Programma straordinario di ricostruzione,
approvate le linee guida:
priorità al centro storico

VISSO - Il Comune è in linea con la nuova impostazione data da Giovanni Legnini: «Più adeguata alle nostre esigenze»
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Priorità alla ricostruzione del centro storico di Visso, a partire da piazza Martiri Vissani, largo San Francesco e largo Gregorio XIII. Lo ha deciso ieri la giunta comunale di Visso, guidata dal sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi che ha approvato le linee guida per il programma straordinario di ricostruzione, varato dal commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini. «Insieme all’ufficio tecnico abbiamo posto l’attenzione su problematiche inerenti la pianificazione urbanistica, con particolare riferimento all’abitato di Villa Sant’Antonio al fine di rendere sicura la viabilità principale delocalizzando gli immobili posti sul lato sinistro dell’attuale tracciato stradale, lato Fosso delle Rote – spiega il sindaco di Visso – oltre che in tutti i casi in cui, in relazione a normative attualmente vigenti, siano necessarie variazioni urbanistiche per superare impedimenti al processo di ricostruzione o specifiche e situazioni non altrimenti risolvibili. Sono state affrontate le criticità esistenti sulla viabilità locale in località Fiorenzuola, Borgo San Giovanni, la cantierabilità e la cronologia degli interventi pubblici e privati, il completamento della individuazione degli aggregati edilizi, le necessarie deroghe allo strumento urbanistico vigente ed al regolamento edilizio comunale, l’indicazione e la valutazione economica degli interventi di ricostruzione privata e pubblica, con la stima sommaria del costo del programma straordinario di ricostruzione». Per ricostruire il centro storico si procederà per fasi successive, a partire dalle zone di piazza Martiri Vissani, largo San Francesco e largo Gregorio XIII. La giunta di Visso tra le linee guida ha indicato la necessità di estendere la maggiorazione dell’importo del 10 per cento agli abitati più complessi, anche se non perimetrati, in particolare il centro storico e Borgo San Giovanni: «Va tenuto conto della complessità delle opere di ricostruzione che dovranno essere condotte in futuro. Con questo atto il comune di Visso sposa la nuova impostazione data alla ricostruzione dal commissario Legnini, ritenendola più adeguata alle esigenze di Visso. Siamo fiduciosi che tutti gli enti coinvolti diano il loro contributo nell’ambito della definizione del programma straordinario. L’amministrazione confida nel contributo fattivo dei cittadini e dei proprietari delle abitazioni in particolare di quelli che hanno già costituito i consorzi degli aggregati individuati che in alcuni casi potrebbero procedere quanto prima alla progettazione ed esecuzione degli interventi», conclude il sindaco. Riguardo alla riparazione del cimitero di Visso, la stazione unica appaltante della Provincia di Macerata ha bandito il concorso per affidare il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori da fare, per un importo previsto di 413mila euro. Aggiudicati dal Comune anche i lavori di delocalizzazione delle attività produttive “Villaggio Santa Barbara”, per una spesa prevista di 628mila euro. Ad aggiudicarsi l’appalto, che prevede 210 giorni di lavori, è stato il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Pipponzi di Civitanova, Scs di Montecosaro e Saltari di Petriolo.



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