Giovani e anziani
insieme per l’ex scuola Ente Canale
PROGETTO - In trenta dai 14 ai 18 anni lavoreranno fianco a fianco per due settimane. In autunno i locali ospiteranno laboratori per ragazzi con disabilità

Il gruppo di “Si può fare. Educhiamoci al bene comune
Partito il progetto di cittadinanza attiva “Insieme si può. Educhiamoci al bene comune”. Affiancati da cinque tutor, trenta giovani morrovallesi dai 14 ai 18 anni, sei ragazzi con disabilità della cooperativa sociale Il Talento e gli anziani della Caritas interparrocchiale dei circoli di Morrovalle e Trodica lavoreranno fianco a fianco per due settimane prendendosi cura di un bene comune: l’ex scuola dell’infanzia Ente Canale. In autunno, i locali ospiteranno laboratori per ragazzi con disabilità.

I ragazzi al lavoro nell’ex scuola d’infanzia Ente Canale di Morrovalle
L’iniziativa, promossa dall’associazione di volontariato “Amici del Talento” e patrocinata dal comune di Morrovalle, si inserisce nel Programma 2024-2027 del Patto educativo territoriale della città, in particolare nell’annualità 2026-2027 dedicata al quarto valore del Patto: “Educare al Bene Comune”. Promuovere nei giovani il senso di cittadinanza attiva e responsabilità verso il bene comune, favorendo la collaborazione tra ragazzi con abilità diverse e rafforzando il dialogo tra generazioni: sono questi gli obiettivi al centro del progetto.

Dal 31 agosto all’11 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, i partecipanti si prenderanno cura dell’ex scuola dell’infanzia dell’Ente Canale, che in autunno ospiterà i laboratori mattutini e pomeridiani rivolti ai ragazzi con disabilità. L’attività di riqualificazione diventa così occasione di incontro, crescita, confronto e inclusione sociale: i giovani e i ragazzi della Cooperativa Il Talento formeranno un unico gruppo di lavoro, affiancati dai loro tutor e dall’esperienza degli adulti e degli anziani, in un autentico scambio di competenze e vissuti.

Attraverso attività pratiche condivise, svilupperanno competenze relazionali e cooperative, sperimentando come l’impegno sociale possa diventare un’esperienza capace di produrre un cambiamento concreto nella comunità. Non mancheranno momenti di convivialità: merende e pause condivise, pensati per favorire la conoscenza reciproca e la nascita di relazioni significative. Il progetto prevede inoltre un riconoscimento per l’impegno profuso dai partecipanti: un buono spesa di 60 euro a settimana per ogni ragazzo, regolarmente assicurato.

Soddisfatta la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Fabiana Scarpetta: «Un progetto che parla di cittadinanza attiva, inclusione, conoscenza e cooperazione intergenerazionale. Quando un Comune, Enti del Terzo settore e i circoli anziani del territorio decidono di camminare nella stessa direzione – commenta – il risultato non è solo la riqualificazione di uno spazio, ma la costruzione di legami che resteranno ben oltre le due settimane di attività. Vedere ragazzi con abilità diverse lavorare fianco a fianco, imparare gli uni dagli altri e riscoprire insieme il valore del prendersi cura di ciò che è di tutti, è per me la dimostrazione più concreta di cosa significhi davvero educare al bene comune».

“Insieme si può!” rappresenta il punto di partenza di un percorso educativo più ampio, volto a trasformare l’impegno civico in un’abitudine. I partecipanti saranno chiamati a diventare promotori e testimoni dell’esperienza tra i propri coetanei, contribuendo a diffondere una cultura della partecipazione attiva. Il progetto punta inoltre a consolidare la rete educativa territoriale, valorizzando la collaborazione tra giovani, famiglie, scuola, associazioni, enti del Terzo Settore e istituzioni locali.