Il sindaco Parcaroli e il rimpasto di giunta:
«Non mi faccio ricattare da nessuno.
Simonetti? Faccia un’assemblea e chiarisca»
MACERATA - Il primo cittadino al coordinatore di Pensiero e Azione Gianluca Micucci Cecchi: «La lista che si è presentata alle elezioni si chiamava Parcaroli. I maceratesi l’hanno premiata con l’elezione di 4 consiglieri e due di loro sono stati da me scelti per far parte dell’esecutivo. Ora visto che il gruppo civico ha cambiato nome si pretende che io ritiri le deleghe». E sul nuovo centro commerciale di Piediripa: «Il punto è stato tolto dall’ordine del giorno del prossimo Consiglio per un ulteriore approfondimento»

Il sindaco Sandro Parcaroli
di Luca Patrassi
Votato il bilancio preventivo, il primo cittadino Sandro Parcaroli sta sondando le possibilità di superare lo scoglio del centro commerciale Simonetti. Intanto il primo cittadino affronta, senza giri di parole, il tema politico legato alle recenti esternazioni del coordinatore di Pensiero e Azione Gianluca Micucci Cecchi, già alla guida nel 2020 della lista Parcaroli con la quale ha ottenuto la presidenza dell’Apm, ruolo ora passato di mano.
L’attacco è tanto duro quanto esplicito: «Penso – dice Sandro Parcaroli – che la situazione sia di facile comprensione e dunque non necessiti di spiegazioni complesse. Nel 2020 la lista che si è presentata alle elezioni si chiamava lista Parcaroli, era cioè la mia lista. I maceratesi l’hanno premiata con l’elezione di quattro consiglieri e due loro componenti sono stati da me scelti per far parte dell’esecutivo, in posizioni di rilievo visto che Katiuscia Cassetta si occupa della Cultura e Silvano Iommi dell’Urbanistica. Ora quel gruppo civico, guidato da Micucci Cecchi, formato da due consiglieri (Leombruni è passata a Fdi e De Padova al Gruppo Misto, ha cambiato nome e in base a questo pretende che io ritiri le deleghe ai due assessori citati».

Gianluca Micucci Cecchi, coordinatore della civica Pensiero e Azione
C’è un particolare risultato indigesto al primo cittadino: la richiesta di spazi in giunta arrivata alla vigilia della votazione sul bilancio. Senza nessun riferimento – come si legge nei film – a personaggi esistiti o a fatti realmente accaduti il sindaco Sandro Parcaroli dice in generale: «Faccio l’imprenditore da parecchi anni, credo di aver dimostrato di farlo anche con successo. Faccio il sindaco dal 2020 e lo faccio con passione sacrificando quasi tutto il mio tempo. Ascolto tutti, ricevo tutti, cerco di aiutare tutti ma c’è una cosa che non ho mai fatto e alla quale non cederò mai: non mi faccio ricattare da nessuno».
La delibera Simonetti scomparsa dalla seduta del 27 gennaio: «Il punto è stato tolto dall’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale perché si tratta di una decisione importante e abbiamo visto che le date indicate nel ricorso al Tar ci consentono un ulteriore approfondimento. Sono emerse, è vero, alcune perplessità ed è per questo che ci siamo fermati un momento. Penso che sarebbe utile anche un chiarimento, magari con una assemblea pubblica, da parte della F.lli Simonetti rispetto alle osservazioni formulate da alcuni gruppi e ai benefici».
Per onestà intellettuale bisogna dire che Macerata ha un grande Sindaco, grazie Signor Parcaroli !!
Parcaroli ..il tuo ind fesso sostenitore cerca di paragonarti a Gioggia….anche lei non si faceva ricattare da nessuno….
Il comitato Bartoleone for sindaco sostiene ad oltranza l attuale ma è sicuro che il prossimo sarà addirittura migliore. Sei unico boss, a tutta callara!