Area container, il Pd contro Massi e Pupo:
«Pensino a mantenere le promesse elettorali
e non a rifarsi una verginità politica persa»
TOLENTINO - La replica al vetriolo dei dem a presidente del Consiglio e vicesindaca: «Voler far credere che loro non fossero parte della maggioranza che appoggiava Pezzanesi è ridicolo e offende l’intelligenza dei cittadini»

L’area container di Tolentino
«Chi vince le elezioni deve pensare a governare nel miglior modo possibile realizzando quanto promesso in campagna elettorale. Pensino a questo Massi e Pupo, anziché cercare di rifarsi una verginità ormai persa. Voler far credere che loro non fossero parte della maggioranza che appoggiava Pezzanesi è ridicolo e offende l’intelligenza dei cittadini». Inizia così la replica del Pd di Tolentino alle accuse del presidente del Consiglio Alessandro Massi e della vicesindaca Alessia Pupo, che a loro volta erano intervenuti dopo le dichiarazioni del consigliere d’opposizione Massimo D’Este. Al centro della querelle l’area container, che dunque continua a tener banco politicamente in città.
«Per riportare a galla la verità che Massi tenta di mistificare a proprio beneficio, ricordiamo che il Pd ha sempre sostenuto la scelta delle Sae, esattamente come tutti i Comuni del cratere – dicono i dem – Le Sae sarebbero stata la risposta più veloce all’emergenza. Certamente, in assenza delle Sae, siamo stati costretti ad appoggiare la realizzazione dell’area container. Delibera 86 del 24 novembre 2016: accordo tra Comune, presidenza del Consiglio dei ministri, Protezione civile, Regione Marche per la realizzazione e gestione dei moduli abitativi: voto unanime. Dove avremmo mandato a dormire le centinaia di persone, per lo più famiglie in situazioni di disagio, rimaste senza casa?».
«Pezzanesi, sostenuto dalla sua maggioranza di cui facevano parte anche Massi (in entrambe le legislature e Pupo dal 2017, ha deciso di improvvisarsi appaltatore edile spendendo cifre folli (si veda per esempio l’operazione di acquisto del capannone davanti al Castello della Rancia). Il risultato? – continua il Pd – I primi appartamenti sono stati consegnati soltanto 5 o 6 anni dopo il sisma e tante famiglie si sono arrangiate da sole, andando a cercare una casa fuori Tolentino. Bel modo di affrontare l’emergenza. Un’altra vergognosa falsità è l’affermazione che la Giunta regionale, a guida Pd, non volle le Sae a Tolentino. Perché mai in tutti i Comuni del cratere la Giunta avrebbe concesso le Sae e a Tolentino no? La verità, caro presidente del Consiglio smemorato, è che gli enti attuatori erano i Comuni ed erano gli stessi Comuni a decidere dove destinare i soldi della Regione».
«Sugli accordi sottobanco tra qualcuno del Pd e la Luconi stendiamo un velo pietoso – aggiungono i dem – Massi e Pupo ricordino sempre, però, che, se si trovano lì dove sono, lo devono anche a tanti elettori di centrosinistra che hanno voluto un cambiamento. Infine sguaiata e irrispettosa l’affermazione che loro hanno vinto e noi abbiamo perso, proprio per il ruolo di opposizione che ci troviamo ad esercitare è nostro dovere criticare l’operato di questa amministrazione. È strano invece che proprio il presidente del Consiglio, che di questo dovrebbe essere garante, non ne tenga conto marcandoci come “compari”».