200 fiaccole si accendono
per il Teatro Rebis e il Cinema Italia
Uncinetti: “Continueremo fino a giugno”

MACERATA - Un lungo corteo ha sfilato per le vie del centro ripercorrendo i luoghi dove un tempo si proiettavano pellicole. L'organizzatore Matteo Antonini: "Siamo spettatori e vogliamo dimostrare la necessità per una città come questa di avere spazi culturali aperti e gestiti con competenza"
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Un momento della fiaccolata in piazza della Libertà a Macerata (clicca sull’immagine per guardare il video)

 

Matteo Antonini

Matteo Antonini, uno degli organizzatori della fiaccolata

di Claudio Ricci

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La piazza abbraccia il Cinema Italia e il Teatro Rebis. Più di 200 persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata questo pomeriggio in piazza della Libertà a Macerata per solidarizzare con le due realtà culturali destinate alla chiusura. Un moto spontaneo di spettatori, appassionati ed amici nato da una pagina facebook su iniziativa di alcuni spettatori affezionati (leggi l’articolo). Una folla pacifica che in un religioso silenzio si è radunata nel cuore della città proprio sotto al palazzo del municipio. Tra i presenti anche l’assessore provinciale alla Cultura, Massimiliano Bianchini e l’assessore comunale Alferio Canesin. Fiaccole in mano e un itinerario: quello all’interno delle mura cittadine, pensato dagli organizzatori per visitare i luoghi che già a partire da fine ‘800 erano deputati alle proiezioni cinematografiche.

«Macerata vanta una tradizione prestigiosa – spiega Matteo Antonini, tra gli organizzatori della manifestazione – Il corteo partirà dalla piazza e si sposterà in sette punti del centro storico un tempo adibiti alla riproduzione delle pellicole. In città ne abbiamo individuati ben 22. Passeremo in vicolo Ulissi,  piazza Vittorio Veneto, via Santa Maria della Porta sulle orme della Macerata cinematografica di un tempo. Io sono uno spettatore e come tutti i partecipanti vogliono dimostrare la necessità per una città culturale come Macerata di continuare ad avere spazi come il teatro Rebis o il Cinema Italia gestiti con competenza e passione». Commossa la reazione di Maurizio Rinaldelli Uncinetti presidente dell’associazione Nuovo Cinema che gestisce la sala di via Gramsci nel centro della città e che ieri ha ricevuto una inaspettata telefonata di incoraggiamento da parte del premio oscar Dante Ferretti.

Maurizio Rinaldelli Uncinetti, pres. associazione nuovo cinema

Maurizio Rinaldelli Uncinetti, presidente dell’ associazione Nuovo Cinema

«Mi ha appena telefonato Dante Ferretti da Tokio – ha pubblicato ieri sulla sua bacheca di facebook – dove sta girando un film, a cui avevo inviato una mail in cui lo invitavo ad intervenire sulla questione Cine Teatro Italia. Si dice molto dispiaciuto della chiusura e ci fa i suoi auguri per un esito positivo. Tornerà in Italia ad aprile e a maggio sarà a Macerata e verrà a trovarci, nella comune speranza di ritrovare il cinema aperto. Non ho parole per l’emozione, grazie».

«Continueremo con la programmazione fino a giugno – ha spiegato Uncinetti durante la manifestazione – nell’attesa di avere risposte e risorse da parte del Comune per poter andare avanti anche in seguito. Da parte nostra, durante questi anni, abbiamo investito 35mila euro per la gestione dello spazio, investendo anche altri soldi per l’ammodernamento delle attrezzature. Ci aspettiamo che questi sforzi vengano tenuti in considerazione dall’amministrazione comunale quando si tratterà di decidere sul da farsi».

Andrea Fazzini, direttore Teatro Rebis

Andrea Fazzini, direttore del Teatro Rebis

Nel frattempo proseguono le trattative tra amministrazione comunale e teatro Rebis che ha contestato al Comune l’assegnazione dello spazio di Villa Potenza all’associazione Helvia Recina 2000. «Il caso è paradossale – commenta Andrea Fazzini, direttore del teatro – un teatro viene tolto ad un’associazione teatrale per essere affidato ad una sportiva. Senza considerare le risorse che abbiamo investito in dieci anni per la manutenzione dello spazio. La manifestazione di oggi testimonia la capacità attrattiva delle iniziative del Rebis e non potrà sfuggire alle attenzioni dell’amministrazione comunale».



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