«Frecciarossa a Civitanova?
Fondamentale per economia e turismo»
TRENI - I presidenti di Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Coldiretti: «Ora il servizio diventi definitivo. Siamo disponibili a collaborare ai tavoli tecnici»

La stazione di Civitanova
«L’attivazione dei collegamenti Frecciarossa per Milano sono fondamentali per il sistema produttivo del territorio e per il turismo». Sorridono Confindustria Macerata, Confartigianato Macerata Ascoli Fermo, Cna Macerata e Confcommercio Marche centrali e Coldiretti Macerata dopo il via libera per la fermata dei Frecciarossa a Civitanova.

Marco Ragni
A parlare i presidenti delle associazioni di categoria Marco Ragni, Enzo Mengoni, Simone Giglietti, Giacomo Bramucci e Francesco Fucili: «Apprendiamo con grande soddisfazione la notizia dell’attivazione di due collegamenti Frecciarossa per Milano con fermata alla stazione di Civitanova e desideriamo esprimere un sincero plauso a tutte le istituzioni che, a vario titolo, si sono impegnate per raggiungere questo importante traguardo. Si tratta di un obiettivo perseguito da tempo da Confindustria Macerata, Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Cna Macerata, Confcommercio Marche Centrali e Coldiretti Macerata, attraverso numerose iniziative e interlocuzioni istituzionali finalizzate a riportare l’alta velocità a Civitanova. Tra queste ricordiamo il documento congiunto consegnato al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e al governatore delle Marche Francesco Acquaroli, nel quale chiedevamo proprio un segnale concreto di attenzione nei confronti del nostro territorio».

Enzo Mengoni
Per i presidenti «la fermata dei Frecciarossa a Civitanova rappresenta infatti un’opportunità strategica per l’intera provincia di Macerata. Civitanova è l’unico comune del territorio interessato dall’alta velocità e questo collegamento può costituire una leva fondamentale per la competitività del nostro sistema economico, caratterizzato dalla presenza di distretti e filiere di eccellenza nei settori della moda, della pelle, delle calzature, dell’arredo e del design. Un patrimonio produttivo che si affianca alla presenza di due storiche e prestigiose università, elementi che rendono il nostro territorio sempre più attrattivo e aperto alle relazioni nazionali e internazionali».
«L’attivazione del servizio rappresenta il riconoscimento di un’esigenza concreta del territorio – proseguono – e una risposta attesa da tempo da cittadini e sistema produttivo. La decisione assunta dalle istituzioni testimonia l’attenzione verso una provincia che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico regionale e nazionale e che necessita di collegamenti e infrastrutture sempre più adeguati alle proprie potenzialità. Accanto ai benefici per il sistema produttivo, questi collegamenti rappresentano inoltre una straordinaria opportunità per il turismo e l’incoming. Rendere il territorio più facilmente raggiungibile dai principali centri del paese significa aumentare l’attrattività delle nostre città, delle aree interne e delle eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche, favorendo nuovi flussi di visitatori e nuove opportunità di sviluppo per l’intera economia locale».

Simone Giglietti
I presidenti parlano di «vantaggi concreti a residenti, studenti, lavoratori e pendolari, migliorando l’accessibilità del territorio e generando ricadute positive diffuse a beneficio dell’intero sistema economico e sociale della provincia. Per queste ragioni consideriamo il ritorno dei Frecciarossa a Civitanova un valore prezioso per l’intero territorio e confidiamo che questa iniziativa, attualmente avviata in forma sperimentale, possa presto diventare strutturale e definitiva. Confermiamo fin da ora la nostra disponibilità a collaborare ai tavoli tecnici che verranno eventualmente attivati, contribuendo a promuovere e valorizzare questo servizio affinché sia sempre più conosciuto, utilizzato e in grado di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese».
…e certo, fondamentale per il turismo, sì sì, come no…infatti parte dal 31 agosto!!! gv
Grandi domatori di treni, un bell’applauso!
E sul binario stava la locomotiva
la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva
sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli d’acciaio,
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno…
Giuseppe, questa di Guccini me la devi cantare alla stazione a settembre quando fermerà il Frecciarossa.
Se non si da una raddrizzata alla questione sociale e della sicurezza, dal treno non scenderà tanta gente.
Magari un ‘normale’ Intercity potrebbe andare altrettanto bene, ad ogni modo per gli schizzinosi propongo che un Intercity venga dipinto in modo da sembrare una suggestiva freccia rossa.
Un intercity Civitanova-Milano centrale ci mette oltre 5 ore, un Frecciarossa Ancona-Milano centrale circa 3 ore. Possiamo pensare che partendo da Civitanova ce la faccia in 3 ore e un quarto, parliamo un risparmio di tempo di un paio d’ore per la sola andata, 4 per l’andata e ritorno… Non è questione di dipingere un treno.
…va bene, Massimo, farò il possibile, purché, poi, non chiamino il centodiciotto!!! gv
Giuseppe, quando arrivi al 117 fermati.
Io immporrei a Trenitalia la creazione d’una categoria di treni ad hoc per la provincia di Macerata, Intercity o Frecce ci confonde troppo con la massa delle destinazioni di viaggio, mentre invece noi siamo così speciali.
ho messo una emme di troppo, la esfiltro
Per il sig. Pagliariccio. Sarebbe interessante conoscere di quanto aumenteranno i viaggiatori, visto che il biglietto di un Frecciarossa costa di più, specie se NON si viaggia martedì, mercoledì e sabato.