Da Appignano alla Scuola del musical
di Milano: «Vorrei diventasse
il mio lavoro. Comunico con l’arte»
TALENTO - Silvia Calamante, 19 anni, si è formata all'Asd mirror sport club. Si è presentata all'audizione lo scorso marzo. Su cento persone che hanno partecipato al provino in dieci lo hanno superato. «Voglio essere un’artista a tutto tondo. Un grazie a mamma Laura e papà Giuliano che mi hanno sempre sostenuto»

Silvia Calamante
di Alessandra Bastarè
Quella di Silvia Calamante è una storia di talento, crescita e coraggio. Innamorata della danza dall’età di 7 anni, con il passare del tempo ha scoperto anche la passione per il canto e la recitazione. Oggi, a 19 anni, è stata presa dalla Scuola del musical di Milano, una delle più importanti accademie del settore, per arricchire il suo percorso formativo. Da Appignano, trolley in mano, scarpette ai piedi e tanta voglia di spiccare il volo, Silvia non vede l’ora di iniziare la sua nuova esperienza nella città meneghina.

Silvia Calamante si è formata alla Asd Mirror sport club di Appignano seguita costantemente dalla sua insegnante Federica Baldi. «Quando frequentavo le scuole medie mi sono resa conto che la danza non era solo un hobby ma volevo che diventasse il mio lavoro. Quindi ho deciso di buttarmi e mi sono iscritta al Coreutico di Tolentino dove avevo 12 ore settimanali di danza che, comunque, non mi bastavano. Uscivo dal liceo e andavo in sala con la mia insegnante e stavamo lì, delle volte, anche fino alle 19. Piano piano è arrivata anche la passione per il canto e la recitazione ai quali mi sono avvicinata dopo aver visto uno spettacolo di Grease al Vaccaj di Tolentino. Da lì mi sono incuriosita della formazione degli artisti che avevo visto sul palco e quasi tutti si erano formati alla Scuola del musical di Milano» racconta.

In vista del diploma di quest’anno, Silvia si è chiesta quale fosse il suo futuro. «Avevo deciso di entrare nel mondo del musicl, contatto l’accademia di Milano e il 15 marzo mi fissano l’audizione. Non avevo detto niente a nessuno e non sapevo che fosse la scuola dove si era formata anche la mia insegnante Federica. Abbiamo fatto il provino in 100 e solo 10 sono stati presi: io ero tra questi». L’emozione di Silvia è stata tanta soprattutto perché, nel suo percorso di formazione, ha scelto di dedicarsi proprio al musical. «Voglio essere un’artista a tutto tondo. Con il musical salgo sul palco e posso essere chi voglio, diventare anche un’altra persona, completamente. È un linguaggio dinamico e sempre in trasformazione: con la danza, il canto e il teatro posso trasmettere un messaggio in molti modi diversi».

Quasi 500 chilometri lontana da casa ma anche i più piccoli timori vengono spazzati via dall’entusiasmo. «Parto a inizio ottobre e, per fortuna, l’accademia ci ha aiutato molto nella ricerca di una casa mettendo in contatto vecchi e nuovi allievi – racconta Silvia -. Sarà un’esperienza stimolante che mi permetterà anche di vedere cosa c’è fuori, di confrontarmi con persone nuove e di vivere un cambiamento radicale. Sono convinta che le persone che mi vogliono bene e che mi sono vicine, mamma Laura e papà Giuliano in primis – che ringrazio per avermi sempre supportato e spronato -, il mio ragazzo, le mie più care amiche, ci saranno sempre, seppur lontano».
Silvia non nega di aver pensato anche alla possibilità di partecipare a un talent show. «Non è un’esperienza che scarto a priori ma per me c’è una grande differenza. L’accademia è un posto in cui si cresce al di là delle telecamere e dove si ampliano le conoscenze. Il talent show è più commerciale, ti rende sì influente e popolare ma ti riduce a un “personaggio”. Io ora preferisco imparare, crescere e coltivare la mia passione per poi trasmetterla e soprattutto vorrei lavorare in teatro, dal vivo, con le persone e non in tv. Il mio sogno? Far sì che tutto ciò diventi un lavoro, il centro della mia vita. Ci vuole coraggio ma io senza l’arte non riesco a vivere, è il mio modo di comunicare con gli altri».