Elezioni, l’appello dell’Ance:
«I partiti scelgano candidati del territorio»

L'ASSOCIAZIONE dei costruttori edili in vista del voto del 25 settembre: «Per troppo tempo si è prestato il fianco ad accordi di partito a scapito della rappresentanza territoriale; ora non ce lo possiamo più permettere. Non escludiamo risultati eclatanti se questa non dovesse essere la linea di pensiero comune nelle varie forze politiche»
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Carlo Resparambia

 

«Ci sembra evidente che la tornata elettorale del 25 settembre per la nostra regione rappresenti un appuntamento di fondamentale importanza. Avere dei validi, rispettosi ed attenti referenti politici a livello nazionale, per noi rappresenta un traguardo irrinunciabile». E’ l’appello lanciato ai partiti in vista del prossime Politiche dall’Ance Marche (l’Associazione dei costruttori edili) guidata da Stefano Violoni, insieme alle rappresentanze territoriali, Rodolfo Brandi (Ance Pesaro), Fabio Fiori (Ance Ancona), Carlo Resparambia (Ance Macerata), Massimiliano Celi (Ance Fermo) e Massimo Ubaldi (Ance Ascoli) è chiara sull’argomento.

«Nei prossimi mesi si darà vita ad azioni politiche-decisionali che cambieranno il modo di pensare la nostra regione e queste scelte sarebbe bene venissero indicate da senatori e deputati appartenenti al territorio – aggiunge l’associazione – perché conoscitori attenti delle problematiche e perché proprio al territorio rispondono. Per troppo tempo si è prestato il fianco ad accordi di partito a scapito della rappresentanza territoriale; ora non ce lo possiamo più permettere. Chiediamo e pretendiamo di poter dar vita ad una sana competizione tra i vari candidati della nostra regione. Per anni abbiamo lavorato al fianco delle istituzioni, ed oggi, a valle di tutti i rapporti costruiti nel tempo con le varie amministrazioni, a tutti i livelli, riteniamo di poterci avvalere di una vasta schiera di rappresentanti politici capaci di sostenere e rappresentare le istanze di questo meraviglioso territorio. Come associazione regionale, rappresentata nei vari territori dalle strutture provinciali, conoscitori attenti delle varie tematiche non escludiamo risultati eclatanti se questa non dovesse essere la linea di pensiero comune all’interno dei vari partiti».

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