“Pane e politica”, Matteo Ricci a Recanati:
«L’antifascismo non può essere un programma»

LA PRESENTAZIONE del libro del sindaco uscente di Pesaro è stata l'occasione per il centrosinistra cittadino di fare il punto della situazione anche in vista delle amministrative

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La presentazione del libro, al centro i sindaci Matteo Ricci e Antonio Bravi

La presentazione di “Pane e politica”, quarto libro firmato da Matteo Ricci, sindaco uscente di Pesaro, è stata l’occasione per il centrosinistra di Recanati, per fare il punto su temi e persone. L’evento, organizzato a Villa Colloredo Mels nel pomeriggio di sabato, ha visto un’ottima partecipazione cittadina e la presenza di diversi volti noti del partito democratico come il segretario provinciale Angelo Sciapichetti o l’ex assessore regionale Sara Giannini oltre agli esponenti della sezione recanatese. A fare gli onori di casa Valentina Mordini, segretaria del Pd locale che nell’introdurre Ricci nella sua veste di scrittore e i relatori a seguire, ha proposto al pubblico in sala una narrazione sullo status quo della sinistra a pochi mesi dalle elezioni.

Valentina Mordini ha ricordato come la coesione a sinistra rappresenti la chiave per riconfermare l’attuale amministrazione al governo della città. «Dopo i risultati delle amministrative 2019 – ha detto – abbiamo deciso di fare un passo indietro: l’obiettivo primo è diventato ricucire lo strappo, cercare temi comuni attraverso i quali tornare a progettare il futuro, lavorare per superare quell’eterna divisione interna che aveva evidentemente allontanato buona parte del nostro elettorato creando alla destra tutti i presupposti per proporsi come valida alternativa di voto. Abbiamo scoperto che i problemi potevano essere risolti ma avrebbero richiesto tempo, impegno e un pizzico di umiltà».

bravi_ricci-1-325x325Una scelta che il sindaco Bravi ha compreso e accolto durante il suo mandato e che ha letto come la soluzione migliore per tornare a raccogliere le tante anime del centrosinistra sotto un’unica egida. «Già due anni fa, con il Pd abbiamo iniziato a costruire un dialogo. Ci siamo seduti intorno a un tavolo solo con la voglia di trovare una direzione comune, – dichiara Antonio Bravi –abbiamo messo il bene della città e dei cittadini sopra a qualsiasi divergenza d’opinione. Dopo la sofferta vittoria elettorale del 2019 abbiamo lavorato per una ricomposizione unitaria dell’area del centrosinistra basata sulla condivisione di valori, di obiettivi, e di programmi. Con il superamento dei contrasti personali siamo arrivati a questa ampia convergenza sulla mia ricandidatura e ora chiediamo ai cittadini il sostegno per continuare ad amministrare la città dopo quanto realizzato negli anni precedenti».

È stato invece il valore della cultura intesa come volano per la città, a Recanati come a Pesaro, il perno del saluto dell’assessora Rita Soccio che ha ripercorso con Matteo Ricci quell’insieme di azioni messe in campo nell’ultimo decennio per portare la città di Pesaro a essere nominata capitale italiana della cultura 2024.

Ed è partita proprio dalla nomina di Pesaro a capitale della cultura l’ampia riflessione che Matteo Ricci ha condiviso con il pubblico presente per spiegare poi com’è nato e di cosa parla “Pane e politica”. «Solleticato dalle domande di Andrea Marinelli- si legge in una nota – Ricci ha presentato una lucida analisi del partito democratico odierno, gli errori fatti, gli errori da non ripetere più. Si è soffermato sulla necessità di offrire agli elettori una prospettiva a ridefinire identità e progetto. L’antifascismo non può essere un programma, lo sono invece una sanità senza liste d’attesa, un aeroporto in grado di garantire voli di continuità, la transizione ecologica come risposta agli evidenti cambiamenti climatici, il salario minimo, il ruolo centrale della regione ma ancor più di un governo centrale e di una politica europea che tuteli la democrazia.
I tempi chiedono risposte concrete e concretizzabili; è necessario tornare a essere attrattivi nei confronti di un voto mobile che scivola da un partito all’altro ascoltando solo la pancia. A Pesaro, come a Recanati, come del resto in tutta Italia e in quell’Europa che Ricci ama definire “Stati Uniti d’Europa”».

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