Provinciali, 727 amministratori al voto:
come sarà eletto il nuovo presidente

IL TERREMOTO NON FERMA LE ELEZIONI - Domani seggi aperti nella sede di corso della Repubblica dalle 8 alle 20. Lo spoglio dalle 9 di lunedì mattina. Sindaci e consiglieri peseranno in maniera diversa in base al comune di appartenenza. Si va dal punteggio di 34 dei centri minori a quello di 482 degli elettori di Macerata e Civitanova. Rimpianto nel centrodestra, Saltamartini: "Dovevamo presentare un candidato, sulla presidenza saremo determinanti". Pezzanesi: "Diritto-dovere andare a votare. Pettinari uomo ideale"
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ELEZIONI PETTINARI FORMICA

I due sfidanti Antonio Pettinari e Ornella Formica – Sulla griglia la suddivisione dei Comuni in base al voto ponderato

 

di Claudio Ricci

Amministratori alle urne domani per l’elezione del presidente e del consiglio della nuova Area vasta. Il Consiglio dei Ministri infatti non ha preso in considerazione la richiesta di rinvio del presidente uscente Antonio Pettinari (Udc) e della sfidante Ornella Formica (Pd) per l’emergenza terremoto (leggi l’articolo). 727 tra sindaci e consiglieri dei 57 Comuni saranno chiamati alle urne dalle 8 alle 20 nella sede della Provincia in corso della Repubblica a Macerata. Lo spoglio inizierà lunedì mattina alle 9. Lo scrutinio si preannuncia già complesso data l’ assegnazione dei seggi in base al voto ponderato. Il voto degli amministratori infatti peserà di più in base al numero di abitanti dei comuni divisi in 5 fasce per altrettanti colori. Ad ognuno degli aventi diritto si assegneranno due schede del colore della rispettiva fascia di appartenenza: una per la preferenza al candidato presidente l’altra per il consiglio. In entrambe si può esprimere una sola preferenza senza il vincolo delle quote rosa. Il nuovo presidente durerà per 4 anni, mentre per il Consiglio si voterà ogni 2.

FASCIA A – Scheda di colore azzurro, rappresentanti di comuni fino a 3 mila abitanti e il peso di ognuno dei 352 elettori (tra sindaci e consiglieri) è di 34. E’ la più numerosa con 33 comuni: Acquacanina, Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camporotondo, Castelsantangelo, Cessapalombo, Colmurano, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Montecavallo, Monte San Martino, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pievebovigliana, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Urbisaglia, Ussita, Visso.

FASCIA B, scheda di colore arancio, include i comuni da da 3mila a 5mila abitanti. Il peso di ogni avente diritto è 110, 86 elettori e comprende 7 Comuni: Appignano, Castelraimondo, Mogliano, Montefano, Montelupone, San Ginesio, Sarnano

FASCIA C – Include gli amministratori dei centri da 5 a 10mila abitanti. I 78 elettori voteranno con la scheda colore grigio e peseranno 198. Ne fanno parte i 6 Comuni di Camerino, Montecassiano, Montecosaro, Monte San Giusto, Pollenza, Treia.

FASCIA D – Con la scheda di colore rosso i 153 elettori dei 9 comuni da 10 a 30mila 9 comuni avranno un peso di 229. Comprende gli amministratori di Cingoli, Corridonia, Matelica, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, San Severino Marche, Tolentino

FASCIA E – La più influente in termini di peso specifico include i 58 amministratori di Macerata e Civitanova, le uniche ad avere una popolazione compresa tra 30 e 100mila abitanti. Ai votanti verrà assegnata la scheda verde e ogni preferenza peserà 482 punti.

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I sindaci Flavio Zura (Mogliano), Filippo Saltamartini (Cingoli) e Francesco Acquaroli (Potenza Picena) promotori della lista civica di centrodestra alle provinciali

BOCCHE CUCITE NEL CENTRODESTRA  – «Abbiamo la responsabilità di essere arrivati tardi. Forse c’è il rimpianto di non aver presentato un candidato presidente». E’ Filippo Saltamartini a dare voce alla civica dei sindaci di centrodestra che domani, sarà la quarta delle liste in corsa per le provinciali. Un ‘ammissione che arriva a poche ore dal voto (urne aperte dalle 8 alle 20 di domani) ancora più amara nell’ottica del rilancio del centrodestra progettato da Saltamartini e colleghi proprio attraverso il trampolino delle provinciali. «Ci guardano con attenzione anche dai quadri nazionali» aveva detto il sindaco di Cingoli lo scorso 8 agosto in occasione della presentazione delle liste in provincia (leggi l’articolo).

Da esperto politico non si sbilancia su chi si concentreranno i voti per la presidenza. Ma tiene a sottolineare la compattezza raggiunta nelle riunioni avute ad inizio settimana con i componenti della lista Flavio Zura (Mogliano), Francesco Bracaccini (Montefano),  Debora Brugnola (Esanatoglia), Giulio Farina (Montecassiano), Giampiero Leoni (Mogliano), Paolo Renna (Macerata) e Luigi Zura Puntaroni (San Severino). «Rappresentiamo il centrodestra della provincia – dice Saltamartini – A questa lista mancano sostanzialmente il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli e Gianluca Pasqui con la sua lista dei sindaci della montagna. Rappresentiamo quei moderati che spesso vengono confusi con altri. Abbiamo le idee chiare su quello che dobbiamo fare e andremo uniti. Voteremo per il presidente e i nostri voti saranno determinanti».

Se Gianluca Pasqui ha svelato il suo aperto appoggio alla riconferma del presidente uscente (leggi l’articolo), il collega cingolano non si sbottona. Anche se i riferimenti «all’area moderata» e «all’esperienza»  fanno più pensare all’Udc e a Pettinari che non al Pd e Formica. Da esperto politico preferisce parlare di strategie per la nuova area vasta: «L’obiettivo è dare forza a questo centrodestra con chi c’è. Non si può ridurre il discorso alla scelta di questo o quel candidato. Avremmo preferito un dibattito e magari la costruzione di un programma che si concentrasse sulle due materie fondamentali su cui l’area vasta avrà competenza: la qualifica dell’istruzione professionale e il potenziamento della rete viaria».

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Giuseppe Pezzanesi

Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi

Sull’opportunità di recarsi alle urne si esprime Giuseppe Pezzanesi sindaco di Tolentino, il più grande tra i centri della provincia ad aver riportato conseguenze rilevanti dal terremoto (leggi l’articolo). «Il rinvio è stato chiesto anche tardivamente – dice Pezzanesi – Poteva essere accettato ma il Governo ha fatto meglio a concentrarsi sul dramma del terremoto. Tanti e tali sono stati gli eventi che si sono succeduti che c’erano decisioni più importanti da prendere. Credo che noi sindaci e consiglieri dobbiamo dare il buon esempio. Andare a votare è un diritto-dovere e credo che in qualsiasi situazione si debba fare. Mi auguro che tutti trovino il tempo necessario per esprimere il loro voto perché seppure ormai smantellate le Province rimangono fondamentali per il territorio. Chiara l’intenzione sul voto al candidato presidente: «Se dovessi valutare gli amministratori dalla concretezza e attaccamento al territorio non posso dire altro che Antonio Pettinari ha dedicato massima attenzione, dedizione e competenza a questa Provincia. Solo lui può rivestire in questo momenti di difficoltà il ruolo di presidente».

 

 



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