Ponte chiuso, nasce un’associazione
per tutelare le attività di Moscosi

CINGOLI - Imprenditori, ristoratori e commercianti della frazione chiedono di incontrare l'amministrazione: "Perchè il consiglio comunale di lunedì si terrà a Villa Strada e non qui?"
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Il viadotto transennato

Il viadotto transennato


«Ci sentiamo presi in giro». Cresce il malcontento nella frazione di Moscosi di Cingoli, rimasta in parte isolata dopo la chiusura del viadotto lesionato di Castreccioni. In via precauzionale, dopo i terremoti del 26 ottobre il Comune ha chiuso il tratto di strada che passa sul ponte che collega la piccola cittadina di un centinaio di abitanti alla strada provinciale tra Cingoli e Apiro. Oltre a creare disagi ai residenti nella zona, la nuova viabilità comporta difficoltà economiche alle numerose attività del territorio.
Ieri sera, a Moscosi, gli imprenditori, i ristoratori e i commercianti del posto si sono incontrati e hanno formato un’associazione con lo scopo di tutelare i loro interessi e sottolineare alle autorità l’importanza della riapertura del ponte o perlomeno di una veloce ristrutturazione. L’associazione, per far valere i suoi diritti, ha assunto tre legali (gli avvocati Panzavuota, Rossi e Benvenuto) che saranno presenti al consiglio comunale di lunedì sera a Villa Strada. Una seduta d’urgenza che ha scatenato le polemiche dei cittadini di Moscosi.

Il circolo Acli di Moscosi di Cingoli. I cittadini del posto chiedono all'amministrazione comunale di incontrare qui i residenti martedì sera

Il circolo Acli di Moscosi di Cingoli. I cittadini del posto chiedono all’amministrazione comunale di incontrare qui i residenti martedì sera


«Perché fare un consiglio comunale dedicato al viadotto di Castreccioni nella frazione di Villa Strada – si chiedono gli imprenditori danneggiati dalla chiusura del ponte – quando la questione interessa praticamente solo ai cittadini di Moscosi? E’ una presa in giro».
Il Consiglio si riunirà lunedì 21 alle 21 nel circolo polivalente Vittoria, dove saranno divulgati nel dettaglio i risultati dell’ultimo sopralluogo della Protezione civile nazionale sulla struttura. Per motivi di sicurezza legati all’emergenza sisma, il Comune ha deciso di non fare riunire l’amministrazione e i cittadini nel palazzo municipale, parzialmente inagibile. «Forse l’amministrazione non si rende conto – sottolinea l’associazione – di quanto è scomodo per noi cittadini di Moscosi arrivare a Villa Strada ora che il ponte è chiuso. Moltissimi anziani non avrebbero assolutamente modo di seguire la riunione. Per questo, per protesta, lunedì sera nessun cittadino di Moscosi assisterà al consiglio comunale. Ciò che verrà detto ci sarà riferito dai nostri tre legali che saranno presenti a Villa Strada». L’associazione, composta da tutti i residenti di Moscosi con partita iva, chiede infine al primo cittadino di Cingoli, Filippo Saltamartini, e all’amministrazione comunale di incontrare i cittadini del posto «martedì sera nel circolo Acli di Moscosi» perché «c’è il bisogno di incontrare il sindaco e gli assessori e farsi dare spiegazioni precise sulla situazione attuale e sul futuro del viadotto».

(Leo. Gi.)



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