Dall’Austria per l’Opera:
“Voglio portare pullman di turisti”

MACERATA - Helmut Pitsch, giornalista specializzato e tour operator, ha identificato la città dello Sferisterio come meta ideale per i viaggiatori d'oltralpe. Il suo entusiasmo è però frenato dalle difficoltà organizzative: "Avete tutto, cultura, cibo, bellezza e clima favorevole. Però dovete lavorare di più sulla promozione del territorio e sul marketing"
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Helmut Pitsch mentre consulta del materiale turistico sulle Marche

 

di Marco Ribechi

Dall’Austria a Macerata per portare turisti alla prossima stagione lirica. Helmut Pitsch, giornalista e tour operator del paese d’oltralpe, ha soggiornato tre notti nella città dello Sferisterio per assistere a tutte le opere della stagione lirica e per scoprire il territorio della provincia. Pitsch lavora per due giornali on-line, Opera-online in lingua francese e O-ton-online in lingua tedesca e per l’austriaca radio Klassik. Per tutti questi media ha prodotto una documentazione molto dettagliata sul Mof e contemporaneamente ha raccolto materiale turistico per creare un pacchetto di viaggio per l’agenzia Mondial con cui collabora. «Macerata rappresenta una meta ideale per i turisti austriaci – spiega Pitsch – Viaggio alla ricerca di festival musicali di alta qualità ma non troppo conosciuti. La prima volta che sono venuto a Macerata è stato circa 15 anni fa quando c’era Katia Ricciarelli. Oggi sono ritornato perchè, dopo un periodo in cui lo Sferisterio era praticamente scomparso, i giornali hanno ricominciato a parlare dell’arena che negli ultimi 4 anni è tornata alla ribalta sia per la sua qualità sia per le informazioni e il marketing che prima era quasi totalmente assente».

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Pitsch agli Antichi Forni mentre ascolta interessato un dibattito degli Aperitivi Culturali

Quello della comunicazione è un difetto che Pitsch ha avvertito molto forte: «Purtroppo il materiale on line è quasi inesistente – commenta il giornalista – Su internet si può trovare il programma ma non è attualizzato. Invece per permettere ai tour operator di organizzarsi è necessario dare la programmazione di tutti gli eventi almeno un anno prima. Si deve lavorare per il futuro. Certo si possono trovare i titoli delle opere ma per esempio è assente tutto il programma del Festival Off che invece ho trovato estremamente affascinante. Credo che oltre alle rappresentazioni il vero gusto italiano dell’opera si può sperimentare negli eccellenti Aperitivi Culturali, nei concerti nelle cantine davvero sublimi e in tutte le attività collaterali alle notti dello Sferisterio. Questo di sicuro piacerebbe molto ai miei clienti perchè oltre alla musica sono alla ricerca di esperienze sul territorio incluse degustazioni di prodotti tipici e visite nella vostra bellissima campagna. Sono tanti eventi unici e a buon mercato di sicuro successo, perchè non li raccontate?».

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La sala dell’Eneide di palazzo Buonaccorsi

Ottime parole anche per Macerata. «E’ una città fantastica – spiega Pitsch – bellissima e genuina, è incredibile che sia così poco famosa. Quello che affascina dell’Italia è che avete così tanta ricchezza, è impossibile conoscerla totalmente. In questo luogo speciale troviamo tutto. Un borgo medioevale, un alto valore artistico con i suoi musei di prima qualità, il teatro Lauro Rossi, fantastico, una zona climatica favorevole, cibo buono e paesaggi incantevoli. I turisti austriaci non chiedono di meglio che queste attrazioni culturali e naturali». Pochi giorni prima di arrivare a Macerata Pitsch ha anche visitato il festival di Verona. «L’Arena è il centro dello spettacolo – continua l’austriaco – ci sono tante comparse, animali, molto sontuoso. A Macerata invece quello che colpisce è la qualità. E’ interessante perchè si presentano tanti giovani artisti talentuosi che un giorno avranno probabilmente una brillante carriera internazionale. Sono le nuove voci che saranno le star del futuro. Come Siri oggi o La Scola in passato. E’ una località differente dalle altre case d’opera, offre altre possibilità».

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Helmut Pitsch all’incontro con il direttore artistico Francesco Micheli

Purtroppo le Marche sono ancora troppo poco conosciute. «Credo che sia necessario un rinnovo nella comunicazione turistica – conclude Pitsch – le Marche sono conosciute per il turismo balneare ma oggi non ha più attrattive per noi. Abbiamo Jesolo, molto più vicino che si è rilanciata molto negli ultimi anni, non ha senso venire fin qui per andare al mare. Invece il vostro valore artistico, che è veramente unico, continua ad essere sconosciuto. In questo inserisco anche l’enogastronomia. Sono rimasto sorpeso dai vini marchigiani e dalla grande produzione, mi hanno detto la più grande in Italia. Ad esempio l’Umbria è molto più conosciuta, abbiamo avuto delle settimane di presentazione di prodotti tipici umbri, di quelli marchigiani non ne ho mai viste. Anche la Puglia ha lavorato molto bene negli ultimi anni. Persino il terremoto non è stato associato alla vostra regione ma solamente ad Amatrice. Mi auguro che riusciate ad utilizzare al meglio il vostro potenziale perchè qui ho visto la vera Italia e vorrei portare tanti turisti a scoprire le vostre incantevoli bellezze».

 

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Campagna maceratese

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Panoramica di piazza della Libertà  (foto di Lucrezia Benfatto)

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Lo Sferisterio (foto di Alfredo Tabocchini)

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