Patassini e Marchetti su rinvio bollette:
«Il Governo si è scordato del sisma»

INTERROGAZIONE urgente al ministro Patuanelli dei due parlamentari: «Uniche risposte concrete dalla Lega. Entro domani i cittadini devono presentare la richiesta di ulteriore proroga per le utenze dei fabbricati dichiarati inagibili ma le adesioni sono poche»
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PATASSINI-MARCHETTI

Tullio Patassini e Riccardo Marchetti

 

Nel quarto anniversario del sisma 2016 Tullio Patassini e Riccardo Marchetti, deputato e commissario regionale Lega, hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico per chiedere la sospensione delle bollette e delle assicurazioni. «Entro domani (31 ottobre) i cittadini devono presentare la richiesta di ulteriore proroga per le utenze dei fabbricati dichiarati inagibili – dicono i due leghisti -. Invece mancano adesioni perché non è stata pubblicizzata adeguatamente l’opzione. Insomma: il Governo, come al solito, ha dimenticato il sisma 2016. Il ministro Patuanelli, preveda subito una nuova data per la comunicazione e la possibilità per tutti i cittadini di una rateizzazione più lunga, per un minimo di 60 mensilità. Non basta che, senza interventi, da domani i gestori torneranno a fatturare canoni per immobili inagibili. Il 31 marzo 2021 è prevista l’emissione delle fatture di conguaglio: è lampante che l’importo di tutte le utenze sospese sarà troppo alto da pagare per le famiglie, imprese e professionisti tormentati dalla ricostruzione che ancora stenta a partire e la crisi economica conseguente al sisma aggravata dal Covid – aggiungono i parlamentari -. La rateizzazione di 36 mesi è insostenibile: che fine ha fatto la volontà espressa dal ministro il 24 luglio 2020, in risposta ad un’altra interrogazione Lega, “di rendere meno difficoltosa la corresponsione delle fatture sospese in parola, al fine di garantire una piena e rapida ripresa della situazione economica delle famiglie e imprese colpite dal sisma del 2016”? Se corrisponde a verità è il momento di dimostrarlo».

Patassini aggiunge: «Le uniche risposte concrete in ambito fiscale, tecnico, ed economico siano venute dalla Lega che ha messo da subito la ricostruzione tra le sue priorità con oltre 70 interventi legislativi. Perché il governo annuncia fantomatici miliardi domani, ma non consente ai terremotati di sopravvivere oggi? – concludono Patassini e Marchetti – Facile scaricare su cittadini e professionisti ritardi e inadempienze chiedendo loro di sostituirsi a compiti e doveri degli uffici pubblici. Cominci dalla proroga e rateizzazione lunga delle bollette a dimostrare che vuole davvero lavorare per la ricostruzione anche economica dei territori e non per sfilare le competenze a regioni e comuni riconducendo le attività al solito dipartimento-carrozzone».

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