«Il park vìola l’accordo con la Regione»
Maxi progetto per il Varco sul mare,
esposto in procura e prefettura
CIVITANOVA - Futuro in Comune, la lista dell'ex sindaco Tommaso Corvatta, chiede alle autorità di valutare la delibera con la quale la giunta prende atto del progetto Strever. Per l'opposizione la previsione di un parcheggio sotterraneo è irregolare
Un esposto in Procura e uno in prefettura per chiedere di verificare eventuali profili di irregolarità sulla delibera con cui la giunta prende atto del progetto Strever per il parcheggio sotterraneo a Civitanova. A firmarla è la lista “Futuro in comune” che ha inoltrato all’attenzione delle autorità, l’atto che presenta il faraonico progetto di riqualificazione del centro con la realizzazione del parcheggio sotto il Varco a mare. Secondo i firmatari, l’ex sindaco Tommaso Corvatta, Cristiana Cecchetti e Nicola Lelli, vi sarebbero delle irregolarità in relazione alla convenzione tra Regione e Comune. In virtù di quell’accordo di programma infatti la Regione aveva ceduto l’area ad un prezzo inferiore rispetto a quello stimato, introducendo alcuni obblighi per evitare speculazioni. Tra questi obblighi c’erano la risistemazione dell’area e per quella particella urbanistica la destinazione a piazza ed aree verdi. Secondo quella convenzione l’area non può essere destinata a parcheggio, ma deve rimanere libera. L’unica parte che può avere un nuovo assetto viario e parcheggi, anche sotterranei, è quella ai margini, oltre i giardini. E proprio in forza di quella convenzione, Corvatta chiede oggi a procura e prefetto di intervenire visto che attualmente e in passato il Varco è stato in parte usato come parcheggio, privato del Gatto blu d’inverno e comunale, a uso del lungomare, d’estate. «Rileggendo l’accordo di programma sembra evidenziarsi il mancato rispetto della convenzione – dice Futuro in comune – in quanto l’edificazione di parcheggi sotterranei e la presenza di aree adibite a parcheggio superficiale sulle particelle oggetto dell’accordo avrebbero una destinazione urbanistica non prevista né dall’urbanistica vigente né dall’accordo di programma. Inoltre da alcuni mesi l’amministrazione ha autorizzato un parcheggio su di un’area che sembra ricompresa nella particella 937 del catasto, realizzando nei fatti già una divaricazione tra destinazioni previste da strumenti urbanistici e accordo di programma e l’attuale reale destinazione».
(l.b.)
Articoli correlati
















Cercasi stabile su tre piani da trecento metri quadri ognuno più cortile da adibire ad operazioni per carico scarico da destinare a magazzino per missive provenienti da Civitanova Marche. Fatta già richiesta a chi di dovere per tre nuovi giovani laureati in Giurisprudenza e avviati ad attività investigativa ed eventuali approfondimenti in aule apposite per discussioni pratiche. Il Bar delle Marche teme l’ingolfamento del motore procedurale per continue richieste di delucidazioni. Richiesto anche ufficio per eventuali responsi che non si sa mai se e soprattutto quando ci saranno visto che nonostante la mole delle richieste, i risultati hanno tempi biblici e spesso poco o niente pubblicizzati. Zenone diceva che il movimento non esiste, infatti se tiriamo una freccia possiamo appurare che in ogni punto venga immortalata risulta ferma. Si chiede pertanto di superare questo stallo.