Sessant’anni fa Scarfiotti vinceva a Monza,
Acquaroli alla presentazione del Gp d’Italia:
«Campione che viveva tra le persone»
FORMULA 1 - Il pilota che ha vissuto a Potenza Picena è stato l'ultimo italiano a trionfare nel tempio della velocità. Oggi l'intitolazione della sala direzione gara dell'autodromo all'ex ferrarista. Il presidente della Regione in videocollegamento alla cerimonia di presentazione della gara di domenica: «Ricordiamo un grandissimo risultato»

Ludovico Scarfiotti alla guida della Ferrari
di Alessandro Luzi
Il rombo del motore della Ferrari di Ludovico Scarfiotti risuona da 60 anni nell’autodromo di Monza. Era proprio settembre, il 4, quando il pilota torinese, vissuto a Potenza Picena, conquistò a Monza il Gran Premio d’Italia 1966 di Formula 1. Tagliò per primo il traguardo alla guida della Ferrari 312. Al secondo posto si classificò l’altra Ferrari 312 di Mike Parkes, che in prova ottenne il miglior crono davanti a Scarfiotti. Da quella volta il pilota marchigiano non ha più vinto e nessun italiano è più salito sul gradino più alto del podio del tempio della velocità.

Federica Masolin e Francesco Acquaroli durante la presentazione del Gp d’Italia
L’impresa di Scarfiotti è stata ricordata oggi alla presentazione del Gran Premio d’Italia previsto per domenica. A lui sono stati dedicati i locali della direzione di gara dell’autodromo. Nel corso dell’evento, presentato dalla giornalista Federica Masolin, è intervenuto il presidente della Regione Francesco Acquaroli, anche lui di Potenza Picena: «Per noi è una giornata importantissima. E’ un traguardo che rappresenta un grandissimo orgoglio e una ricorrenza che negli anni Aci Macerata ha cercato di tenere in vita. Oggi ci dà la possibilità di ricordare un grandissimo risultato. In 60 anni mondo dell’automobilismo cambiato radicalmente. Quella era l’Italia del genio e della creatività che usciva da dopoguerra. Scarfiotti era un campione che viveva tra le persone. Nel nostro territorio viene ricordato come una leggenda».
Chissà se domenica sarà Kimi Antonelli a spezzare il tabù che dura da 60 anni, guardando la folla dell’autodromo di Monza dal gradino più alto del podio. Quella marea rossa che ogni anno riempie i seggiolini e il prato del tempio della velocità. Il pilota della Mercedes è il leader del mondiale con 242 punti. Dietro di lui c’è il compagno di squadra George Russel con 183 punti, a pari merito col ferrarista Lewis Hamilton. Quarta la McLaren di Lando Norris con 159 punti e alle sue spalle Charles Leclerc con 155 punti.