L’invincibile Maceratese
festeggiata in Provincia
L'OMAGGIO - La presidentessa Tardella, i dirigenti, l’allenatore e la squadra a ranghi completi ricevuti dal presidente Pettinari e dall’assessore Torresi. Domani (mercoledì) la sfida contro il Rimini
di Maurizio Verdenelli
“Siete stati davvero due ‘portafortuna’ per la Maceratese. E dunque dopo l’incontro contro l’Agnonese, dovete essere assolutamente miei ospiti domenica prossima in tribuna contro il Siena. Non mancate!”. La precettazione, da parte di Mariella Tardella, ha riguardato questa mattina intorno alle ore 11, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e l’assessore allo sport, Giovanni Battista Torresi che hanno accolto la Maceratese a nome dell’amministrazione per la prima cerimonia ufficiale di ‘Ringraziamento’ da parte di un ente pubblico locale nei riguardi degli ‘Imbattibili’. “Già, ci abbiamo preso gusto ed ora che siamo con Ascoli ed Ancona, la terza squadra di calcio pro nelle Marche, vogliamo anche lo scudetto (domani i biancorossi saranno in campo a Rimini). Sarebbe come la Champions per noi ed per noi il tifo è essenziale” ha detto la Presidentessa che aveva osservato compiaciuta il pathos del n.1 della Provincia e dell’assessore (un autentico sportivo praticante con il tennis in primo piano) contro i molisani nella partita ormai entrata nel libro d’oro della storia del calcio cittadino.
Da qui la loro immediata ‘mobilitazione’ tra i supporters e la nomina immediata di ‘ultras’, seppure ‘ad honorem’, seppure di tribuna. Sicuramente ci saranno all’Helvia Recina a tifare ‘Rata!’ Pettinari, un passato da ringhioso centrocampista, bulloni roventi, nelle fila dell’Abbadiense di Santa Maria in Selva (Treia), e Torresi, campione tennista. Anche perché, nella sala consiliare –che fu in tempi lontani l’Oratorio dei Filippini- il presidente della Provincia ha indicato nella Maceratese un valore aggiunto, un’altra delle preziose ‘perle’ per cui il territorio si valorizza e si fa conoscere al di là di Chienti e Potenza. Se quella biancorossa è espressione storica e tradizionale del capoluogo, lo è anche dell’intera terra maceratese. “Verissimo” le ha fatto ecco la presidentessa con i suoi dirigenti a cominciare dalla responsabile della Segreteria, Paola Pippa mentre la squadra a ranghi completi occupava i banchi dei consiglieri provinciali. “Anch’io e la società ci riconosciamo in questo ruolo di ambasciatori del territorio in Italia”. Un territorio-sponsor ed insieme sponsorizzato, un’idea ed uno spirito d’appartenenza e di gratitudine che ha fatto propri nel suo intervento anche mister Magi, il ‘Giuseppe’ ormai maceratese nel cui nome per un giorno, quello fatidico del 3 maggio, è stato detronizzato Peppin Garibaldi il quale a furor del popolo biancorosso ha dovuto lasciare …monumento e denominazione dell’omonima piazza, in attesa naturalmente del progetto che lo dovrebbe rivedere al centro come tanti anni fa.
“E’ questa una terra bellissima che regge il confronto con le più belle del Sud” ha assicurato il ‘Professore’, capitan Alfredo Romano, nato a Teano (e dunque d’incontri al vertice se n’è intende ed è pure molto diplomatico da cui il nomignolo). “Ho giocato in Campania per tante stagioni, ad Ischia, poi pure a Cosenza e da meridionale mi sono innamorato di Macerata. Non la vorrei più lasciare”. Qualcuno poi gli ha anche chiesto il suo modello di giocatore. Questo, invece, è un tantino più lontano dalle Marche seppure ad un ‘braccio’ di mare, il serbo Dejan Stankovic. E’ stata una mattinata di grande affettuosità e calore. Da parte sua, Torresi ha ricordato tutte le domeniche della Maceratese in casa, negli anni 60, in compagnia del nonno a tifare Dugini, Turchetto e via elencando. “Da Pioraco raggiungevamo il capoluogo e non era sempre agevole, ma che gioia poi! Giornate indimenticabili, come quella del 3 maggio scorso” ha aggiunto l’ex sindaco piorachese campione di tennis. C’è stato poi lo scambio dei doni. Pettinari ha regalato alla Tardella un bellissimo volume illustrato sulle meraviglie del Maceratese, la Presidentessa la maglietta con la scritta 10 maggio 2015 (indossata già al 91’ contro l’Agnonese) subito ben ‘stirata’ nel salotto buono della presidenza, ed una copia del libro della fotografa tifosa -così definita- Fabiola Monachesi con prefazione di Giovanni Giacchi, direttore del periodico cittadino Lop cui la pubblicazione è allegata. Baci, abbracci, assicurazioni di ‘essere allo stadio’ per sostenere gli ‘Imbattibili’ in questa altra impegnativa, rischiosa sfida (per i candidati al voto, coinvolti, rischio doppio…) e poi a sciamare in centro con le tute azzurre che odorano di gloria e che ai passanti fanno girare la testa all’indietro.


























Bene, ma bisogna già pensare alla prossima stagione….il tempo vola e ci sono molte “cosine” da fare…