I piani per ridisegnare Camerino
con la firma dell’architetto Karrer

RICOSTRUZIONE - Mancano solo i controlli da parte di alcuni enti, poi il gruppo del professionista, che è docente di Urbanistica alla Sapienza di Roma, potrà mettersi in moto
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Francesco Karrer

di Monia Orazi

Affidati al gruppo dell’architetto Karrer, i piani attuativi per ridisegnare la Camerino del futuro. Manca solo il via libera dopo i controlli che stanno svolgendo alcuni enti, per affidare i piani attuativi delle sette perimetrazioni di Camerino all’architetto Francesco Karrer, 78 anni, docente di Urbanistica alla Sapienza di Roma, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, supportato da una serie di aziende incluse nel suo gruppo: Asset, Cube, Geoequipe, Andrea Franchi, Alessandro Calabrò, Emiliano Pompei. Alla procedura di gara hanno preso parte sei gruppi, tra chi non ha vinto (per aver proposto un ribasso minore) il gruppo Archisal di Vittorio Salmoni, che includeva anche lo studio di Mario Cucinella, l’architetto che aveva redatto il piano strategico di Camerino, nel 2017. A dare l’annuncio è stato il consigliere comunale Luca Marassi, delegato alla ricostruzione, durante l’assemblea di oggi pomeriggio, dedicata alle 32 osservazioni pervenute al programma straordinario di ricostruzione della città. La prossima fase, come spiegato dal sindaco Sandro Sborgia e dal consigliere Anna Ortenzi è l’approvazione del documento in consiglio comunale, che si terrà il 29 dicembre prossimo. Dopo l’approvazione in consiglio, il psr passerà in istruttoria all’ufficio speciale ricostruzione, poi al vicecommissario presidente regionale Francesco Acquaroli, ci sarà una conferenza dei servizi, poi l’approvazione definitiva con un decreto del vicecommissario, è un percorso che dovrebbe terminare entro alcuni mesi». Tra le osservazioni accolte quella di inserire la rocca Borgesca ed il complesso di San Domenico, che ospitava i musei, tra gli edifici prioritari da ricostruire, tramite i poteri straordinari, concessi in deroga al commissario. Non si può inserire tra gli edifici prioritari l’ex palazzo della musica. Lanciata la proposta di fare nel palazzo ex Banca Marche, un museo di belle arti, Marassi ha confermato la volontà di trovare uno spazio immediato per la Valentiniana, che a breve sarà collocata con i suoi preziosi volumi, nell’aula San Sebastiano del complesso San Domenico, che si trova nella parte agibile. Per gli edifici da abbattere in via Pieragostini, si rimanda tutto alla redazione del piano attuativo. Marassi ha tranquillizzato sulla volontà dell’amministrazione comunale di continuare a lottare per riportare in città il tribunale, spiegando che l’edificio lesionato sarà abbattuto, ma che potrà essere localizzato in uno dei tanti edifici pubblici, che resteranno vuoti in centro. Sulla nuova strada di accesso a Camerino, tra la zona del Pincetto e via Betti, il consigliere ha spiegato che si tratta di un’idea, non di un progetto, inoltre che è consapevole del lungo iter necessario, ma che una terza via di accesso viene ritenuta utile per motivi di sicurezza e di accesso ai cantieri. Altre idee per ora non accolte e rinviate alla stesura del piano strategico sono la valorizzazione delle mura a fini turistici, la pavimentazione con i sanpietrini, un concorso di idee sulla Camerino del futuro, iniziative come “case ad un euro”, per favorire la residenzialità nel centro storico, potenziamento della banda larga, 5 G e ristrutturazione energetica degli edifici.

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