Cingoli, riapre il ponte di Castreccioni:
il primo che passa è un ciclista

VIADOTTO - Terminata la prima fase dei lavori alla struttura lesionata e chiusa al traffico dopo i terremoti di ottobre. Da questa mattina i veicoli possono tornare al circolare a senso unico alternato sul tratto di strada che collega la frazione di Moscosi alla provinciale. L'assessore regionale Angelo Sciapichetti: "Oggi è un giorno di festa"
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Le auto tornano a passare sul ponte

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Da sinistra l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti, e il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini

 

di Leonardo Giorgi

Sono quasi le 10 e gli operai al lavoro da giugno sul ponte del lago di Castreccioni che collega Cingoli alla frazione di Moscosi spostano le transenne davanti il tratto di strada chiuso al traffico dopo il terremoto dello scorso 30 ottobre. Il primo veicolo a passare sul ponte rinnovato e parzialmente ristrutturato in seguito alle lesioni dei piloni aggravatesi dopo il sisma è una bicicletta. Sorridente, sotto il sole di questa mattina, il ciclista si avvia verso Moscosi tra gli applausi dei presenti e segna, finalmente, la fine di un vero e proprio incubo per la popolazione della piccola frazione cingolana: il ponte è riaperto, con tutti i benefici che ne conseguono per le circa cento anime di Moscosi. 

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Il primo mezzo a passare sul viadotto è una bicicletta

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«Oggi è un giorno di festa» esclama l’assessore regionale Angelo Sciapichetti appena arrivato a Castreccioni salutando il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, e il presidente del Consorzio di bonifica delle Marche, Claudio Netti, e ringraziando i responsabili dei lavori. Lavori che continueranno fino a dicembre. La parziale ristrutturazione del ponte ha comunque permesso la riapertura al traffico su una corsia a senso unico alternato (con limite di velocità di 30 chilometri orari) e regolata da un semaforo. Dalla fine dell’anno, i veicoli potranno tornare a circolare su entrambe le corsie. Cosa che non succedeva da anni. Per Moscosi però l’importante è che l’accesso a Cingoli sia tornato veloce e agevole. «La libertà ha la forma di un ponte» scherza (ma neanche troppo) un residente della frazione. «Il ponte chiuso ci ha fatto passare mesi davvero brutti – commenta Mauro Santori, chef del ristorante I Ponti situato all’inizio del viadotto dal lato di Moscosi – e le attività del posto hanno sofferto, come sanno tutti. Ma l’importante è che ora si possa passare. Se i lavori dovevano essere fatti è giusto così, il passato è passato ormai».

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Il sindaco Saltamartini con gli uomini della Protezione civile

 

Poche le parole prima della riapertura di questa mattina da parte delle istituzioni. Il saluto ufficiale alle maestranze avverrà domani alle 16 in un incontro pubblico nel municipio di Cingoli, dove è atteso anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. Il sindaco Filippo Saltamartini sottolinea con forza «l’importanza di tutelare gli operai che continueranno a lavorare sul ponte per le prossime settimane. Già le prime auto passate sul ponte non stanno rispettando il limite di velocità, mettendo in pericolo loro stessi e i lavoratori. Bisogna procedere con prudenza, ricordo che verranno utilizzati a breve gli autovelox per far rispettare il limite di 30 chilometri orari».

 

 



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