Pd, si presentano i candidati
Manzi, Esposito e Gattari:
«Lotta alle disuguaglianze»
POLITICHE 2022 - Per l'ex vice sindaca di Macerata, capolista al proporzionale alla Camera, l'elezione è praticamente certa, così come per il pugliese Alberto Losacco, commissario regionale e capolista in Senato nelle Marche. Le sfide del'ex rettore Unicam e dell'imprenditrice agricola di Morrovalle

I tre candidati oggi durante la conferenza stampa nella sede del Pd in via Spalato
di Luca Patrassi
Il Pd ha presentato questa mattina, nella sede del circolo di via Spalato, i tre candidati maceratesi che saranno impegnati nella campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento: in corsa ci sono Irene Manzi al proporzionale della Camera, Fulvio Esposito al collegio uninominale di Macerata della Camera e Mirella Gattari nel collegio uninominale Marche Sud del Senato.

TERZETTO PD – Mirella Gattari, Irene Manzi e Fulvio Esposito
Correranno tutti e tre, la Manzi può anche farne a meno perchè è la capolista del proporzionale alla Camera e per non essere eletta ci vorrebbe un cataclisma politico. L’altro sicuramente eletto nel Pd è il pugliese Alberto Losacco, inviato da Roma nelle Marche ufficialmente per il tempo necessario ad organizzare il congresso regionale, che è il capolista al Senato.
Conferenza stampa questa mattina per dare modo ai candidati di presentarsi, oltre ai candidati c’erano il segretario provinciale Angelo Sciapichetti, quello cittadino Ninfa Contigiani, il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, l’ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini, il segretario provinciale dei Giovani Democratici Marco Belardinelli.

Posto sicuro per Irene Manzi in Parlamento
«Mi fa piacere – ha detto Irene Manzi – partire con la campagna elettorale dal mio circolo, la differenza la farà la concretezza delle idee, nulla è già scritto. Dobbiamo far conoscere le nostre idee per una Italia più equa, nessuno deve essere lasciato indietro. Mi fa anche piacere il fatto che al centro del programma ci sia la scuola, ci sono un piano di investimenti e fondi per la giusta retribuzione agli insegnanti. Noi oggi siamo qui a presentare candidati rappresentativi del territorio e programmi, il centrodestra è ancora alla ricerca di un equilibrio per fare le liste. Il messaggio che cercheremo di far arrivare ai cittadini è quello della concretezza, delle cose fatte, dei servizi ai cittadini. Penso al Pnrr, penso agli asili nido finanziati anche nel Maceratese: ecco, se al governo ci fosse stata la destra con Fratelli d’Italia i fondi non li avremmo avuti visto che ha votato contro il Pnrr».

Mirella Gattari
Ha poi preso la parola Mirella Gattari, imprenditrice agricola di Morrovalle: «Mi definirei follemente alternativa, innamorata del territorio, la buona politica è quella fatta da chi ama il territorio, ringrazio il partito per la candidatura, è ora di una politica che non urla, che non è contro qualcuno ma a favore della società, una politica che si occupa di sicurezza garantendo i diritti. Basta con il consumo dissennato del territorio, la cementificazione peggiora gli effetti dei cambiamenti climatici. Dobbiamo anche pensare ai giovani, evitare che vadano all’estero per trovare un lavoro degnamente retribuito. La differenza la fanno le persone del territorio, siamo consapevoli che la strada è in salita, le facili promesse sono inutili».

Fulvio Esposito
A chiudere la serie degli interventi è stato Fulvio Esposito, toscano di origine ma maceratese da diversi decenni. «Sono sempre stato un tecnico, professore, rettore di Unicam, responsabile della segreteria tecnica del Ministero dell’Istruzione con due ministri. Il tecnico vede un pezzo importante della realtà, il politico la vede tutta. L’allora ministro Manfredi, ora sindaco di Napoli, mi mise alla guida di un gruppo di lavoro per studiare il ruolo delle Università nella lotta alle diseguaglianze. Tutta la società deve partecipare alla lotta alle disuguaglianze che sono la radice dell’insicurezza, la differenza tra Paesi poveri e ricchi, tra regioni ricche e povere non si combatte, come vorrebbe il centrodestra, con l’autonomia differenziata che serve solo ad acuire le differenze. Le Marche si sono spostate nella parte del Paese che va più piano, vogliamo tornare ai tempi di Garibaldi, alle due Italie? No. Venendo dall’entroterra questa è una questione che sento molto, ma non è un problema di entroterra, la provincia di Macerata, la regione Marche hanno grandi potenzialità che vanno colte, ma per farlo occorre una strategia unica dal mare alla montagna. C’è una sola parola chiave: lotta alle disuguaglianze».

Angelo Sciapichetti, Andrea Gentili e Ninfa Contigiani
Il messaggio finale del segretario provinciale Angelo Sciapichetti: «Anzitutto i ringraziamenti ai candidati e a quanti hanno dato la loro disponibilità, poi non posso che osservare come, al di là dei sondaggi, questa è una campagna elettorale difficile che riserverà molte sorprese».




























Il trio delle meraviglie.
I tre dell’Ave Maria !!!
Tutti azzerati si sarà parecchio uguali.
Ho appena letto nell’altro articolo i candidati del destra-centro. Maceratesi ne abbiamo? Comunque Esposito è stato un ottimo rettore, oltre essere buon maratoneta, non il solito politicante che gira da una poltrona all’altra. Il fatto che consiglieri regionali si candidano è scorretto nei confronti degli elettori. Lo aveva scritto il direttore di Libero, Sallusti, in merito all’annuncio delle candidature della Mancinelli e di Ricci, poi ritirate. Ora sarà diverso…..
se altre specie animali fossero del Partito Democratico si sarebbero estinte da ammò…
ridete e sorridete … il 25 settembre sempre più vicino.
Dopo di che sarete finalmente muti, in tutta Italia
Almeno una maceratese alla Camera dei Deputati. Per come ci trattano oggi e da diverso tempo, una piccola speranza in più ci sarà.