Porta Santa Croce fa il bis
ai Ludi Antiqui
CORRIDONIA - Replicato il successo dello scorso anno, dopo il tradizionale corteo storico e la sfida tra contrade. La soddisfazione di Luca Tamburrini: «Un gruppo capace di stare insieme e remare nella stessa direzione»

I contradaioli di Porta Santa Croce
Due vittorie in due anni. La contrada Porta Santa Croce si conferma protagonista dei Ludi Antiqui conquistando anche l’edizione 2026 della rievocazione storica organizzata da La Margutta di Corridonia, che ogni anno riporta in città l’atmosfera della Montolmo del XV secolo, sotto la regia di Gianni Nardone.

Un momento dei Ludi Antiqui
Domenica scorsa, la manifestazione ha preso il via con il consueto corteo storico in abiti medievali, momento che ha aperto ufficialmente la rievocazione. A seguire, competizione, entusiasmo e partecipazione hanno animato il borgo con la tradizionale sfida tra contrade: a spuntarla è stata Porta Santa Croce. Un risultato che va oltre la semplice vittoria e che premia anche l’affiatamento di un gruppo che ha messo al centro collaborazione, rispetto, passione e spirito di squadra.

Il capo contrada Luca Tamburrini si è occupato del coordinamento della squadra. È stato affiancato dal cerimoniere Elisa Palombini e da Arianna Moriconi, Federico Lattanzi, Andrea Bianchi e Jenny Vogli che hanno seguito i ragazzi nella preparazione delle prove. «La vittoria del 2026 chiude un percorso fatto di lavoro e partecipazione e conferma la forza di un gruppo capace di stare insieme e di remare nella stessa direzione – ha detto Tamburrini -. Ed è probabilmente proprio questo, al di là del risultato della disfida, il successo più importante di Porta Santa Croce».

Ciò a cui ho assistito è stata una rievocazione storica del libero Comune di Montolmo (è il vero nome di questa città e non quelli fasulli di Pausola e poi Corridonia, il primo che faceva discendere Montolmo dell’antica romana Pausulae, distrutta dai Goti seicento anni prima e si trovata tra San Claudio e Morrovalle; il secondo e per fortuna ultimo nome, che Mussolini fece adattare da quello del sindacalista rivoluzionario Filippo Corridoni, che proprio non ci rappresenta come comunità, imposto dal Fascismo per ruffianeria).
Stando al nome di Corridonia, l’unica rievocazione storica dovrebbe essere quella che ricorda la venuta del Duce alla inaugurazione della Piazza del Ventennio, tuttora in funzione.
Della Montolmo non è rimasta che Porta Santa Croce. Tutto il resto fu abbattuto, o riadattato. A Corridonia i corridoniensi sanno “svecchiare” distruggendo, pur di dimenticare la loro Storia cialtronesca, iniziata con il sacco di Montolmo da parte di Francesco Sforza, causato dal tradimento di due fazioni interne, che si contendevano il potere della città.
Comunque, Il “ricordiamoci chi eravamo” è iniziato con la Contesa della Margutta, che era una sfida tra contrade con una quintana e con gli abiti medievali. Adesso, con Ludi Antiqui, si ha una maggiore consapevolezza di cosa produrre. E quindi questa nuova manifestazione riveste di un maggiore e vero ricordo storico della Montolmo che fu. Grazie ad una gestione più oculata dagli organizzatori e sostenuta dell’Amministrazione comunale.