Diario dallo Sferisterio

MACERATA OPERA - Chiusura con tanti appuntamenti per una stagione lirica dai grandi numeri. Domani sera il dibattito organizzato da Cronache Maceratesi in piazza Battisti e l'ultima di Shi al Lauro Rossi. Aperitivi culturali al rush finale. Successo anche per i Lunedì Off. Le famiglie Parcaroli, Ercoli e Paci aderiscono in blocco ai Cento mecenati
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Lo Sferisterio (foto di Fabio Falcioni)

 

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L’APPUNTAMENTO –  “Siamo all’opera” è il titolo dell’incontro organizzato da Cronache Maceratesi, domani sera alle 21,30 in piazza Cesare Battisti negli spazi del locale Di Gusto con la partecipazione di Francesco Micheli, Luciano Messi, Romano Carancini, il direttore Matteo Zallocco e la critica Maria Stefania Gelsomini che segue da anni la lirica per il nostro giornale. Oltre che di opera e dei grandi numeri della stagione in corso, si parlerà anche del cantiere per Macerata 2020 con la candidatura a capitale italiana della cultura, e del futuro direttore artistico che prenderà il posto di Micheli, dopo le anticipazioni del nostro giornale (leggi l’articolo). Micheli resterà a Macerata come consulente dello Sferisterio e creativo per Macerata 2020. Un percorso che sarà illustrato dall’assessore alla cultura Stefania Monteverde. Parteciperà anche il poeta Filippo Davoli con i suoi fotoritocchi dedicati a Macerata e alla sua arena. 

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Francesco Micheli con Cinzia Maroni agli Aperitivi culturali

APERITIVI AL RUSH FINALE – Nemmeno il grande caldo della settimana scorsa ha fermato il pubblico degli Aperitivi culturali, organizzati da Sferisterio Cultura e curati da Cinzia Maroni, che continuano ad affollare i locali degli Antichi Forni nei weekend del festival (leggi l’articolo). Rush finale con gli ultimi tre appuntamenti, due dedicati all’analisi dei temi delle opere in cartellone e il bilancio stagionale di domenica insieme al direttore artistico Francesco Micheli. Venerdì Cesare Catà parlerà della morte rituale dell’eroe. Partendo dall’harakiri di Cio-Cio-San, il filosofo marchigiano si concentra sul tema del sacrificio con personaggi delle opere in cartellone, come Radamès e Calaf che, con un enigma offre la sua vita a Turandot, arrivando al suicidio dello scrittore giapponese Mishima, icona della cultura nipponica e ultimo epigono del rituale del seppuku (il suicidio del samurai). Sabato Pierfrancesco Giannangeli analizza l’opera di Puccini con una lente originalissima in “Pirandellianamente Butterfly“. Il critico teatrale farà un parallelo tra l’umorismo di Luigi Pirandello (di cui ricorre il 150° anniversario della nascita) e la musica di Puccini, a partire da una pièce teatrale che racconta una storia simile a quella di Madama Butterfly. La chiusura degli Aperitivi Culturali di domenica è riservata al direttore artistico Francesco Micheli, con il gran finale “Occidentali’s Karma”, un’occasione per un bilancio della stagione e del ciclo di incontri di Sferisterio Cultura e per una riflessione sul futuro del Macerata Opera Festival. A seguito delle conferenze, i locali del centro storico offrono un rinfresco sempre agli Antichi Forni per discutere di opera davanti ad un bicchiere di vino e qualche assaggio. Si ringraziano gli sponsor tecnici di questa settimana: Di Gusto Macerata, Cartechini Olio e Doppio Zero; oltre che Enzo Gironella per la scelta dei vini. Prima e dopo gli incontri, è possibile visitare la mostra “E capsule collection tramando/tremando. L’abito come metafora”, in collaborazione con il Museo della Tessitura La Tela e Paolo Trillini. Inoltre, si possono ammirare dei panelli raffiguranti delle foto di personaggi dell’opera cinese e dell’opera occidentale – una mostra curata dall’Istituto Confucio di Macerata che mette a confronto i topoi dei due generi di teatro per evidenziare similarità e differenze. Gli allestimenti degli Antichi Forni sono curati dall’Accademia di Belle Arti di Macerata.

