Pizzichini contro il teatro Rebis:
“Vendete i biglietti
e non cullatevi sull’intervento pubblico”

MACERATA - La critica del consigliere comunale dell'Udc all'associazione che gestiva il teatro di Villa Potenza: "Se l’attività che svolge è di prestigio e di alto valore, perché non riesce ad essere autosufficiente?".Poi incalza l'amministrazione comunale: " Sia coordinatrice e non elargitrice di fondi"
- caricamento letture
Massimo Pizzichini (Udc)

Massimo Pizzichini (Udc)

Non si placa il dibattito sulla chiusura del teatro Rebis di Villa Potenza e del cinema Italia di via Gramsci a Macerata. Dopo la manifestazione di sabato scorso  in cui almeno 200 cittadini sono scesi in piazza per chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale al fine di scongiurare l’imminente calata del sipario (leggi l’articolo) la parola passa alla politica. Ad intervenire in ultima battuta è Massimo Pizzichini, consigliere comunale dell’Udc.

«Una riflessione sulla situazione del Teatro di Villa Potenza in gestione da dieci anni all’associazione culturale Rebis, è quanto mai opportuna. E’ vero che la cultura non si può valutare solamente dal lato economico, perché fare cultura è crescita e contribuisce a far aumentare il capitale sociale di una città, di un paese. E’ vero e non ho motivo di dubitare, che l’attività teatrale e di produzione è apprezzata sia a livello locale che nazionale e che al suo interno lavorano diverse professionalità, che fanno   dell’associazione culturale Rebis una realtà consolidata. Ma una domanda penso sia corretto porsela, se l’attività che svolge è di prestigio e di alto valore, perché non riesce ad essere autosufficiente? Non si può ricorrere alle prime difficoltà al sostegno economico dell’Amministrazione comunale e di conseguenza a noi cittadini-contribuenti».

Andrea Fazzini, direttore teatro rebis - Copia - Copia

Andrea Fazzini, direttore del teatro Rebis

«Bisogna percorrere altre strade – continua Pizzichini – come incrementare la biglietteria, ricercare sponsor e mettere in atto altre iniziative per essere autosufficienti. Perché se l’attività è di prestigio,come si rivendica, dovrebbe avere un buon seguito di spettatori e di conseguenza avere dei ritorni anche tramite il botteghino o le entrate per le produzioni fatte. Un’attività teatrale e culturale che ha seguito attrae anche sponsor che possano contribuire al sostentamento dell’associazione culturale Rebis. Nello specifico, l’associazione culturale Rebis è da dieci anni che occupa il teatro di Villa Potenza, in precedenza i locali erano utilizzati dalla comunità, attraverso le varie associazioni,  ora quei locali potranno ritornare a disposizione della frazione e come detto dal presidente dell’associazione Helvia Recina Volley, vincitrice del bando di gara, potrà anche essere utilizzato   dall’associazione culturale Rebis.

fiaccolata_teatro_Rebis_3

Un momento della manifestazione per il teatro Rebis e il cinema Italia

«Per quanto riguarda la negazione di aver ricevuto, in varie modalità, contributi pubblici – scrive ancora Pizzichini – l’associazione culturale Rebis dovrebbe interpretare in teatro “Pinocchio”. Perché indignarsi se, come prescrive la legge, è stato emanato un regolare bando e a vincerlo è stata un’associazione di Villa Potenza? L’aggiudicazione del bando scaturisce da una migliore offerta globale, 300 euro mensili di affitto e un programma in cui ci si impegna a mettere a disposizione della collettività i locali del teatro contro 1 euro dell’associazione Rebis e con un programma fine a se stesso o per pochi intimi. Stesso ragionamento di principio può essere fatto per il cinema Italia, occorre trovare altre strade per il sostentamento, non ci si può cullare sull’intervento pubblico. Dopo la critica la proposta. Occorre che l’amministrazione comunale sia la coordinatrice delle varie associazioni culturali e non la elargitrice di fondi, individuare un luogo dove possano incontrarsi, fare sinergia, portare il proprio bagaglio culturale e delle iniziative per l’auto sostentamento».

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X