Thomas Zettera: “Sono stato travolto
da uno tsunami di solidarietà”

MACERATA - Il quarantenne maceratese affetto da una malformazione cardiaca invia una lettera di ringraziementi. Partirà il 15 febbraio per la Mayo clinic di Rochester dove sarà sottoposto all'intervento che gli permetterà una vita normale. E' già stato fatto un primo versamento di 117.800 euro ma la raccolta fondi non si ferma
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Thomas Zettera

Thomas Zettera

di Alessandra Pierini

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La raccolta fondi per Thomas è giunta al momento della svolta. E’ stato effettuato in questi giorni un primo bonifico di 117.800 euro alla Mayo Clinic di Rochester. Uno straordinario risultato se si pensa che la raccolta fondi è stata avviata l’8 ottobre. E’ impossibile dimenticare come tutto è iniziato. Alla fine di settembre Rosaria Cofanelli, la mamma di Thomas, bussò alla porta della redazione di Cronache Maceratesi. Era sconvolta, aveva saputo da poco che suo figlio Thomas, affetto dalla nascita da una malformazione cardiaca e già operato 14 anni fa, aveva urgenza di essere sottoposto con urgenza ad un nuovo intervento a causa dell’aggravarsi della sua situazione che negli ultimi anni era stata stabile. Con grande determinazione e la forza di una tigre, la signora Rosaria ha convinto Cronache Maceratesi ad iniziare la raccolta fondi per Thomas Zettera.
La sua storia ha colpito al cuore i maceratesi che hanno da subito aderito all’iniziativa con grande entusiasmo ed empatia. Il 15 febbraio Thomas partirà per gli States con un volo assistito, sarà poi sottoposto ai test necessari per valutare la sua situazione attuale. Saranno poi i medici statunitensi a decidere quale percorso clinico dovrà affrontare. La raccolta non si ferma e ci sono ancora iniziative già avviate e che saranno portate a termine. Il denaro che sarà raccolto da qui in avanti  servirà a coprire spese mediche impreviste (è possibile continuare a  donare sul conto Cm Comunicazione Srl – Raccolta fondi per Thomas, iban IT-18-S-03317-13401-000010103253, aperto nella Banca della Provincia di Macerata, agenzia di Macerata. Per le aziende che vogliono detrarre le donazioni, è possibile versare fondi con un bonifico bancario intestato a Macerata Soccorso onlus (Iban IT28W0605513406000000002926, causale “Raccolta fondi pro Thomas”) la quale rilascerà una ricevuta di sovvenzione a coloro che ne faranno richiesta all’indirizzo associazione volontaria Macerata Soccorso onlus, piazza Ciccolini, 9 – 62100 Macerata.

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Prima di partire, Thomas vuole ringraziare quanti si sono impegnati per la sua causa con una lettera.

Thomas e il suo amico Michele Micucci

Thomas e il suo amico Michele Micucci

«Finalmente è stata stabilita una data di partenza per poter andare alla Mayo Clinic di Rochester Minnesota, quella meta che sembrava a dir poco irraggiungibile e che troppo spesso, all’inizio, ha creato sconforto e paura di non poterla mai raggiungere ora è così vicina che non sembra neppure reale.  La cifra necessaria per l’intervento è stata quasi raggiunta, un primo bonifico è già stato inviato dal conto creato da Cronache Maceratesi direttamente alla Clinica Mayo, non appena ci sarà la completa disponibilità verrà compensata la cifra con un ulteriore bonifico, ma sono felice di dire che siamo molto vicini e che questo traguardo non è più cosi lontano.

Lo stato di malattia così prolungato ha inciso in maniera negativa nelle mie condizioni di salute che sono costantemente peggiorate, al punto da costringermi ad aver bisogno di un volo con assistenza sanitaria per far fronte a eventuali situazioni di emergenza che si potrebbero verificare durante il viaggio. Questo ha portato ad ulteriori costi che non avevamo immaginato, ma che grazie al contributo della Diocesi Caritas di Macerata e alla generosità di moltissima gente siamo riusciti a sostenere.

Credo che sia accaduto davvero un miracolo, in pochi mesi si è avviato uno Tsunami di solidarietà che ha travolto e coinvolto moltissima gente che con grande generosità ed impegno hanno creduto profondamente in un risultato possibile ed hanno fatto diventare reale quello che sembrava davvero impossibile.

