Svolta per l’area Cecchetti:
una palestra e una nuova strada.
«Ridisegniamo il futuro della città»

CIVITANOVA - Approvata la proposta progettuale dell'Ufficio urbanistica che ha ridefinito il valore delle opere non realizzate. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Un progetto che completa la riqualificazione della zona e consente di realizzare nuovi cantieri attesi dalla città»

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Fabrizia Ciarapica e Roberta Belletti

Arriva la svolta per l’area Cecchetti, la giunta di Civitanova ha ridefinito il valore delle opere di urbanizzazione non realizzate e individua le opere alternative al sottopasso per completare la riqualificazione della zona.

La Giunta, approvando la proposta progettuale dell’ufficio urbanistica, ha deciso di destinare una parte delle opere compensative per il completamento e la riqualificazione dell’area Cecchetti, completando l’area verde attrezzata dotandola di una struttura polivalente e museo archeologico destinata a diventare un punto di riferimento culturale e ricreativo pienamente fruibile dai cittadini.

Scena 1 palestra area cecchetti

I rendering

La restante parte delle compensazioni sarà invece destinata a opere strategiche per l’intera città, con la realizzazione della nuova palestra a servizio della scuola secondaria di primo grado Annibal Caro e del collegamento viario tra via Vela e via Nelson Mandela.

«Ci sono provvedimenti che vanno oltre il loro valore amministrativo – dice il sindaco Fabrizio Ciarapica – perché contribuiscono a ridisegnare il futuro della città. Quello approvato appartiene a questa categoria. Dopo una vicenda complessa, che per troppo tempo è rimasta senza uno sbocco definitivo, l’amministrazione ha scelto di affrontarla con determinazione, costruendo una soluzione che guarda all’interesse pubblico e restituisce una prospettiva concreta a un’area strategica per Civitanova. Il risultato è un progetto che completa la riqualificazione dell’area Cecchetti e, nello stesso tempo, consente di realizzare nuove opere pubbliche attese dalla città. È il modo con cui intendiamo amministrare: affrontare le questioni più complesse e trasformarle in opportunità di crescita per tutta la comunità».

museo area cecchetti

L’assessore all’urbanistica Roberta Belletti aggiunge: «Le città cambiano, evolvono e pongono continuamente nuove sfide. Per questo anche l’urbanistica deve saper evolvere, trovando soluzioni nuove quando quelle originariamente previste non sono più percorribili.
La ridefinizione degli obblighi convenzionali dell’area Cecchetti rappresenta esattamente questo approccio. Abbiamo rimesso mano a una vicenda che per anni era rimasta sospesa, costruendo un percorso che oggi consente di trasformare una situazione di stallo in un’occasione di crescita per Civitanova. Abbiamo scelto di investire una parte delle compensazioni per completare la riqualificazione dell’area Cecchetti, conferendole il ruolo di nuovo polo pubblico, culturale e urbano della città, valorizzato anche dalla presenza del centro civico polivalente e museo archeologico. La restante parte sarà invece destinata a opere capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini, come la nuova palestra della scuola Annibal Caro e il collegamento tra via Vela e via Nelson Mandela. Questa non è soltanto la ridefinizione di obblighi convenzionali. È la dimostrazione che una pianificazione urbanistica moderna deve saper trasformare le criticità in opportunità, creando valore pubblico e costruendo una città più funzionale, più attrattiva e più vicina ai bisogni delle persone».

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L’area Cecchetti rappresenta una delle trasformazioni urbanistiche più importanti di Civitanova. Un percorso iniziato molti anni fa, attraversato da numerose fasi progettuali e amministrative e rimasto a lungo privo di una soluzione definitiva. Anche il progetto del sottopasso ferroviario, che avrebbe dovuto rappresentare uno degli elementi qualificanti dell’intervento, non ha potuto trovare attuazione a seguito del parere negativo della soprintendenza e delle problematiche ambientali dovute al basso bacino del fiume Chienti.

area cecchetti lavori


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