Le preferenze prese da Formica sono esattamente 8 in meno delle 27 ottenute dai consiglieri della lista di centrosinistra – considera Morgoni – E 8 sono i voti di fascia verde presi da Francesco Acquaroli (eletto) ed Enrico Marcolini indicati da Massimiliano Bianchini. Una strana coincidenza che legata ai toni ecumenici (e che invitano all’abbraccio istituzionale) assunti da Bianchini nel post elezioni fanno venire dei dubbi.  Che gioco ha giocato? e soprattutto ha giocato per il Centrosinistra?”

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Il riconfermato presidente della Provincia Antonio Pettinari

C’è anche la questione consiglieri. Il neo eletto Pettinari si troverà a governare la nuova Area vasta potendo contare solo su 3 dei suoi (Rosalba Ubaldi, Tarcisio Antognozzi e Alessandro Massi). Mentre il Pd vanta di 5, 6 consiglieri (incluso l’alleato Acquaroli). Il consiglio non avrà particolare potere rispetto alle decisioni assunte dal presidente ma le rappresaglie Pd si potrebbero tradurre nella guerriglia del numero legale.

Parla di «sconfitta senza attenuanti per il Pd» e di «trasformismo della sua classe politica» la segreteria di Rifondazione Comunista: «La riconferma di Pettinari testimonia la distanza sempre più grande tra società e rappresentanza politica. Un’ anteprima di quello che la riforma costituzionale realizzerà se sarà confermata dal referendum».

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Paolo Renna Fdi eletto nel Consiglio provinciale

Soddisfazione di Fdi per l’elezione di Paolo Renna consigliere di Macerata. «Queste elezioni – scrive in una nota il coordinamento provinciale– sono state un banco di prova politico teso a ricostruire un centrodestra credibile assieme a tutti gli altri che con noi hanno dato vita a questa lista. Una tappa importante per la costituzione nel maceratese di un compatto ed ampio fronte alternativo al centrosinistra. A Paolo Renna vanno dunque i nostri  complimenti e l’augurio di un proficuo lavoro nell’ambito del nuovo Consiglio provinciale. A Francesco Bracaccini va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Abbiamo puntato sui giovani e i risultati ci hanno dato ragione»

 

Il palazzo comunale di Treia

Il palazzo comunale di Treia

Piovono critiche intanto sul sindaco di Treia Franco Capponi. Ad attaccarlo le liste di opposizione “Futuro nel cuore” e “Meritiamo Treia” per l’appoggio dichiarato alla candidata Pd Formica: «Indica prossimo sciogliersi delle riserve al confluire del sindaco nelle fila del Pd come auspicato anche dal segretario regionale Comi nel recente convegno in città sulla riforma sanitaria. Un transito politico a discapito dei cittadini. Chissà se Capponi spiegherà realmente le  ragioni che lo hanno portato a votare contro un candidato treiese, un presidente esempio di coesione territoriale, come dimostrato dagli ampi numeri della vittoria, come Pettinari. É  davvero certo che questa fosse la volontà degli stessi treiesi? I gruppi d’opposizione hanno creduto il contrario e colgono l’occasione per inviare al presidente Pettinari i migliori auguri di buon lavoro, soprattutto in queste ora di emergenza per il territorio provinciale e non solo».

 

 

 



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