Monorchio “ascolta” i tifosi della Civitanovese:
vuole aiutare la Maceratese

CAOS BIANCOROSSO - I sostenitori rossoblu, con uno striscione ironico, avevano invitato l'imprenditore fabrianese, che a febbraio sembrava intenzionato ad acquisire la società dal patron Cerolini, a comprare la Rata. Oggi l'ex proprietario della Cavese ha contattato il commercialista osimano Alessandro Chiaraluce come rappresentante di un gruppo umbro che sarebbe intenzionato a dare una mano alla società qualora venisse garantita l’iscrizione alla serie C
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Lo striscione comparso al Polisportivo lo scorso aprile

 

di Mauro Giustozzi

La saga della Maceratese si arricchisce di un nuovo personaggio proprio nella settimana decisiva che porta al cruciale nodo dell’iscrizione della società al campionato. Nella giornata odierna si è svolto un primo incontro, che dovrebbe avere una prosecuzione nella giornata di lunedì, tra l’imprenditore fabrianese Giovanni Monorchio ed uno degli ultimi maceratesi che non vogliono arrendersi a vedere la Rata finire nella polvere con la mancata iscrizione al campionato, e cioè Alessandro Chiaraluce. Il commercialista osimano è stato contattato da Giovanni Monorchio alle cui spalle ci sono un gruppo di imprenditori umbri che sarebbe intenzionato a dare una mano al club qualora venisse garantita l’iscrizione alla prossima serie C. Si tratterebbe, da quel poco che è trapelato in quanto i telefoni cellulari dei protagonisti di questo ulteriore tentativo di salvataggio del club sono risultati tutti irraggiungibili, di una sorta di integrazione economica che il gruppo capitanato da Monorchio porterebbe alla Rata nel momento in cui la proprietà napoletana (o chi eventualmente per loro) ottemperasse a tutte le incombenze necessarie per far sì che la società sia ai nastri di partenza della serie C. Giovanni Monorchio non è nuovo al mondo del calcio, essendo stato alla guida della Cavese nel 2014 per un anno e soprattutto per aver tentato di acquisire la Civitanovese nel febbraio 2015 dall’allora presidente Patitucci. Il suo nome è tornato a circolare nell’ambiente rossoblù quest’anno, tant’è che i tifosi della Civitanovese lo scorso 2 aprile hanno esposto uno striscione con scritto “Monorchio vuoi aiutare la Civitanovese? Compra la Rata”.

Giovanni Monorchio, imprenditore edile di Cerreto d’Esi, ma di origine reggine, nello scorso settembre si era palesato per un suo interessamento a rilevare anche la Vigor Lamezia, non andato a buon fine per mancati accordi soprattutto di tipo economico, e della Palmese. Come detto Monorchio era stato indicato come interessato anche all’acquisizione della Civitanovese già a febbraio 2015, e poi ad agosto si era avvicinato al Potenza per via dell’ingresso in società di alcuni ex compagni di viaggio nell’esperienza con la Cavese. Un Monorchio che sembrerebbe avere un certo interesse a volersi occupare di società di calcio. Ed una società in difficoltà come è attualmente la Maceratese parrebbe essere entrata nel suo mirino, visto sia la vicinanza logistica alla sua Cerreto d’Esi che soprattutto il fatto che il club biancorosso garantirebbe la disputa di un campionato di serie C che risulterebbe una vetrina importante a livello nazionale. Certo è che, accanto al valzer di nomi che spuntano in continuazione attorno alla Rata, quelli che finora mancano sono i fatti. E cioè atti concreti che vanno nella direzione di iscrivere la squadra al prossimo campionato. Quindi risorse economiche da immettere per pagare gli stipendi arretrati ai calciatori, tassa d’iscrizione al campionato e fidejussione da 350 mila euro da garantire alla Lega Pro. Ai tifosi poco interessa di altro: che poi sia Liotti, Monorchio o chicchessia a farlo ai supporters biancorossi poco importa. Il tempo delle parole e promesse sta scadendo: serve mettere mano al portafoglio o, come in una mano di poker, il bluff non potrà più essere nascosto.

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