Ponte di Cingoli, affidati i lavori:
“Ristrutturazione in 7-8 mesi
La più grande opera dopo il sisma”

VIADOTTO DA SALVARE - L'appalto per il restauro è stato assegnato alla Ati Giuseppe Pesaresi spa. Il costo è di 3 milioni e 237mila euro. La data di avvio lavori verrà decisa mercoledì. L'annuncio questa mattina da parte dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, del sindaco Filippo Saltamartini e del presidente del Consorzio di bonifica delle Marche, Claudio Netti
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Palazzo Raffaello, Ancona. Da sinistra il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti

 

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Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini

 

di Leonardo Giorgi

«E’ la ricostruzione della prima grande opera pubblica dopo il terremoto». Il presidente del Consorzio di bonifica delle Marche, Claudio Netti, descrive così l’imminente avvio dei lavori al viadotto del lago di Cingoli, chiuso al traffico dopo il sisma di ottobre. Netti, insieme al sindaco del Balcone delle Marche, Filippo Saltamartini, e l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, ha descritto questa mattina a palazzo Raffaello di Ancona i dettagli della ristrutturazione del ponte. La gara per l’assegnazione dei lavori, a cui hanno partecipato otto soggetti privati, è stata vinta dalla ditta Ati Pesaresi Giuseppe spa di Rimini. L’azienda di costruzioni provvederà al completo restauro del tratto di strada che sovrasta il lago artificiale cingolano per la cifra di 3 milioni e 277mila euro, compresi i 216.962 euro di spese per oneri della sicurezza. L’appalto è finanziato con i fondi dell’emergenza sisma e sono previsti nel primo stralcio del “Programma degli interventi per il ripristino della viabilità” redatto dall’Anas. Come ricordato da Saltamartini e Sciapichetti, «assoluta priorità è data alla celerità, così da riaprire al più presto il traffico sul viadotto che collega la frazione di Moscosi alla strada provinciale». Si prevede infatti che il tratto potrà essere già riaperto a senso unico alternato entro 60 giorni l’inizio dei lavori, che prenderanno il via nelle prossime settimane. «Mercoledì – sottolinea Netti – ci incontreremo sulla diga di Cingoli con una squadra di ingegneri e potremo dire con più precisione la data esatta della partenza». I lavori proseguiranno «per circa 7-8 mesi» e oltre a prevedere il rifacimento del ponte, «ci saranno sorprese che vi sveleremo mano a mano» svela il presidente del Consorzio di bonifica, ricordando che il nuovo ponte potrà reggere senza problemi anche a scosse di magnitudo 7.

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L’assessore regionale Angelo Sciapichetti

 

Tanta la soddisfazione nelle parole di Sciapichetti e Saltamartini, che più di una volta, nei mesi scorsi, si erano scontrati sulla questione ponte. «Parola chiave è “insieme” – ricorda Sciapichetti – per dare risposte rapide ai cittadini e rilanciare il territorio duramente ferito dal sisma. Questa è la prima grande opera pubblica che parte, a significare che quando c’è l’impegno e la collaborazione tra le istituzioni i risultati concreti di vedono». «Oggi è una bella giornata – sorride il sindaco di Cingoli -, frutto del grande lavoro fatto in collaborazione anche con la Protezione civile. La cooperazione tra enti produce risultati», conclude Saltamartini, ringraziando l’Anas «che ha consentito al Comune di essere soggetto attuatore dei lavori, metodologia che sarebbe ideale per la tutta la ricostruzione post sisma». «Regione, territorio e soggetti strumentali quando sono in campo non hanno pari – aggiunge infine Netti –. E’ un segnale da cogliere che dimostra che le Marche sono pronte per la ricostruzione».

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