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Germano Ercoli sul palco dell’Arena

 

COME I CENTO CONSORTI, INTERE FAMIGLIE HANNO ADERITO AI CENTO MECENATI – Hanno deciso che una donazione era poca. E così alcune famiglie hanno deciso di dare il proprio sostegno allo Sferisterio con più componenti, con genitori che hanno coinvolto i figli nell’ottica di giovani imprenditori vicini al mondo della cultura. Proprio ricalcando lo spirito dei Cento Consorti che, nel 1829, inaugurarono l’Arena maceratese dopo averla finanziata, quasi duecento anni dopo, ci sono dei nuclei familiari, tutti maceratesi, che vogliono far sentire la propria vicinanza alla stagione lirica. Non solo prendendone parte e acquistando biglietti per varie recite, ma aderendo in modo convinto al progetto dei Cento Mecenati.

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La famiglia Parcaroli davanti allo Sferisterio (foto di Fabio Falcioni)

Tra di loro, infatti, ci sono le famiglie Parcaroli, Ercoli e Paci che hanno effettuato più donazioni: Stefano e Lucia Parcaroli (figli di Sandro che ha aderito con la sua azienda Med Store), Germano e le figlie Raffaela e Silvia Ercoli, Fabio e Massimo Paci, che contribuiscono anche con la propria società, Eredi Paci Gerardo Srl.

Le tre famiglie da anni seguono e sostengono le attività del Macerata Opera Festival; Ercoli, per un triennio è stato il charity sponsor e ha contribuito a tutte le iniziative di carattere sociale e solidale della stagione lirica. Paci ha sempre sponsorizzato lo Sferisterio mentre Parcaroli, con la sua azienda, ha realizzato l’app con cui è possibile consultare il cartellone e il Festival Off dal proprio smartphone. In più, da quest’anno, è stato avviato sempre con Med Store il progetto di Opera iPad: tutti i giorni per cinque minuti, live sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival, vanno in onda interviste, news e curiosità dall’Arena maceratese o dai luoghi del Festival Off.

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Il sindaco Romano Carancini con la delegazione di Taicang

 

SHI CHIUDE – Ultima occasione per vedere la nuova opera commissionata dal Macerata Opera Festival, Shi (Si faccia), mercoledì 9 agosto. Con la recita della scorsa settimana, a cui hanno assistito la delegazione della città di Taicang e Claudio Giuliodori – ex vescovo di Macerata nonché attuale assistente ecclesiastico generale della Università Cattolica del Sacro Cuore – lo spettacolo di Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio continua ad avere successo di pubblico e critica (leggi la recensione di Maria Stefania Gelsomini).
Ospiti dell’ultima data dell’opera ispirata alla vita di Matteo Ricci, gli alunni cinesi dell’Associazione “Le Antiche Torri” di Sarnano, che offre corsi di lingua e cultura italiana a studenti stranieri, in particolare ai ragazzi provenienti dalla Cina nell’ambito del progetto Marco Polo / Turandot. La loro presenza a Shi (Si faccia) è segno che il legame che unisce il territorio maceratese alla Cina è molto saldo e diffuso.

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Una scena di Shi (foto di Alfredo Tabocchini)

