Borgo Marinaro,
il piano particolareggiato
arriva in aula

CIVITANOVA - All'ordine del giorno la prossima settimana l'adozione. L'assessore Roberta Belletti: «Risposta attesa da anni, più possibilità di intervento per i proprietari senza snaturare l’identità del quartiere»

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borgo marinaro

Il Borgo Marinaro

Borgo Marinaro, un nuovo passo avanti verso l’approvazione del piano particolareggiato La prossima settimana il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sull’adozione del nuovo piano particolareggiato del Borgo Marinaro, secondo passaggio di un percorso che, secondo quanto previsto dalla nuova legge urbanistica regionale, proseguirà successivamente con la fase delle osservazioni e con gli ulteriori adempimenti necessari per giungere all’approvazione definitiva.

consiglio comunale settembre 25 - belletti - civitanova - FDM (6)

L’assessore Roberta Belletti

Non si tratta quindi dell’ultimo atto, ma di una tappa fondamentale di un iter atteso da anni da residenti, proprietari e famiglie che attendono uno strumento urbanistico aggiornato e in grado di offrire regole certe per intervenire sul proprio patrimonio immobiliare. «Con questo piano abbiamo cercato di dare una risposta concreta ad una situazione che si trascina da anni» – dichiara l’assessora all’Urbanistica Roberta Belletti – «L’obiettivo è quello di consentire il recupero e la valorizzazione degli immobili, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche che rendono il Borgo Marinaro uno dei luoghi più riconoscibili della nostra città.»

Il piano non nasce per cristallizzare il borgo né per trasformarlo radicalmente, ma per accompagnarne l’evoluzione nel rispetto della sua storia. Per questo si è scelto di evitare l’appiattimento dei prospetti e di valorizzare quella pluralità di soluzioni architettoniche che nel tempo hanno contribuito a costruire l’identità del quartiere. In questa diversità si ritrova infatti la storia del Borgo Marinaro, fatta di interventi, trasformazioni e adattamenti che ne hanno modellato il volto nel corso dei decenni. «Uno degli aspetti più qualificanti del nuovo piano» prosegue Belletti «è proprio la volontà di evitare che il borgo perda la propria riconoscibilità attraverso soluzioni uniformi e standardizzate. La storia di un luogo si legge anche nelle differenze, nelle stratificazioni e nelle trasformazioni che si sono susseguite nel tempo. Preservare questa ricchezza significa preservarne il valore.» Un altro elemento centrale è rappresentato dalla riduzione delle Umi, una scelta che consente di superare molte delle rigidità che hanno caratterizzato il passato e che permetterà ai proprietari di programmare interventi anche su singoli immobili, senza essere vincolati a procedure particolarmente complesse o alla necessità di coinvolgere numerosi soggetti contemporaneamente. «Parliamo di un piano atteso da molti anni» sottolinea ancora Belletti. «Sono numerosi i cittadini e i proprietari che aspettano di poter intervenire sui propri immobili attraverso regole chiare e strumenti adeguati. L’adozione rappresenta un passaggio fondamentale perché consente di proseguire il percorso previsto dalla legge e avvicina un risultato che il borgo marinaro attende da troppo tempo».

 


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