A Cingoli si conferma Saltamartini
Ribaltato il voto delle Europee

Il sindaco: "I cingolani hanno saputo comprendere e capire i risultati di una gestione della cosa pubblica impopolare ma rigorosa, come la mia". Tutti gli eletti in Consiglio
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Filippo Saltamartini

Filippo Saltamartini

di Maurizio Verdenelli

Sul ‘muro’ di Cingoli ecco l’ordine di arrivo di uno dei ‘tapponi’ più affollati e duri del ‘Giro’ Maceratese: Filippo Saltamartini 2.528 (41,30%); Giorgio Giorgi 1.825 (29,82%); Leonardo Lippi 982 (16,04%); Gianfilippo Bacci 785 (12,82%).  Nell’ex ‘accampamento militare’ (oppidum) di Tito Labieno sale dunque sul pennone più alto, orgogliosamente, l’unica lista in provincia di Macerata che non ha nascosto la propria radice politica. E’ la formazione di Filippo Saltamartini -riconfermato sindaco- che ha come immagine la bandiera italiana e con le scritte: Cingoli con i Popolari europei e Centro destra civico. Ha vinto grazie ad un voto ‘dissociato’ che alle Europee ha consacrato il Pd al 37,41%, facendo crollare Forza Italia (cui l’ex senatore è iscritto) al 22,34% (-15,89 rispetto al 2009) mentre di converso alle comunali ha premiato l’uomo che ha fatto conoscere Cingoli a Tremonti, Brunetta e Carfagna e al quale qualche giorno fa Silvio Berlusconi ha chiesto di candidarsi per Strasburgo.

“Si è trattato di un voto politico locale ed anche di protesta. Mi spiego meglio. Secondo me, seppure sia una sensazione a pelle, molti voti del Pd sono andati paradossalmente all’uomo di FI, anche per protesta contro un accordo che ha visto il partito sostenere un candidato (Giorgi ndr) in compagnia della destra di Storace. A Cingoli però chi era a destra è rimasto della sua opinione, votando il ‘suo’ candidato e cioè lo stesso Saltamartini”, parole dell’ex sindaco Gianfilippo Bacci. Che aggiunge: “A lui esprimo rispetto ed auguro buon lavoro. Noi avevamo un’altra prospettiva, legata al territorio. I cingolani però hanno imboccato un’altra strada preferendo un voto politicizzato e partitico. Il mio eventuale accordo con Leonardo Lippi non avrebbe certo influito, alla luce dei dati, sull’esito finale”.

Di opinione completamente opposta, l’ex alleato Leonardo Lippi (insieme, nel 2009 raccolsero 2.228 voti). “A Cingoli, il Pd locale non ha voluto sentirne del ‘Laboratorio Marche’ ed ecco i risultati! Se fosse stata possibile quest’alleanza che tanto bene sta funzionando in Provincia si parlerebbe di un altro esito visto l’andamento nazionale che pure qui ha avuto il suo riverbero”.

La squadra di Saltamartini

La squadra di Saltamartini

Ed ora il grande sconfitto, l’ex assessore provinciale (giunta Capponi), Giorgio Giorgi: “Soddisfatto per il secondo posto. Continuerò nell’ascolto della gente e ad interpretare i suoi bisogni. Probabilmente, però, chiederò il cambio di sede di lavoro” aggiunge il candidato di ‘Cingoli Sviluppo’ che è vicesegretario comunale. Ed in questa veste, in campagna elettorale, aveva subito critiche da Filippo Saltamartini. E lui, il sindaco riconfermato dichiara: “Visto il voto alle Europee, non pensavo questa mattina ad un successo tanto vistoso. I cingolani sanno però comprendere e capire i risultati di una gestione della cosa pubblica impopolare ma rigorosa, come la mia. In cinque anni abbiamo fatto fronte a 5.300.000 euro per mutui pregressi, realizzato lavori pubblici per 9 milioni di euro (pagati!) ed operato una spending reviewr che ha tagliato le spese della politica. Faccio riferimento alle indnenità e alle spese di rappresentanza…con tolleranza zero. E in campagna elettorale ci siamo astenuti da promesse facili foriere di debiti. Vogliamo continuare così, con la politica etica. Un grazie infine vorrei esprimerlo alla mia magnifica squadra”.

