La Maceratese ha Imparato:
“Mantenere l’equilibrio
per centrare gli obiettivi”

LEGA PRO - Questa la ricetta del difensore per affrontare la trasferta di Pontedera e proseguire il cammino dopo le due vittorie consecutive. "Non eravamo in crisi quando non arrivavano i risultati, non siamo fenomeni ora: occorre la giusta serenità". Sconfitte amare nell'ultimo turno per la Berretti e la Juniores
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Imparato contrasta un avversario

Imparato contrasta un avversario

 

di Sara Santacchi

La missione è sempre la stessa: ottenere i tre punti. Non c’è altro obiettivo nei pensieri della Maceratese in vista della trasferta di Pontedera (domenica alle 15). La squadra è tornata a correre e a fare risultato con lo stesso atteggiamento mostrato nel girone d’andata in cui si è imposta quale rivelazione del campionato. Gli uomini di Bucchi hanno ripreso il ritmo giusto, che li sta conducendo sempre più velocemente alla salvezza, ma soprattutto che consente di restare in piena corsa play off, al terzo posto, a una sola lunghezza dal Pisa. «Siamo sicuramente più sereni e penso che la squadra abbia superato il momento meno semplice che ha dovuto affrontare qualche settimana fa – commenta il difensore Raffaele Imparato – Devo aggiungere che credo non ci siano mai state crisi d’identità, ma solo un calo che purtroppo capita nell’arco di una stagione. L’equilibrio di cui si parla in campo io ritengo che sia necessario anche al di fuori, per dare giudizi: non eravamo in crisi quando non arrivavano i risultati, come non eravamo dei fenomeni quando le cose andavano bene e non lo siamo ora che abbiamo ottenuto due vittorie consecutive».

Guardando alla trasferta di domenica in Toscana, che Pontedera si aspetta di trovare?

«E’ una compagine che esprime un gran bel calcio e propone tra i migliori valori in campionato a livello qualitativo. L’ho vista anche lunedì nel posticipo con la Spal e non meritava di perdere, quindi per noi non sarà una passeggiata: siamo convinti, però, di andare a fare la nostra partita».

Quali aspetti dovrà sfruttare la Maceratese?

«Il Pontedera è una squadra molto propositiva e lascia spazi in campo, rispetto ad altre formazioni che si chiudono. Queste caratteristiche permettono di esprimere al meglio il nostro gioco, dovremo essere bravi a sfruttare tali componenti».

Ritrovato il vero “dna Rata”, crede che ci siano ancora i presupposti per puntare a qualcosa di importante?

«Prima di tutto raggiungiamo la salvezza. Poi, certo, nella vita bisogna sempre puntare a migliorarsi. Credo che la cosa giusta da fare sia guardare con un occhio davanti a noi e con l’altro dietro».

E’ una Maceratese più forte quella dopo il mercato di dicembre, visto che il tecnico adesso può contare anche su una scelta più ampia?

«La nostra forza è quella di essere un grande gruppo e lo era già prima del mercato per cui merito va anche a chi c’era prima. Senza dubbio gli acquisti hanno aumentato la qualità e il valore della rosa per il raggiungimento del nostro obiettivo».

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Giovanni Ciarlantini, allenatore della Berretti della Maceratese

Giovanni Ciarlantini, allenatore della Berretti della Maceratese

Fine settimana che lascia l’amaro in bocca quello vissuto dalla Berretti e dalla Juniores della Maceratese. Due sconfitte ricche di rimpianti: i ragazzi di mister Ciarlantini danno filo da torcere al Cittadella e sfiorano l’impresa in Veneto, quelli guidati da Matteo Angeletti cedono al San Nicolò, condannati da due calci di rigore. I primi si portano in vantaggio al 13′ con Quadrini. I veneti pareggiano al 31′ con De Pieri, ma i maceratesi sono in ottima giornata e, sette minuti più tardi, tornano nuovamente in vantaggio con Compagnone. Il primo tempo termina con la Maceratese avanti 2-1, ma il vantaggio biancorosso dura poco perché, al 2′ della ripresa, il Cittadella pareggia con Mendy. La rimonta granata è completata al 13′ con la rete di Gatto. Per i biancorossi c’è la soddisfazione di aver tenuto testa ad una delle formazioni più forti del girone B, anche se non portano a casa punti. Al di là delle considerazioni tecniche, resta l’amaro in bocca «per un arbitraggio indecorosamente di parte. Il rigore fischiato a loro favore – la critica è del tecnico biancorosso Ciarlantini – è stato completamente inventato e la gestione della partita è risultata a senso unico. Bravi i ragazzi per quello che hanno potuto dare in simili condizioni». La formazione della Maceratese: Cantarini, Cody, Rizzo (34′ st Di Stefano), F. Cittadoni, Porro, Porfiri, Chagas (7′ st Papavero), Cesca, Compagnone, Quadrini (16′ st Sanfilippo), Calamita. A disp.: Giannini, Danese, D. Cittadoni, Sparavigna, Sanfilippo, Papavero, Di Stefano, Mungo, Lebini, Massei. All.: Ciarlantini.

Matteo Angeletti, tecnico della Juniores nazionale della Maceratese

Matteo Angeletti, tecnico della Juniores nazionale della Maceratese

Sono i due calci di rigore fischiati contro nella parte finale di una gara che sembrava ormai aver preso il giusto verso per gli ospiti biancorossi a far sfumare il quarto risultato positivo consecutivo per la Maceratese Juniores di Matteo Angeletti. Resta però la soddisfazione della buona prestazione biancorossa in terra abruzzese. La baby Maceratese è apparsa in forma anche stavolta, soprattutto nel primo tempo nel corso del quale ha espresso buone trame, andando meritatamente in vantaggio al 25′ con una punizione di Marinelli e collezionando poi più volte la palla del raddoppio. L’occasione più ghiotta è capitata a Kaloudis, ma l’attaccante ha concluso fuori dallo specchio prima dello scadere. Il secondo tempo ha visto sul terreno di gioco un San Nicolò più intraprendente, grazie anche all’ingresso di un attaccante. La Maceratese tiene botta e riparte pericolosamente, ma nei 20 finali succede il patatrac. Come nel precedente match con l’Amiternina, la Maceratese subisce due rigori che stavolta cambiano l’esito della partita. I due penalty, concessi nel giro di dieci minuti a favore dei teramani con grande stupore dei presenti, vengono trasformati ed il San Nicolò passa in vantaggio nei primi due effettivi tiri in porta. Nella parte conclusiva della gara la Maceratese reagisce e va alla caccia del pareggio, creando due palle gol con Balistreri: nella prima è bravo l’estremo abruzzese a negargli il gol, nella seconda il “puntero” calcia fuori da buona posizione. Nulla da fare, Maceratese beffata dagli undici metri. La formazione della Maceratese: Sbraga, Paoloni, Murdocca, Muscia (Bracci), Albani, Chiacchio, Fiorentini, Marinelli (Conti), Balistreri, Kaloudis, Roberts (Aliberti). A disp.: Cosimetti, Bonetto, Kremitsas, Macrì. All.: Angeletti.



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