Maceratese-Ancona, 49 anni dopo:
da Giammarinaro a Bucchi
per scrivere la storia

SOMMA ALGEBRICA - Risale al 17 aprile del 1967 l'ultimo precedente all'Helvia Recina fra le due squadre nella terza divisione del calcio italiano. Un gol di Dugini diede la vittoria ai biancorossi, di fronte a 10mila spettatori. Faisca e compagni arrivano alla sfida in ottima foma e con il morale alto dopo le tre vittorie consecutive. Riusciranno a raggiungere il picco più alto della storia della Rata dal dopoguerra ad oggi, offuscando il mito di quella squadra capace di lottare fino alla fine con il Perugia per la promozione in serie B?
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

L’ARDIMENTO DI BUCCHI (+++). Ho piacere di riconoscerglielo a tutto tondo. L’ha ampiamente dimostrato con la decisione di rigiocarsi a Pontedera la carta Togni, all’indomani della figuraccia di Savona. (Leggi l’articolo del successo biancorosso in Toscana)

NONOSTANTE la possibilità (+) di riconfermare in seconda linea Giuffrida, o ripresentare Carotti, pur se ancora infastidito da dolori pubalgici.

HA SCELTO IL BRASILIANO, preferendo la qualità della manovra alla collaudata intransigenza difensiva (+) garantita dall’abbinamento dell’immarcescibile Foglia con uno dei colleghi dont sopra.

CON L’UNICA CAUTELA (+) d’inserirlo, stavolta, nel collaudato 4-4-2 di (quasi) sempre.

RISCHIANDO COMUNQUE MOLTO, consapevole dell’aggressività dei toscani. Capaci di alzare il proprio pressing (+) sino ai limiti del disimpegno difensivo degli avversari. Con conseguente disturbo della fluidità della loro tipica azione di ripartenza.

INSOMMA, sarebbe stato molto più facile, quasi scontato, affidare ai soliti protagonisti l’interpretazione del modulo con cui la Maceratese era ritornata in confidenza nei due ultimi appuntamenti vincenti con la Lucchese ed il Rimini (+).

I giocatori della Maceratese esultano a Pontedera

I giocatori della Maceratese esultano a Pontedera

VA DETTO CHE LA FORTUNA L’HA AIUTATO, come capita spesso agli audaci (+). Con il fulmineo gol di Buonaiuto, quand’ancora le due squadre non si erano rese conto che la tenzone era iniziata.

POI E’ STATO UN BEL DILAGARE (+), non solo per la superiorità del calcio biancorosso, malgrado l’infortunio di Altobelli, quanto per il cinismo dei suoi attori capaci di realizzare, con il raddoppio di D’Anna e la tripletta di Colombi, il 100% delle opportunità.

UNA FORMALITA’ POI LA RIPRESA (+). Perfino noiosa, come accaduto sabato l’altro all’Helvia Recina, contro il Rimini.

TANTO DA INDURMI AD ANTICIPARE di un buon quarto d’ora la consueta sintesi del match con Nacciarriti (+). Stavolta sbrigativo nell’archiviarlo con un “…tutto facile, dopo la rete di D’Anna. Mezz’ora di gioco e la partita è finita. Anche se nel primo tempo il Pontedera mi è parso messo molto bene in campo”.

CON CIO’PROBABILMENTE INTENDE SOTTOLINEARE, anche lui, i meriti di Indiani, il mister toscano. Pubblicamente considerato da Bucchi il migliore allenatore della categoria. Giudizio che, per la verità, mi era stato espresso in confidenza pure da Giovannino Pagliari (+), uno che se ne intende, in una recente trasmissione negli studi di E’Tv Marche.

Il portiere della Maceratese Francesco Forte

Il portiere della Maceratese Francesco Forte

VALUTAZIONE CHE IO NON MI PERMETTO DI DISCUTERE, più per rispetto verso i miei due interlocutori (+) che non per quanto il Pontedera ha dimostrato sul sintetico del “Mannucci”.

CIOE’ BEN POCA COSA (-) ! Però è prudente andarci piano con questi apprezzamenti. Da me rivolti all’indirizzo del Rimini, la scorsa settimana. Inconsistente all’Helvia Recina; eppure irresistibile, sette giorni dopo, davanti all’arrembante Siena.

LA MACERATESE OVVIAMENTE ci ha messo molto di suo. Anche nel pacchetto di retroguardia (+), che ha limitato al minimo anche l’attività di Forte, per altro inappuntabile laddove necessario (“nomen omen!”).

