Il fascino della “prima” (Foto-Video)
I turisti incoronano lo Sferisterio
e c’è chi dice «Meglio di Verona»
MACERATA OPERA FESTIVAL - Dalle autorità ai tanti spettatori arrivati anche dall'estero, l'arena si riempie per il debutto del Nabucco. Una coppia olandese: «È il posto più bello dove vedere l'opera». Il sindaco Parcaroli col ventilatore: «Sold out anche le prossime date, il passaparola di questi anni sta dando i suoi frutti». GALLERY

Il sindaco Sandro Parcaroli con la sua famiglia e l’assessore Giuseppe Romano
di Alessandro Vallese (foto di Fabio Falcioni)
Abiti eleganti, fotografie davanti allo Sferisterio e il consueto via vai di autorità, appassionati e turisti: la 62ª edizione del Macerata Opera Festival si è aperta con il tradizionale fascino della “prima”. A inaugurare il cartellone è stato il Nabucco di Giuseppe Verdi, nella nuova produzione firmata dal regista Paul-Émile Fourny e diretta da Fabrizio Maria Carminati.

Il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti
Fin dalle prime luci del tramonto l’arena si è popolata di spettatori arrivati da tutta Italia e anche dall’estero, trasformando l’attesa dello spettacolo in un evento nello stesso evento.

Tra le istituzioni presenti il sindaco Sandro Parcaroli, accompagnato dalla moglie e dal figlio, insieme agli assessori della giunta comunale, al presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il rettore di Unimc John Mc Court e le autorità militari. Assente, sembrerebbe a causa della febbre, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, così come il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

A destra l’imprenditore Franco Cossiri (Rema Tarlazzi), a sinistra il socio Mauro Mancigotti
A rappresentare la Regione c’era il sottosegretario alla presidenza Silvia Luconi, oltre a numerose autorità civili e militari. A colpire, però, è stato soprattutto il pubblico. Non soltanto spettatori arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche tanti turisti stranieri, segno di un Macerata Opera Festival sempre più internazionale.

«Siamo qui soprattutto per il Nabucco. Solitamente andiamo all’opera ad Amsterdam, ma quest’anno abbiamo scelto Macerata», racconta una coppia arrivata dall’Olanda. Il motivo? «Perché è il posto più bello dove assistere all’opera, meglio perfino dell’Arena di Verona».

Parole che fanno sorridere il sindaco Sandro Parcaroli. «La prima è sempre emozionante. Lo è stata nei cinque anni della scorsa legislatura e lo è anche questa sera. In più è anche scesa la temperatura, quindi è una serata perfetta. Lo Sferisterio è pieno e anche per le prossime date sarà tutto sold out. Questa sera sono arrivati undici pullman dalla costa, oltre a tantissimi turisti stranieri. Il passaparola di questi anni sta dando i suoi frutti. È il risultato degli investimenti fatti e della straordinaria acustica dello Sferisterio, che rappresenta un simbolo della città, della provincia, della regione e dell’Italia».

Il sindaco Parcaroli munito di mini ventilatore
Tra il pubblico anche tanti giovani. Miriam e Alessandro, entrambi diciottenni, vivono la serata come una tradizione di famiglia. «A scuola, durante l’ora di musica, mi hanno sempre insegnato quanto sia importante l’opera e quanto rappresenti per Macerata – racconta Miriam, nipote di Anna Menghi –. Da quando avevo dieci anni vengo allo Sferisterio con mia zia. Ormai è una tradizione che si rinnova ogni estate».

Silvia Luconi, sottosegretaria alla cultura della Regione Marche, con il marito
Per Silvia Luconi «il binomio cultura e turismo continua a dimostrarsi vincente. Mi congratulo con l’amministrazione Parcaroli e con tutti coloro che hanno lavorato al Macerata Opera Festival. Per la Regione Marche è motivo di orgoglio rappresentare il territorio attraverso eventi di questa qualità».

Andrea Agostini, presidente Fondazione Marche cultura e John Mc Court, rettore Unimc
Sulla stessa linea il Andrea Agostini, presidente Fondazione Marche cultura: «Lo Sferisterio è un vanto per l’Italia. Una struttura straordinaria e una vetrina incredibile nel nostro Paese e nel mondo. Poi è la qualità delle produzioni, come il Nabucco di questa sera, a fare davvero la differenza».

Rosaria Del Balzo Ruiti con Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia
Per Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della Croce Rossa regionale «questa è la serata in cui la città mostra il suo tesoro più prezioso: lo Sferisterio, tempio della lirica capace di unire maceratesi e turisti. È la nostra eccellenza, quella che rende ancora più luminose le notti estive della città».
Poi gli ultimi scatti, rigorosamente con lo Sferisterio alle spalle. Il brusio lascia gradualmente spazio al silenzio, gli spettatori raggiungono i propri posti, le luci si abbassano. Sul grande muro dell’arena compare la scritta Nabucco, risuonano le prime note dell’ouverture. Da quel momento in poi non ci sono più saluti né fotografie: è il palcoscenico a prendersi la scena. Così prende ufficialmente il via la 62ª edizione del Macerata Opera Festival.



Lo sponsor Maurizio Vecchiola (Finproject)

La vicesindaca Francesca D’Alessandro con il marito


L’assessora Barbara Antolini (Forza Italia) con Oriana Piccioni (Lega) che era stata nominata in Giunta per poi essere sostituita pochi giorni dopo da Deborah Pantana

Gli assessori Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi con Giulio Spadoni, dirigente della Maceratese


Il tenente colonnello Francesco Mirarchi, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria e il presidente Consorzio Marche Spettacolo Katiuscia Cassetta



Gli assessori Sacchi, Pantana e Tasso















Infatti Amsterdam ora la vogliono fare uguale a Macerata, a Verona vogliono buttar giù l’Arena perché dicono che è troppo vecchia, speriamo la cosa non prenda piede sennò ci giochiamo pure il Colosseo.
X me bisognerebbe rifare nuovamente la ricandidatura dello SFERISTERIO x il patrimonio dell’UNESCO.