Tenuta in casa morta per due mesi,
la procura dispone l’autopsia.
Marito e figlio non indagati
CINGOLI – Il corpo della 65enne Cornelia Daniela Merz trovato sul letto. In casa una situazione di grave degrado. I carabinieri hanno portato i due uomini in ospedale a Jesi. La procura ha deciso di approfondire gli accertamenti e chiesto gli amministratori di sostegno per entrambi

di Alessandro Luzi
Donna lasciata morta sul letto in casa da almeno due mesi: la procura ha disposto l’autopsia, si svolgerà martedì. La procura di Macerata ha chiesto gli amministratori di sostegno per il marito ed il figlio. Non ci sono indagati. E’ quanto emerge dopo il ritrovamento del corpo della donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, d’origine svizzera, mercoledì scorso in un’abitazione nella campagna di Cingoli.
L’allarme era scattato intorno alle 12, dopo una segnalazione arrivata dalla polizia locale in una casa in via Dante Alighieri. Qualcuno, nell’abitazione aveva sentito un odore terribile e dato l’allarme. I carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo di Macerata sono intervenuti immediatamente e sul letto hanno trovato il corpo della donna. Era lì da circa due mesi. Intanto era stato avvisato il pm di turno Rosanna Buccini che ha disposto l’autopsia. L’esame si svolgerà martedì e l’incarico è stato affidato al medico legale Antonio Tombolini.
Il marito e il figlio della 65enne, che vivevano nella stessa casa, sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale Carlo Urbani di Jesi per essere sottoposti ad accertamenti sanitari. La procura di Macerata ha chiesto al tribunale civile gli amministratori di sostegno per entrambi. Nessuno dei due è indagato.
Intanto proseguono gli accertamenti. Dai primi rilievi svolti mercoledì risulta che la donna sarebbe morta per cause naturali. Non ci sarebbero segni di violenza.
La vicenda sarebbe legata a gravi condizioni di degrado. Da subito è stata esclusa l’ipotesi che il corpo sia stato tenuto in casa per incassare la pensione: la donna non ne era beneficiaria.