Scontri per l’arrivo di Salvini,
numerosi indagati
MACERATA - La questura ha inviato l'informativa finale alla procura che ha iscritto diverse persone nel fascicolo dell'inchiesta. I reati: resistenza a pubblico ufficiale e partecipazione e promozione di manifestazione non autorizzata
Diverse persone sono state indagate dalla procura per gli scontri a Macerata durante la visita del leader di Lega Nord Matteo Salvini. Dopo che la procura aveva aperto una indagine contro ignoti, ora la questura di Macerata ha inviato l’informativa finale sugli episodi avvenuti allo Sferisterio di Macerata dove c’erano stati scontri tra poliziotti e manifestanti. Gli agenti attraverso video e fotografie hanno identificato chi ha avuto responsabilità negli scontri in cui il capo della squadra mobile di Macerata, Alessandro Albini, è stato gettato a terra e poi colpito con dei calci negli scontri davanti allo Sferisterio. In tutto erano stati tre i poliziotti feriti e altrettanti i manifestanti che hanno riportato lesioni. Con l’informativa finale della questura, la procura ha indagato numerose persone per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla partecipazione e promozione di manifestazione non autorizzata. Ulteriori indagini sulla vicenda sono in corso. Allo Sferisterio prima degli scontri c’erano stati cori offensivi tra chi contestava Salvini e i supporter del leader del Carroccio, poi c’erano stai lanci di uova e infine manifestanti anti Salvini e poliziotti erano venuti in contatto. La versione data dai manifestanti è di aver solo chiesto agli agenti di fare 2 o 3 passi in avanti e che gli agenti prima avevano acconsentito, poi però li avevano respinti e colpiti.
(Gian. Gin.)
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