Come per tutte le recite precedenti, parte dell’incasso dello spettacolo di Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio viene devoluto direttamente ad Anffas, charity partner del Macerata Opera Festival, per sostenere il progetto Mongolfiera, con cui si vuole attivare un servizio di doposcuola per gli adolescenti con disabilità. Collabora alla raccolta fondi il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci” che offre anche la possibilità, in un banchetto al foyer del teatro, di prendere due libri (Letture ricciane e ’70,’80. Venti anni di comparse allo Sferisterio) lasciando una donazione.
Shi (Si faccia) impegna sulla scena Roberto Abbondanza (Matteo), Simone Tangolo (il Viaggiatore) e Bruno Taddia (l’Uomo che guarda), che interpretano tre diversi aspetti della personalità del gesuita maceratese. «È un’opera originale che, prendendo il personaggio di Matteo Ricci, parla della contemporaneità, dell’attuale e intensa comunicazione con il mondo cinese – sostiene il baritono Bruno Taddia –. Se una nuova commissione ha un tale successo, significa che è riuscita ad avvicinare il pubblico e a far identificare gli spettatori al tema» Il Teatro Lauro Rossi accoglierà quindi per l’ultima volta uno spettacolo dall’atmosfera onirica, che cerca di tracciare un profilo più esistenziale di Matteo Ricci. L’esecuzione musicale è diretta dal compositore Carlo Boccadoro ed è affidata ai pianisti Andrea Rebaudengo e Paolo Gorini e al Tetraktis Percussioni Ensemble, composto da Gianluca Saveri, Giulio Calandri e Cecilia Martellucci. Le proiezioni in scena sono curate da Igor Renzetti, mentre l’Accademia di Belle Arti di Macerata ha ideato scene, costumi e luci.

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Parte dell’incasso viene devoluto all’Anffas, charity partner del Macerata Opera Festival

 

LUNEDI’ OFF – Si è chiuso ieri sera, il ciclo de “I Lunedì” della rassegna Off del Macerata Opera Festival. Novità del programma estivo 2017 i tre appuntamenti con Igor Sibaldi (24 luglio), Filippo Ongaro (31 luglio) e Giulio Cesare Giacobbe (7 agosto); organizzati da Life Strategies, in collaborazione con Macerata Opera Festival e Roi Edizioni, i tre lunedì del Festival Off sono stati un successo di presenze: 820 quelle complessive con prenotazione (l’evento, sebbene gratuito, era a numero chiuso) e più di 300 le persone in lista di attesa.  Il viaggio tra mente, corpo e spirito, suggerito da Life Strategies, ha seguito la rotta dell’Oriente, così come indicata dal Macerata Opera Festival, e invitato ad un percorso di riflessione sui grandi temi della vita, coinvolgendo e appassionando a tal punto da costituire un polo attrattivo per un pubblico non solo maceratese. Stando ai dati raccolti, infatti, il 70% dei partecipanti alle tre serate è giunto a Macerata dalle altre provincie marchigiane e dalle regioni limitrofe.

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Sara Pagnanelli

“Con Life Strategies organizziamo tour in tutta Italia”, spiega Marcello Mancini, Presidente del Gruppo Roi e fondatore di Life Strategies. “Era la nostra prima volta a Macerata e sono contento di aver dato un contributo al farsi di questa stagione culturale maceratese”.

“Organizzare queste serate a Macerata ci ha riempito di orgoglio”, dice Sara Pagnanelli, vice Presidente Esecutivo del gruppo Roi e co-fondatrice di Life Strategies. “Volevamo fare la nostra parte nell’opera di valorizzazione del territorio e l’abbiamo fatta mettendo in campo la nostra esperienza professionale. Il risultato è stato eccellente”

In occasione delle tre serate a Palazzo Buonaccorsi è stata presentata in anteprima nazionale la nuova casa editrice del gruppo Roi Edizioni, che ha come simbolo l’Arena Sferisterio di Macerata. I suoi libri sono da marzo di quest’anno in distribuzione in tutte le librerie d’Italia. “Non poteva che essere il monumento simbolo della nostra città a rappresentare me e Marcello in questo nuovo progetto”, conclude Sara Pagnanelli parlando della nuova casa editrice. “Portiamo in Italia i migliori del mondo, personaggi che, per loro natura, hanno realizzato primati nella disciplina in cui si sono cimentati, a livello planetario. Lo facciamo mantenendo ben salde le nostre radici nelle Marche, dove abbiamo deciso di vivere e fondare la nostra impresa. Lo Sferisterio, che eleva Macerata ad un piano internazionale, non poteva che rappresentarci al meglio in questa nuova avventura”.



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