L’afflusso alle urne è risultato contratto e questo fatto era stato alla vigilia dello spoglio al centro di contrapposti commenti. Alle europee, infatti, ha votato l’8,61% in meno (6.438 votanti, 64,21%), alle comunali ancora meno: il 10,77 (6.442; 61,92%). E a scrutini effettuati è emersa pure l’analisi: “Sono mancati 300 voti, quelli della sinistra più radicale che a differenza di 5 anni fa, non hanno avuto più un proprio candidato”.

In ogni caso per Saltamartini, uscito vittorioso (nel 2009 aveva ottenuto 3.455 ‘sì’ con una percentuale bulgara: 51, 12%) anche grazie ad una comunicazione di grande impatto (slides con il ‘titolo’ di opere pubbliche ‘pagate’ ed un confronto convincente al teatro Farnese con gli altri competitors) si è trattato di una riconferma senza eccessivo sforzo. La ‘roccaforte’ della famiglia Giorgi, nella popolosa Villa Strada, è caduta piuttosto vistosamente in tutti 3 seggi dove la lista aveva sei candidati del posto.

Pamela Gigli, la più votata (353 preferenze)

Pamela Gigli, la più votata (353 preferenze)

C’è in ogni caso da sottolineare che Saltamartini, 57 anni, originario della frazione di San Flaviano, docente universitario, una brillante carriera come dirigente di Polizia, già uomo di scorta di Benigno Zaccagnini, senatore fino al 2013, ha scelto i candidati giusti. Giovani, belli, con un solido mestiere o professione e preferibilmente donne. Infatti a fianco del cinquantasettenne  Luigi Ippoliti (269 voti) e il 58enne Gilberto Giannobi (210) ecco la pattuglia ‘dei ragazzi’ ad alto gradimento elettorale: Luca Giovagnetti, 25 anni, ingegnere, di Villa Torre (167 preferenze),  l’avvocatessa Martina Coppari, 37 anni (220), Michele Vittori, 28 anni (195)  e soprattutto lei, la candidata più votata in assoluto (353): la ventottenne Pamela Gigli (lista Centro Destra) impiegata di Coldiretti, residente a Mummiola, dove abita Leonardo Lippi, assessore provinciale, già consigliere regionale e per 10 anni sindaco di Cingoli. E’ la politica, bellezze!

Le preferenze nelle sezioni:

Cingoli 1. Bacci 115, Lippi 148, Saltamartini 303, Giorgi 351

Cingoli 2. Bacci 100, Lippi 88, Saltamartini 277, Giorgi 298

Cingoli 3. Bacci 165, Lippi 115, Saltamartini 318, Giorgi 300

  1. Bacci 46, Lippi 213, Saltamartini 323, Giorgi 160

Troviggiano 1. Bacci 87, Lippi 51, Saltamartini 236, Giorgi 113

Troviggiano 2. Bacci 87, Lippi 119, Saltamartini 212, Giorgi 123

Strada 1. Bacci 46, Lippi 55, Saltamartini 210, Giorgi 76

Strada 2. Bacci 79, Lippi 66, Saltamartini 355, Giorgi 236

Strada 3. Bacci 60, Lippi 127, Saltamartini 288, Giorgi 169

Martina Coppari

Martina Coppari

 

Con Saltamartini sindaco, i consiglieri eletti sono: Riccardo Bortolotti, Martina Coppari, Stefano Filonzi, Gilberto Giannobi, Pamela Gigli, Luca Giovagnetti, Luigi Ippoliti, Cristiana Nardi, Monaldo Vignati, Armando Vitali, Michele Vittori.

A loro si aggiungono i candidati sindaci Giorgio Giorgi, Leonardo Lippi e Gianfilippo Bacci. Completano il consiglio comunale Lorenzo Cignali ed Elena Schiavoni (candidati eletti nella lista ‘Cingoli sviluppo’).

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