Desidero ringraziare profondamente tutte le persone che ci hanno sostenuto ed aiutato in questo periodo, ad iniziare dalla signora Fabrizia, che ci ha dato un primo input indicando di rivolgerci al quotidiano online “Cronache Maceratesi” dove mia mamma si è recata di persona ed è stata accolta ed ascoltata, e dove il direttore Matteo Zallocco e la cara giornalista Alessandra Pierini hanno dato una partenza alla raccolta fondi sensibilizzando il cuore grande dei maceratesi e facendosi garanti con l’avvio di un conto corrente dedicato. Si sono subito mobilitati in nostro aiuto gli amici più cari, come Silvia Marinozzi che si è rapidamente attivata per far conoscere la situazione e per sostenere l’iniziativa coinvolgendo amici come Rosita Passerini che con suo marito Lorenzo e tutti i fantastici componenti delle varie corali hanno subito realizzato dei bellissimi concerti dedicati alla raccolta fondi “un coro di cuori – un cuore per Thomas”, le vicine di casa Elisabetta e Valentina che tanto si sono impegnate e non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, il parroco don Mario Simonetti che con grande spirito di partecipazione e generosità ha diffuso un grande messaggio di solidarietà dando un notevole contributo alla raccolta fondi, i commercianti riuniti di via Roma e Collevario, la parrocchia di Collevario, tutti i ragazzi Curva Just, le varie attività commerciali che hanno esposto le cassettine di raccolta, le junior Band di Civitanova  per il loro concerto “La musica del cuore”, Simonetta Strappa e la scuola di danza Carillon, la scuola di musica Don Bosco, le sorelle Valentini del paesino di Frontale con le “saponette delle solidarietà” e la commedia dialettale “Natale a casa de sor Ansermo”, la signora Maria Mosconi sempre di Frontale che ha coinvolto anche i paesi vicini in una cospicua raccolta fondi, Massimo Pelucchini, Salvatore Zizzi, l’artista contemporaneo Franko Black insieme al Roxy Bar che hanno realizzato un evento di arte e solidarietà per dare un importante contributo, Matteo Leonardi che si è adoperato in tutti i modi per dare un contributo notevole coinvolgendo anche i ragazzi, già attivi nella raccolta fondi, della pro Loco di Casette Verdini e molta altra gente per realizzare la straordinaria cena da Anton con musica, intrattenimento, grandi ospiti e tanta beneficenza.

Un momento della cena di solidarietà al ristorante Anthon

Un momento della cena di solidarietà al ristorante Anthon

Parallelamente si è attivato fin da subito anche il mio caro amico Michele Micucci che con costante presenza non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno e che ha coinvolto con grande entusiasmo e determinazione il mondo del Carpfishing, dove tutte le persone coinvolte hanno attivato una catena di solidarietà e affetto indescrivibile, persone come Daniele Avena, Mirko Antonelli, Roberto Mattei che hanno avviato l’evento raduno di pesca “al salto con Thomas”, il giornalista Giulio Marcone, i gruppi Free Angler Spirit, Carpfishing Rieti, A.S.D. Space Carp Team che hanno dato visibilità a queste iniziative solidali in tutta Italia, Roberto Torelli con il mercatino di Thomas che in pochissimo tempo ha coinvolto oltre mille pescatori, Carp-Zone Team di Gigi Negri, Rossano Balducci e Andrea Chiurchiù, che ha dato in più occasioni un sensibile contributo ad alimentare le varie iniziative, i ragazzi che hanno organizzato gli eventi raduno di pesca “Carpisti Uniti for Thomas” in svariate località italiane, e lo stesso Michele Micucci che da un idea di Francesco Ara ha realizzato la lotteria di beneficenza “Carpisti Uniti for Thomas” creando un comitato apposito e coinvolgendo moltissime aziende del settore che hanno donato ricchi premi per incentivare l’iniziativa.

Alcune iniziative, come appunto la lotteria di beneficenza sono ancora in corso, ci aspettiamo che vada al traguardo contando sempre in una numerosa partecipazione da parte degli appassionati carpisti ma anche di tutti quelli che vogliono rendersi partecipi in una gara di solidarietà che non ha visto confini. Ci sono anche altri eventi, come la commedia dialettale “lu mbriacu” al Teatro di Villa Potenza e ulteriori iniziative legate al mondo del carpfishing.

Voglio comunque esprimere la mia gratitudine verso tutti quanti in maniera diretta o indiretta hanno dato un sostegno e un contributo a questa raccolta fondi, a chi non ha mai smesso di alimentare la mia speranza di tornare a una vita normale donandoci fiducia e affetto. Grazie di cuore!»

 



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