Bollette per gli immobili inagibili:
si torna a pagare dal primo gennaio
«Provvedimento fuori luogo»

SISMA - Decisione dell'Arera che non tiene conto di quanto disposto nel decreto "Agosto" Polemiche nel cratere, critico il sindaco di Camerino Sandro Sborgia. La Lega presenterà un'interrogazione parlamentare
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Il centro di Visso a quattro anni dal sisma

 

di Monia Orazi

Dal primo gennaio via libera al pagamento delle bollette di acqua, luce e gas per gli immobili inagibili. La decisione è stata presa dall’Arera (Autorità di regolazione delle tariffe energia, reti ed ambiente), nella delibera 429, che non tiene conto di quanto disposto nel decreto “Agosto”, che aveva previsto la possibilità per i titolari di immobili inagibili, di presentare entro il 31 ottobre una dichiarazione ad Inps ed Agenzia delle entrate, per conservare i benefici di legge. Nella determina c’è scritto che Arera ha deciso di non prorogare le agevolazioni nel cratere, senza distinguere tra chi vive in una casa agibile e chi invece ha perso tutto.

bolletteL’autorità ha deciso di «non procedere ad un’ulteriore proroga delle agevolazioni oltre il termine del 31 dicembre 2020, possibilità contemplata dall’articolo 57, comma 18, lettera b), del decreto-legge 104/20, in considerazione dell’esigenza di non far gravare eccessivamente sul sistema e conseguentemente sulla generalità degli utenti e dei clienti finali diversi da quelli colpiti dai menzionati eventi sismici l’onere relativo alla copertura delle suddette agevolazioni, nonché di garantire, in un’ottica di uniformità di trattamento, un allineamento anche temporale rispetto alle misure di tutela già previste per le popolazioni coinvolte da altri eventi calamitosi, per le quali non si è mai proceduto a disporre agevolazioni di natura tariffaria per un periodo superiore a 36 mesi, salvo nei casi in cui ciò sia stato espressamente previsto dal legislatore (come nel caso di specie)».

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Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia

Una notizia che è rimbalzata nei centri colpiti dal sisma, suscitando una valanga di indignazioni sui social. Anche il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini si era fatto portavoce delle difficoltà raccolte tra sindaci e cittadini. La differenza sta nel fatto che dal prossimo gennaio nelle bollette di luce e gas tornerà ad essere conteggiata la quota fissa, azzerata a causa delle agevolazioni per i territori colpiti dal terremoto e questo vale sia per case agibili che inagibili. L’Arera ha ritenuto di non applicare la possibilità di autocertificazione, prevista nel decreto di agosto. Le agevolazioni riguarderebbero solo diverse migliaia di abitazioni disabitate, perché danneggiate dal terremoto. «Ho appreso con meraviglia questa decisione dell’autorità – così il commissario straordinario Legnini ha commentato la notizia – da sempre sosteniamo la necessità di prorogare le agevolazioni sulle bollette previste per gli immobili inagibili». Legnini, pur non essendo di stretta competenza del commissario il tema delle agevolazioni tariffarie nelle bollette, aveva ricordato nella recente lettera scritta ai sindaci la necessità di presentare entro il 31 ottobre, una dichiarazione ad Inps ed Agenzia delle entrate, per mantenere le agevolazioni sulle bollette per gli immobili inagibili.  «Un provvedimento totalmente fuori luogo – lo definisce il sindaco di Camerino Sandro Sborgia – ed irragionevole, che non tiene conto del fatto che a quattro anni dalle scosse, siamo ancora in piena emergenza, siamo ben lontani da uno scenario di ricostruzione terminata. L’autorità non sembra essere consapevole della vastità della distruzione e che ci sono migliaia di immobili ancora inagibili, chiederemo che il provvedimento sia rivisto». Sulla vicenda i deputati della Lega il treiese Tullio Patassini e Riccardo Marchetti commissario regionale Lega hanno annunciato un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

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