Mutuo su attività inagibile
«La banca ha riconosciuto l’errore
ma solo con l’intervento di Legnini»

SISMA - Alla commerciante di Muccia Antonella Pasqualini l'istituto di credito aveva chiesto di riprendere a pagare le rate del suo locale che è in zona rossa. Sapendo che erano sospese fino a tutto il 2021, lei non si è arresa e ha scritto al comitato “Mutui sulle macerie”, che ha sua volta ha contattato l'Abi e il commissario alla ricostruzione
- caricamento letture

antonella-Pasqualini

Antonella Pasqualini

 

di Monia Orazi

E’ stato necessario l’intervento del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini per fare chiarezza sulla vicenda capitata alla commerciante di Muccia Antonella Pasqualini. E ora non dovrà riprendere a pagare le rate del mutuo sospese per il sisma.

Tutto era iniziato alla fine di novembre, le avevano telefonato dall’istituto di credito dove nel 2014 aveva stipulato un mutuo, per chiederle di riprendere a pagare le rate dal 30 novembre. Il suo negozio è rimasto inagibile ed in zona rossa, dopo le scosse del 2016. La donna, consapevole che le attività inagibili in zona rossa hanno le rate dei mutui sospese per tutto il 2021, non si è arresa ed ha scritto al comitato “Mutui sulle macerie”. Con tenacia la presidente Antonella Rossi, commerciante camerte, si è subito messa in azione ed ha interessato della vicenda l’Abi (Associazione bancaria italiana), e lo stesso Legnini. Il risultato è che ha ragione lei, non deve pagare, l’errore è della banca. Antonella Pasqualini ha voluto ringraziare tutti in una lettera, da Legnini, all’Abi, al comitato Mutui sulle macerie ed in particolare Antonella Rossi: «La banca ha riconosciuto l’errore. Ma questo non basta, in quanto senza l’attenzione di una persona così importante come il commissario Legnini, non avrei ottenuto niente. E questi sono gli oltraggi e le offese più grandi. La banca, da sempre, è stata considerata un’istituzione, si andava in banca perché lì c’erano persone di cui ci si poteva fidare, tant’è vero che si portavano i risparmi che, con fatica, si riuscivano a mettere da parte – ha scritto la donna – sono abituata a pagare per i miei sbagli, ad essere informata per il ruolo che ricopro, perché una mia non conoscenza potrebbe avere conseguenze spiacevoli. E’ per questo che metto onestà nel mio lavoro, la stessa onestà che pretendo mi sia dovuta». La commerciante, che attualmente opera in una struttura provvisoria dove ha delocalizzato l’attività, fa un richiamo alle lotte che i terremotati devono continuamente sostenere, per far valere i loro diritti: «Nel mio mondo ideale credo che ogni lavoro debba essere valutato per l’onestà con cui si opera. E perciò non è possibile che dopo un sisma che ci ha tolto le case, le attività, in qualche caso anche gli affetti, dobbiamo ancora lottare, giorno dopo giorno, per far valere i nostri diritti, per farci riconoscere quel poco che lo Stato ci ha concesso cioè la sospensione del pagamento dei mutui. A volte, anche questo poco, non è così scontato come sembra e per ottenerlo dobbiamo dire no, dobbiamo passare per le pecore nere, perché, in fondo, se io non avessi scritto, non mi fossi, in un certo senso, ribellata, non fossi stata informata sullo stato delle mie cose avrei ottenuto tutto questo? O mi sarebbe stata fatta pagare la rata? Perché? Perché l’istituto di credito aveva deciso così, per negligenza, per incompetenza o per altre motivazioni a me sconosciute che non voglio nemmeno sapere». Prima di chiudere la lettera Pasqualini lancia un appello ai decisori politici, a mettersi nei panni di chi ha perso tutto: «Solo sapendo cosa significano le parole “zona rossa”, “Sae”, “inagibilità”, lettere apparentemente insignificanti come “E”, “F”, solo avendo toccato con mano queste piccole realtà si potranno fare decreti e capire quanto possano essere importanti; perché a parole, anche con il miglior dizionario, non si ha assolutamente la capacità di capire questi stati d’animo, questa sofferenza, questa sensazione di abbandono a cui ci hanno lasciati. Ringrazio – conclude – il comitato Mutui sulle Macerie per aver fatto da tramite, per l’attenzione ed il calore con cui mi hanno ascoltata e capita e per tutto quello che ogni giorno fanno senza tante parole ma con tanti piccoli gesti, nella fattispecie il cuore grande di una donna speciale, una guerriera leale, una ribelle buona che non si stanca mai di far sentire la sua voce, Antonella Rossi».

 

 

Mutuo su un’attività inagibile: «La banca mi chiede di pagare ma la legge dice il contrario»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X