CANCELLANDO DAL PROSCENIO SCAPPINI. Goleador assoluto dell’intera Lega Pro, ma probabilmente sovrastimato (-), dal momento che poco meno di un terzo delle sue sedici reti l’ha concretizzato contro la Lupa Roma.

DICEVO SOPRA DI TOGNI…Elogiata (+) l’intraprendenza di Bucchi – ribadita nella seconda frazione della ripresa, a dispetto del suo pragmatismo, con il doppio inserimento in attacco di Talamo e Potenza, al posto delle punte titolari Kouko e Colombi – , c’è da chiedersi come si sia comportato il brasiliano.

PRESSAPPOCO intorno alla sufficienza, a mio parere. Meritata (+) per l’attenzione questa volta dedicata alla fase di copertura; non appariscente, al contrario, quella di regia. Ma Togni deve recuperare condizione e gamba. Il suo valore non si discute (+).

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Romulo Togni in azione

HA AVUTO GLI OCCHI di tutti i tifosi biancorossi addosso quando ha battuto un invitante calcio di punizione dal limite dell’area del Pontedera. La fantasia di quelli presenti al “Mannucci” e di coloro che stavano vedendo la diretta “streaming” ha, per un attimo, inseguito la prodezza balistica (+). Mai messa a segno dai biancorossi nei precedenti ventuno incontri. Come puntualmente verificatosi anche nella circostanza.

SONO TUTTAVIA CONVINTO che il brasiliano darà presto questa soddisfazione. Le occasioni importanti le avrà nei prossimi matches. Magari incominciando domenica prossima nel derbissimo con l’Ancona (+++).

CHE LA MACERATESE AFFRONTERA’ in brillanti condizioni (+). Psicologiche innanzitutto perché, quale che sia l’esito, il terzo posto in classifica è blindato. Fondamentale per il raggiungimento dei play-off.

E DI FORMA (+). Come dimostra l’en plein delle ultime tre partite. Di cui due disputate su terreni avversari. E confermano gli otto gol segnati, contro uno subito.

POSTO CHE ANCHE L’ANCONA sta attraversando un ottimo periodo, è immaginabile un gran derby (+).

Il gol di Kouko contro l'Ancona

Il gol di Kouko contro l’Ancona nel match dell’andata

FINALMENTE L’HELVIA RECINA dovrebbe essere gratificato da pubblico, tifo e suggestive coreografie (+). (Leggi le modalità di acquisto dei biglietti).

SAREBBE COME RITORNARE INDIETRO DI MEZZO SECOLO (sì, …proprio cinquant’anni!!!), all’ultimo confronto di terza divisione – allora C1, ora Lega Pro – fra le due squadre (+).

RECUPERO LA DATA ESATTA dal prezioso libro “C’era una volta la Maceratese” di Glauco Giglioni (+). Correva l’anno 1967, per la precisione domenica 17 aprile. Fu santificata dai mitici biancorossi di Tony Giammarinaro con un successo sui “dorici” (gol di Dugini) che permise loro, d’un sol colpo, di riagguantare il Perugia in cima alla graduatoria e di vendicare la sconfitta subita, da imbattuti, all’andata.

UN PICCO D’INCONTENIBILE ESULTANZA (+) per la prevalente componente maceratese dei diecimila spettatori dell’Helvia Recina d’allora. La beneamata fu infatti travolta dalla successiva sconfitta interna con lo Spezia, che praticamente concesse al Perugia il via libera all’approdo in serie B.

QUEL CAMPIONATO SAREBBE PERO’ RIMASTO il più esaltante (+) della storia del football nostrano, dal dopoguerra ad oggi.

La tifoseria della Maceratese

La tifoseria della Maceratese

CORRE TUTTAVIA IL RISCHIO di essere cancellato da quello attuale (+).

MI RITENGO FORTUNATO (+) di averli vissuti ambedue. Sfuggendo, per un attimo, ai fastidi dell’età.

LA QUALE MI HA TUTTAVIA PERMESSO di godere, giovedì scorso, un altro importante appuntamento con una realtà solo sognata sino a qualche tempo fa.

LA COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE “AMICI DELLA RATA”(+) Con oltre venti soci fondatori, provenienti dall’imprenditoria, dal commercio e dalle professioni. Ai quali, immodestamente, mi sono aggiunto. Presidente l’avvocato Giancarlo Nascimbeni: un nome carismatico che risveglia antiche suggestioni.

UN ATTO D’AMORE PER LA BANDIERA (+), che mi auguro trovi abbondante seguito fra la tifoseria.

QUALE MIGLIORE MOMENTO (+) di quello che si sta attualmente vivendo in città!

ORA SMETTO, per non scadere nel patetico.



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