Teatro Rebis: “No a traslochi inutili, ci rivolgeremo al Consiglio di Stato”

MACERATA - Il gruppo teatrale continua la sua lotta per chiarire le vicende della struttura di Villa Potenza. I locali dovrebbero essere liberati entro il 15 giugno ma la sentenza del Tar potrebbe slittare oltre quella data

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Andrea Fazzini del teatro Rebis

Il Rebis non si ferma e continua la sua lotta per mantenere la gestione del teatro di Villa Potenza, affidato con un bando all’Helvia Recina Volley (leggi l’articolo). Andrea Fazzini, responsabile dell’associazione, fa sapere che l’iter amministrativo del ricorso al Tar non si è affatto esaurito dopo che il 2 aprile è stata rigettata la richiesta di sospensiva presentata contro il provvedimento di assegnazione all’associazione Helvia Recina. L’udienza per il giudizio definitivo in merito al ricorso non è stata ancora fissata. Il Tar si è limitato ad una valutazione sommaria tipica della fase cautelare. Ora il Teatro Rebis sta valutando l’ipotesi di rivolgersi al Consiglio di Stato per evitare lo slittamento dell’udienza del Tar oltre il 15 giugno: dopo questa data infatti la compagnia dovrebbe liberare tutti i locali per consegnarli, come pattuito, ai vincitori dell’avviso pubblico. In un comunicato il  Teatro Rebis informa che «è pronto ad accettare il responso provvisorio del Tar e accetterà il giudizio definitivo, ma vorrebbe conoscerlo al più presto, per evitare traslochi inutili e per rispetto delle migliaia di persone che stanno sostenendo una rivendicazione che, prima di essere giuridica, vuole essere culturale».


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