Un rallentamento, poi lo schianto:
la vittima in A14 è un 59enne.
Galleria Vinci off limits
INFERNO IN AUTOSTRADA - A perdere la vita un macedone che era alla guida di un pullman. Un camion ha incontrato una coda di auto in galleria all'altezza di Cupra Marittima e ha frenato. Il bus non si è fermato in tempo. Ferite lievi per i 12 occupanti del mezzo, tra cui diversi bambini. La circolazione del tunnel è bypassata con un doppio senso di marcia nella galleria sulla corsia che va verso nord
di Giorgio Fedeli
Dopo l’inferno, la tragedia. In A14 muore un uomo di 59 anni di origini macedoni. Erano le 9,30 di questa mattina quando tre mezzi pesanti, due camion e un pullman, sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena all’interno della galleria Vinci, al chilometro 293 direzione sud, in territorio comunale di Cupra Marittima.
Pochi secondi e la galleria si è trasformata in un inferno, nel quale purtroppo ha perso la vita l’autista del pullman. Stando a una prima sommaria ricostruzione dell’accaduto, il primo dei due camion ha frenato a causa di un incolonnamento di vetture. Il pullman, che lo seguiva, non è riuscito a frenare in tempo né ad evitare la collisione. E così per il secondo camion, dietro al pullman. L’autista del primo autoarticolato, che trasportava bottiglie vuote, un uomo di origini abruzzesi, è riuscito a scendere dalla cabina. Così ha fatto l’autista del secondo camion, un italo-brasiliano che trasportava un carico di birra. E così hanno fatto anche le 12 persone che viaggiavano sul pullman di una società macedone. Nessuno di questi ha riportato gravi lesioni (parliamo di codici verdi. Due bimbi e una donna hanno rifiutato le cure dei sanitari). Praticamente illeso anche il primo camionista mentre il secondo, quello che chiudeva la colonna dell’incidente, è stato elitrasportato a Torrette ma in via precauzionale. Nulla di serio nemmeno per lui.
Purtroppo, invece, l’autista del pullman non ce l’ha fatta perché tra il secondo camion e il pullman è divampato un incendio che ha rapidamente avvolto i due mezzi per poi propagarsi fino al primo autoarticolato. E il macedone non è riuscito a mettersi in salvo, forse perché incastrato tra le lamiere. Una tragedia immane che ha inevitabilmente riacceso i riflettori, anzi riacutizzato le problematiche, su un tratto di autostrada che negli ultimi anni ha fatto registrare troppi incidenti, spesso anche mortali. E giù con interventi, appelli, moniti. Nell’attesa che chi di dovere prenda seri provvedimenti per sanare una situazione ormai insostenibile.
E poi, al netto della tragedia, c’è ora anche il nodo circolazione stradale. Una volta rimossi i mezzi incidentati, partiranno ovviamente le verifiche statiche sulla galleria, invasa oggi da fuoco e fumo. E la preoccupazione di tutti e che, con ogni probabilità, a voler anche essere ottimisti, si arriverà alle prossime festività (25 aprile, primo maggio, due giugno…) con la galleria off limits. Da questa mattina infatti la circolazione nella Vinci è bypassata dal chilometro 293 al 294, con un doppio senso di marcia nella galleria sulla corsia sud-nord. Insomma un’ulteriore restrizione che fa tremare i polsi e che riporta alla memoria l’incubo vissuto il 23 agosto del 2018 nella galleria Castello, e protrattosi per mesi, con la riapertura del tunnel nel febbraio del 2019.




Non sarà la terza corsia a risolvere il problema degli incidenti stradali su questo tratto autostradale (vedi la Bologna-Modena, quattro corsie e succedono spesso incidenti). La questione è la velocità a 130 km/h lungo un percorso con troppe curve strette che riducono la visibilità di sicurezza. Quindi sarà meglio imporre un limite di velocità da Porto San Giorgio fino a San Benedetto tale da garantire a tutti la sopravvivenza.