«Rifiuti e Tari, bene il Piano regionale.
Ora ridurre i costi per imprese e cittadini»
ECONOMIA - Enzo Mengoni, presidente territoriale di Confartigianato: «Servono interventi concreti e un cronoprogramma credibile che consenta di aumentare l’autosufficienza del sistema, ridurre i costi di gestione e, nel medio periodo, alleggerire il peso delle tariffe»

Enzo Mengoni
«Gli aumenti della Tari che stanno interessando molti comuni marchigiani non rappresentano una sorpresa. Sono il risultato di criticità che si trascinano da anni e che oggi presentano il conto a famiglie e imprese». Così Enzo Mengoni, presidente territoriale di Confartigianato Macerata Ascoli Fermo sugli aumenti della Tari in diversi comuni della regione.
«Come Confartigianato siamo consapevoli che la progressiva saturazione delle discariche – prosegue Mengoni -, l’aumento dei costi di conferimento e la necessità di trasportare i rifiuti anche fuori provincia abbiano inevitabilmente inciso sul costo del servizio. È un problema reale, che non nasce oggi e che richiede una visione di lungo periodo. Tuttavia, comprenderne le ragioni non significa rassegnarsi al fatto che imprese e cittadini debbano continuare a sostenere aumenti sempre più pesanti. Le imprese stanno affrontando una fase complessa, nella quale continuano a crescere i costi dell’energia, delle materie prime, del lavoro e dei servizi. Anche le famiglie vedono ridursi il proprio potere d’acquisto. In questo contesto, ulteriori incrementi della Tari rischiano di diventare un peso difficilmente sostenibile. Per questo chiediamo che la questione della gestione dei rifiuti diventi una priorità assoluta».
Mengoni strizza l’occhio al Piano regionale di gestione dei rifiuti 2024-2030, approvato in settimana dal Consiglio regionale: «Aggiorna la strategia delle Marche per i prossimi anni e rappresenta un passaggio importante verso una programmazione più organica e strutturata del settore. L’augurio è che questa visione definisca fin da subito una pianificazione chiara, con interventi concreti e un cronoprogramma credibile che consenta di aumentare l’autosufficienza del sistema, ridurre i costi di gestione e, nel medio periodo, alleggerire il peso delle tariffe».
Per il presidente Confartigianato «accanto agli investimenti infrastrutturali, è necessario intervenire anche sul sistema tariffario. Dove non è ancora possibile applicare una tariffazione puntuale, occorre almeno introdurre meccanismi che premino concretamente i comportamenti virtuosi di cittadini e imprese. Allo stesso modo, è auspicabile che le aziende che già gestiscono in maniera privata lo smaltimento dei rifiuti che producono possano beneficiare di una riduzione della Tari più significativa e proporzionata ai costi che già sostengono. Bisogna, quindi, rafforzare le iniziative di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e sul riciclo, perché una gestione più efficiente passa anche dalla responsabilità condivisa. Da parte nostra, ci sarà l’impegno a monitorare che la direzione intrapresa possa portare ad effetti concreti per le imprese e i cittadini».
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Questi sono i rappresentanti degli artigiani? Si capiscono molte cose…
Non ci si arrampichi sugli specchi, ci vuole il termovalorizzatore, il resto è poesia.